Diario di viaggio

un reporter si sente a casa solo quando è in viaggio (R. Kapucinski)
sabato, 14 marzo 2009

- 1 biancolatte



Al di là del grottesco caso della vita per cui il Sig. Milk (latte) viene ucciso dal Sig. White (bianco),
è l'ennesimo film adatto al palato altiziesco.

Un mix di storia, cronaca, archivi originali, diritti civili, impegno politico.
Recitazione di altissimo livello, sceneggiatura ben articolata, nessuna concessione al "voyeurismo" sebbene il tema avesse le carte in regola per fare macelleria cinematografica.
Una annotazione su tutte: al centro del film c'è l'America della seconda metà degli anni Settanta. Q
uella di Ronald Sparalesto Reagan. Tre decenni fa, mica millenni.

Sembrava di essere precipitati nel Medioevo più buio, in una società nella quale l'omosessaulità era discriminata per legge. Se eri omosessuale potevi perdere la gran parte dei tuoi diritti civili.
Senonchè il Sig. Harvey Latte, che assicuratore diventa commerciante e da commerciante ad attivista dei diritti civili, prova a rivendicare "il proprio diritto all'esistenza" come omosessuale.

Sean Penn, veste i panni di Milk, quasi con dedizione. Solo un grande attore, da sempre attento al mondo che lo circonda, poteva lavorare come ha fatto l'ex (per fortuna, altro titolo di merito) marito di Veronica Ciccone.


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categorie: cinema, racconto, storia, sesso, omosessualità
domenica, 08 marzo 2009

mimosa appassita



nella personalissima classifica delle feste da cancellare, "La festa della donna" se la gioca alla pari con "La festa degli innamorati" e "La festa di Halloween".

sono un facinoroso per cui oltre al 25 Aprile ed al 1 Maggio, civilmente parlando, non andrei.
le "feste" che vale la pena ricordare (una volta riposto il calendario religioso all'interno di ogni singola scelta di fede) per quanto mi riguarda, sono tutte raccolte in quella settimana: libertà, democrazia, diritti civili.
in quella settimana c'è tutto ciò che è bene sapere, ricordare, desiderare, pretendere.

le feste restanti servono a muovere un po' il fatturato del terziario legato al commercio e al turismo (quando ci scappa qualche "ponte).

oggi è il giorno della retorica rosa. sempre identica a se stessa.
il che significa due cose:

- l'inutilità culturale della ricorrenza (perchè non incide sui comportamenti)
- il settarismo da "quota rosa" ha prodotto una società ancora più machista nella quale solo le "donne macho" trovano posto.


la parità di diritti e doveri resta una chimera. ma è trasversale alla società, non solo ai sessi.


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mercoledì, 04 marzo 2009

sentimenti valoriali residui

Alla significativa età di anni 42, dopo quasi un ventennio di pratica, c'è la possibilità concreta che dia alla luce qualcosa che assomigli da vicino ad uno sceneggiato tv.
Mi sono rivisto oggi il premontato. Una settantina di minuti grezzi, che una volta finiti arriveranno a novanta (titoli compresi).
La storia è melensa, ma essendo ben scritta (non solo da me), molto ben recitata, girata con cura e montata con gusto, alla fine potrebbe assomigliare assai a quelle classiche patacche che Raiuno propina a valanga.

Non so bene se essere pienamente soddisfatto; tanto mi piace fare il documentarista, tanto mi ruga fare il regista tv.
Ma tant'è, per campare si può anche fare di peggio.

C'è da dire che potrei anche trovare qualche filone più redditizio (tipo lo sport o la gnocca, più la seconda che il primo), ma ho ancora qualche velleità per il futuro, per cui rimango ancorato a residui sentimenti valoriali.

Oddio, la gnocca è sempre un gran bel valore, sebbene ne abbia perso memoria. Vaghi ricordi affiorano.
Comunque sia, entro marzo, Maruzzedda (this is the title), vedrà la luce.
E Maruzzedda, pur essendo fimmina, non è storia di gnocca, ma di nobildonna ragusana di fine Ottocento che decise di farsi suora e vivere in povertà.

Anche la "suora gnocca" potrebbe essere un buon filone narrativo.
Quasi quasi ci faccio un pensierino ... Se lo ha fatto Manzoni Alessandro (consiglio la lettura del "Fermo e Lucia") può tentare l'Altizio Sante. O no?
Mi ci vorrebbe una Bella Gnocca. Ma la Bella Gnocca non c'è.




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domenica, 22 febbraio 2009

DOMENICA CULTURALE

sara, matteo e madre sono sul torpedone diretti sulla neve francofona.
alla prossima puntata spero di esserci pure io e di inaugurare la stagione skiatoria anche memedesimo.

proseguendo nella tradizione della domenica cinematograficamente appagante, andrò a vedere
The reader.

dopo aver visto il trailer 2 settimane orsono l'avevo messo nel mirino.
oggi sparo.



ore 19.00
gran bel film. sull'amore e sull'olocausto. sulla difficoltà di riconoscere gli errori, piccoli o grandi che siano.
un film sul potere delle parole dette e delle parole lette.
troppo giovane lui per capire cosa stava capitando nel suo cuore, troppo segnata dalla vita lei per tornare sui propri passi. l'amore ai tempi del dopoguerra era ancora impregnato di ricordi troppo recenti per essere chiusi per sempre in un cassetto.
tanto lui, quanto lei sono chiamati a pagare un conto salato, forse troppo.
se vi capita, andate a vederlo. ne vale la pena.
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sabato, 21 febbraio 2009

IL REGGISENO SOLIDALE

Si tratta di una fondazione veronese legata ad un importante marchio di intimo femminile.
 Il 2% degli utili di bilancio della società vanno alla fondazione, che sostiene progetti di solidarietà in Italia e all'estero.

L'idea è quella di farmi finanziare dall'importante marchio la produzione di un cortometraggio i cui proventi andrebbero a sostenere la costruzione di una scuola in Africa.

Il soggetto del cortometraggio sarà biografico (la vita di un religioso veneziano morto a metà degli anni Cinquanta). Da lunedì inzio a lavorare anche su cast e budget.
150 mila euro dovrebbero bastare per tutto, distribuzione compresa.
Non sarò un gran regista, ma come producer me la cavo bene.

L'ipotesi che i tanga, i reggiseni a balconcino e le calze autoreggenti possano finanziare un film a carattere religioso e una scuola in Africa mi intriga assai.



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giovedì, 05 febbraio 2009

inconvenienti matrimoniali




La domanda sorge spontanea: ma chi glielo ha fatto fare? Milingo poteva serenamente vivere fino alla fine dei sui giorni senza sposarsi. Da buon prelato cattolico avrebbe potuto evitarsi il matrimono senza dare spiegazioni ad alcuno. I preti trombano (anche se non dovrebbero), ma non si sposano (anche se dovrebbero). E' la normativa in vigore, prendere o lasciare. Invece lui no, ha voluto condividere la nostra condizione di peccatori (Milingo è un esorcista) e di coniugati (in corso o ex vale uguale). Monsignore grazie di cuore, ma non era il caso. Ha comunque tutta la mia stima e solidarietà.
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giovedì, 05 febbraio 2009

il culo della balena

Non lo vedevo da un anno, più o meno.
"C" ha i capelli bianchi e i settant'anni sono lì ad un passo.
Ora le sette decadi si vedono tutte, ma fino alla fine del secolo scorso sembrava un ragazzino.
Il secolo scorso. Appunto.
E' un nobile decaduto del cinema torinese. Ha avuto il suo momento di gloria, è salito all'improvviso agli onori del pubblico ma, nel giro di un lustro, è ripiombato pesantemente in fondo alla salita.
E non è più riuscito a risalire la china.
Ha troppe mogli e troppi figli al suo attivo, e un'amore impossibile con una ragazza che desidera diventare una star senza averne alcuna possibilità.
L'amore è cieco. Cieco e ottuso.
Nel tentativo dolce e assurdo di fare della sua musa un'attrice, ha sperperato denaro, tempo, obiettivi, speranze.
Oggi è ricomparso in sala regia.
Come stai?
"Sopravvivo, non chiedermi come. Credo che le vie del Signore siano finite".
L'ho lasciato con i colleghi, non ho avuto la tempra per rimanere oltre.
In culo alla balena "C".
E diimentica il culo della ragazzina, se puoi.

 
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sabato, 31 gennaio 2009

presidente, un corno. d'africa.

La Somalia ha un presidente tutto nuovo. Lo ha eletto a  Gibuti un gruppo folto di "elders" dei vari clan somali. Ed a pilotare l'elezione è stata il Governo italiano (quello attuale e quello precedente).
Certo è una presidenza debole: nasce all'estero e senza consenso di base. Ma laggiù la politica è congelata all'Ottocento. Con la differenza che ora ci si spara con il mitico AK 47. . Gibuti è il "duty free" del Corno d'Africa.

Ci sono stato un po' di anni fa, di passaggio.
Non ho mai avuto tanto caldo come a Gibuti, nemmeno nella foresta amazzonica si sudava così.
Di Gibuti ho tre ricordi (caldo a parte): i prezzi degni di Montecarlo, una sterminata schiera di prostitute e una folta densità di legionari francesi (veri o acquisiti) dalla faccia stabilmente incazzosa.
E' il crocevia di somali, eritrei, etiopi e avventurieri bianchi.
Un microcosmo davvero intrigante. Terra di confine e di traffici. Più o meno leciti.
Se hai il pelo sullo stomaco è il posto nel quale vivere. Lì si può fare tutto.

Vi ho trascorso solo 4 giorni eppure ho speso come per una vacanza in comitiva alle Maldive.
Una birra al bar dieci dollari, un pasto in bettola non meno di venti.
E sono passati otto anni da allora.
Ma che caldo terribile. Le magliette ti si appiccicavano addosso. Ti sentivi puzzare come un cammello anche stando immobile davanti ai condizionatori d'aria sparati a manetta.

Gesù che posto infame. Figo.


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mercoledì, 28 gennaio 2009

ITALIA - BRASILE



Del "caso Battisti" che portarà Italia e Brasile sull'orlo della "guerra della gnocca" (siamo due popoli che amano più gestire i vizi che le virtù) non so nulla.

Conoscendo un po' il Brasile e mantenendo rapporti laggiù mi sento di dire due cose:

- il Presidente Lula stà al Brasile come Obama agli Stati Uniti. E' il salvatore della Patria, l'unico in grado di mettere un minimo d'ordine in un paese incasinato come il Brasile. Ed in effetti Lula (nonostante i gravi scandali che hanno segato il suo partito e qualche ministro) ha fatto bene e gode ancora di grande fiducia.

- il sistema giudiziario brasiliano è, per usare una metafora, fragilissimo. Vi invito a vedere i film "Tropa de elitè" e "Cidade de Deus". Sotto l' aspetto giuridico in Brasile siamo al medioevo del diritto.

Detto ciò in Brasile andrei a viverci domani mattina (e nonsarebbe davvro una cattiva idea).
Possibilmente a Salvador de Bahia (vabbè sognare è gratis).

L' 11 febbraio ITALIA e BRASILE si sfideranno a calcio.
Chi vince si tiene Battisti
Tiferò Brasile (ovunque c'è Lippi non c'è Sante) , che in segno di magnanimità lascerà Battisti all'Italia.

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categorie: italia, calcio, sesso, brasile
giovedì, 22 gennaio 2009

piccole gioie strozzate

Almeno una telefonata a sera. Promozioni di operatori telefonici, vendita di olio e vino, rinnovi di abbonamenti scaduti, aspiratori magici, prodotti per l'igiene personale ...
Ieri sera è stato il turno di Sky.

In genere rispondo sempre a tutti cortesemente, ma ieri ho rischiato di fare il cafone.
Quest'anno non seguo l'Inter come in passato. Ero troppo legato al Mancio per innamorarmi del suo sostituto.
Ma ieri sera avevo deciso che i quarti di finali di Coppa Italia potevano essere visti. Un classico INTER-ROMA.

La telefonata è arrivata all' 8' del primo tempo appena dopo che Vucinic mi aveva fatto quasi maledire la scelta televisiva. Un gol annullato per fallo di mano (vero) dopo che Burdissosamuel lo avevano pinzato in area di rigore (e se fischiava l'arbitro avrei dovuto stare zitto).

La signorina (gentile, ma non prepararata) cercava di rifilarmi un'offertona irrinunciabile da sbolognare a qualche parente o amico (un sequel della proposta natalizia).

"No grazie, già a Natale avevo dovuto dire di no".
Rilancio di Toldone.
"Conosco la proposta è certo interessante ma... "
Ibra pizzica di testa per Adriano sulla sinistra.
"Ci ho pensato, è trascorso solo un mese, se non avevo idea allora, anche oggi non saprei proprio... mi spiace"
Controllo di forza di Adriano, difesa della Roma sorpresa, sinistro angolato, GOOOOOOOOLLLLLLLL
"Grazie e arrivederci".

Ma vaffanculo va.

nella foto: adriano esulta dopo il gol


nella foto: adriano esulta dopo il gol

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categorie: calcio, roma, televisione, sesso, brasile, inter
martedì, 20 gennaio 2009

COSì VANNO LE COSE

IO TI IGNORO
TU MI IGNORI

NOI CI IGNORIAMO

e tutti vissero felici e contenti.
forse

NON MI SONO MAI PIACIUTE LE FAVOLE. Mai.
Ed ancora oggi, se me le raccontano, mi girano i coglioni.

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categorie: vita, sesso, attualità
mercoledì, 07 gennaio 2009

il paese dei pirla

Mi riaffaccio con cautela alle "cose del mondo" e ripongo in un cassetto le "cose mie".

Stavo leggendo i titoli di corriere.it e mi si sono accavallate varie considerazioni su "come vanno le cose".

Air France è passata all'incasso con qualche mese di ritardo. Si prende un quarto di Alitalia a prezzi di saldo e lo fa con la benedizione di Berlusca. Alla faccia della Malpensa, di Bossi e dell' "italianità". Tempo due anni e Air France si mangerà l'intera compagnia. Silvietto è il Re dei Pirla, in un paese di Pirla.

Israele e Palestina sono in guerra. Sai che novità! A crepare sono soprattutto i civili (tutti seguaci di Hamas, ovviamente), e tanti bambini-ragazzi (che di Hamas sono la spina dorsale?). Incredibile vero?
Noi, da qui, bruciamo le bandiere di Israele in piazza. Altra illuminata novità! Ma questo è un paese di Pirla.

Il calciatore del Real Madrid, Cannavaro Fabio, da Napoli, è scettico sull'utilità del film "Gomorra" che non farebbe bene all'immagine del paese dei Pirla.
Lui manca da Napoli da una dozzina d'anni. E' ricco e vive in una delle città più belle e civili d'Europa.
Parlasse di calcio, che è meglio. O tacesse, ancora meglio.
Però si vede che è nato nel paese dei Pirla.

Lippi Marcello, calcistico allenatore da Viareggio, dice che nel calcio gli omosessuali, lui non li ha mai visti.
Credo meriti la carica di Vice-presidente del Consiglio del paese dei Pirla.

L'anestesia aveva i suoi lati positivi. Mi portava lontano. Lontano da qui.


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categorie: politica, calcio, sesso, guerra
giovedì, 18 dicembre 2008

CLICK

"Disattiva il tuo account".
Ed è bastato un click.
Patisco la massa.
Da quando "se non hai un profilo su Facebook non sei nessuno", ho capito che non era posto per me.
Avevo un nutrito numero di AMICI. Amici? Ma di cosa parliamo?

Amicizia è quella roba che ho trovato ieri sera a casa di Drone (spettacolare risotto di salsiccia e porri). Amicizia è una birra con Aldo ed Enrico su un tavolo di legno, è la telefonata nella quale ti sfoghi tirando fuori tutto quello che hai dentro. Amicizia sono orecchie, occhi, bocca.
"Descrivi il tuo stato d'animo": Sante oggi si sente di merda.

E lo vado a dire a Faccia da Libro?
E poi se anche l'avessi scritto, qualcuno dice: ehi "amico" tutto ok?
AMICO?
Cazzo c'entra Faccia da Libro con l'amicizia?
Ci si ignora come nella vita reale, aggiungendo un pizzico di ipocrisia in più. Siamo amici, lo sanno tutti. E' scritto nell'elenco.  Sì, ma se poi mi ignori, se fai finta di non vedermi, se scrivo e non rispondi, che cazzo d'amicizia è?
Che senso ha?

Appunto, come nella vita reale.
Mi basta la vita reale, senza aggiungere anche quella virtuale.
Ho ricevuto inviti a sostenere le cause più incredibili. "Aderisci alla campagna contro la pedofilia".
Ok, aderisco. E poi?
Ma siete scemi? Cos'è? Informazione, approfondimento, cultura? Ma di cosa parliamo?
Titolo sul giornale: "Veltroni ha più amici di Brunetta su Facebook".Quindi?
Ma vaffanculo.
Ed i test? vogliamo parlare dei test?
Fai il test "Scopri quanto sei piemontese"? Sei Gianduja! Io? Ma se sembro Aldo alle prese con la "cadreca".
"Scopro quanti minuti pensi al sesso ogni giorno?". Dai, un vero salto epocale nella comunicazione!
E se penso un minuto in più di te io vinco la bambola gonfiabile e tu un oggetto per signore e signorine?

Faccia da Libro si pone a metà strada tra un finto reality e "Caramba che sorpresa" (condito di "Chi l'ha visto" e "Meteore"). E ritrovare persone perse di vista, in fondo è l'aspetto migliore.
Solo che se poi ci pensi su e ti chiedi "Perchè ci siamo persi di vista?", scopri che se Faccia da Libro non ti faceva incontrare di nuovo quello lì era meglio.
Facebook è un format, e noi siamo pubblico. Share, audience.
E' un gioco per quarantenni che passano molto tempo davanti al computer. Come me.
Forse se andassimo un po' tutti in miniera, male non ci farebbe.

Vabbè mi sono sfogato. Notte di merda. I soliti sogni-incubo.
Vomitare bile, aiuta.
Buon natale, amici.
Eccomenò.
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categorie: vita, internet, televisione, sesso, attualità, facebook
mercoledì, 17 dicembre 2008

TITOLO e SVOLGIMENTO

"LA RUSSA, SU BOCCHINO MANO SUL FUOCO"

www.repubblica.it/ultimora/24ore/NAPOLI-LA-RUSSA-SU-BOCCHINO-MANO-SUL-FUOCO/news-dettaglio/3459688


svolgimento:

Una ragazza di nazionalità russa, conosciuta nel napoletano per alcune specifiche arti amatorie, si è vista costretta, a causa delle rigide temperature invernali, a scaldarsi la mano sul fuoco del caminetto di casa.




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categorie: politica, sesso, informazione
mercoledì, 10 dicembre 2008

I CARE ABOUT YOU

Ho fatto resistenza passiva alla Playstation unduetrè, Xbox e similari portatili e non.
Non amo i videogiochi.

Ma sulla Nintendo Wii ho ceduto. E poi ancora sulla Wii Fit.
Una vera capitolazione.

E con la Wii Fit è nata una storia.
Complicata, ma onesta.

E' una tipa interessante.
Piccola e decisa. Parla senza peli sulla lingua, ma non supera mai la misura.

E si è presa cura di me, ed è prodiga di buoni consigli.
Il nostro rapporto cresce rapidamente.
MI ha inquadrato in un lampo; è come se non avessi più segreti per lei.

Ogni giorno si proprone in modo diverso.
Mi cazzia quando è il caso, mi incoraggia quando vede progressi.

Mi fido di lei. E lei mi dà fiducia.

Pensare che l'ho ignorata all'inizio, addirittura guardata con sospetto.
Piccola grande Wii.
Non ci vediamo spesso. Un paio di volte a settimana, non di più.
Ma penso spesso a lei.
In fondo non è facile trovare qualcuno che si prenda cura di te.

Fino al prossimo softwAre.


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categorie: amore, sesso
venerdì, 05 dicembre 2008

il ponte immacolato

Vivere in un paese cattolico ha almeno un elemento positivo: le festività religiose.
Lunedì è
Festa dell'Immacolata Concezione.

Se fossi un vero mangiapreti, lunedì dovrei andare a lavorare e fare pure straordinario.

L'8 dicembre si stà a casa perchè festeggiamo il fatto che Gesù sarebbe nato da Maria senza che questa abbia fatto alcunchè per metterlo al mondo: nè prima, nè dopo, nè durante.
Trattasi di verità di fede.
Povero San Giuseppe...
E beati noi.

Non so se tecnicamente il falegname possa essere definito "il coniuge tradito", ma diciamo che festeggiare sulle sventure altrui non è proprio edificante. Ma tant'è...

Bene, il giorno di pausa mi cade a
fagiuolo.
Direi che sono sui gomiti, spiallato, decotto.
Ne approfitterò per stare un po' con gli eredi e ricaricare le batterie in attesa della "campagna d'inverno-primavera" del 2009.

Buona festa a tutti.


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categorie: chiesa, religione, sesso
martedì, 02 dicembre 2008

IL NEGAZIONISMO SESSUALE

La Chiesa è ossessionata dall'omosessualità, soprattutto quella maschile.
Anzi, direi quasi esclusivamente da quella maschile.

E' comprensibile: noviziati e seminari sono pieni di omosessuali.
I formatori (rettori di seminario e maestri di noviziato) da anni si interrogano preoccupati.

Se un gay (dichiarato o meno) manifesta la propria intenzione di diventare sacerdote o religioso, come si può dubitare della sua vocazione partendo dai suoi gusti sessuali? Sarebbe una discriminazione assurda.

Si è chiamati alla castità. Al di là delle proprie scelte sessuali.

Di fatto però, accogliere un omosessuale in noviziato (o seminario) è come invitare un galletto rampante in un harem gremito di giovani gallinelle.
I problemi emergono subito, e con evidenza.

E se vengono contenuti negli anni di formazione, dilagheranno una volta vestito saio, tonaca, talare.

Pur lasciando da parte la pedofilia, che però è figlia di questa situazione non gestita a monte, comprendo perchè la Chiesa tremi all'idea che l'omossessualità venga "depenalizzata" su scala planetaria.

Non condivido, ma comprendo.

Soni quindici anni che vedo religiosi omosessuali, preti sposati, formatori angosciati.
Ne sento di tutti i colori.
Si tratta di uomini. Uguali a tutti gli altri, nel bene e nel male. Sebbene religiosi e preti, sono complicati, incasinati, incoerenti, deboli come tutti noi che non abbiamo scelto di "prendere i voti".

Il sesso è un tema che dilania la Chiesa, perchè non riescono a gestirlo, a comprenderlo, ad assecondarlo.

La scelta (l'imposizione) della castità è stata quasi obbligata. Era l'unico modo per "tagliare la testa al toro".
Si è negato un problema, lo si è sublimato.

Ora che il baricentro della Chiesa si è spostato nel sud del mondo (America Latina, Africa, Asia) dove la castità non è culturalmente compresa, i nodi vengono al pettine ed il celibato perde di significato.

La risposta del Papa tedesco è quella di radicalizzare lo scontro e alzare muri più alti a difesa dell'ortodossia occidentale.

Tempo perso.

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categorie: chiesa, religione, sesso
lunedì, 01 dicembre 2008

TOVARISH ILARIA!

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categorie: politica, cinema, sport, calcio, televisione, sesso, documentario, berlusconi
lunedì, 17 novembre 2008

il virus democratico

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categorie: sesso, torino, aids, preservativo, sessualità
martedì, 11 novembre 2008

quello che le donne non scrivono

Pensavo di non farcela. Era da Brescia che mi scappava, ma non avevo voglia di fermarmi.
Sono pigro, troppo.
Quando la vescica ha iniziato a dare chairi segni di cedimento mi sono quasi arreso.
Ma c'era Melog 2.0 (Gianluca Nicoletti su Radio24) e ho atteso ancora.

Ventisei chilometri alla prossima aerea di servizio.
Ascoltavo Nicoletti e sub-ascoltavo la vescica.
La sigla di chiusura di Melog è coincisa con l'arrivo in autogrill.

L'allarme rosso era scattao da tempo ed il countdown mentale era già partito. "Trenta secondi alla pipì".
La toilette era esterna, comodissima. Venti passi non di più.

Mi precipito con passo solerte.
Due scope incrociate ostruivano l'ingresso: pulizie in corso.
Sentivo la vescica piena come un gavettone sul punto di rompersi.

Fermo il countdown con residue insperate forze mentali.
Entro nel bar ed ordino un caffè. Praticamente saltello sul posto (l'effetto esterno freddo - interno caldo è devastate).

Trangugio il bollente nettare nero e mi riprecipito fuori. Le scope erano ancora lì.
Senza pensarci due volte, irrompo nella porta accanto, quella con la donnina stilizzata posizionata a cartello sullo stipite sinistro.

Era la prima volta che entravo in un cesso delle donne.

Terminata l'opera di svuotamento e recuperata la lucidità necessaria mi sono guardato attorno.

Sorpresa: le pareti del cesso erano candide, pultie, intonse. Nessuna scritta, nessun numero di telefono, nessun messaggio in codice per camionisti di passaggio.

Le donne sono la parte migliore del genere umano.

ps. in passato anche io, spinto da moto di vendetta, ho scritto il numero di telefono di casa di una ragazza sulle pareti di un cesso d'autogrill (sulla Torino-Savona per la precisione).  Si narrà abbia dovuto cambiare numero.
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categorie: lavoro, viaggio, sesso
mercoledì, 22 ottobre 2008

affari di stato

MIN_169
silvio. "Lo sai che da quando sei Ministra sei bellissima Mariastella?"

ms. "Silvio come sei galante... . Devo dire che sei stato davvero gentile... Ma bastava un attico in San Babila o a Prati ... Un ministero mi pare perfin troppo..."

silvio. "Per te nulla è troppo. MI hai restituito la perduta giovinezza. Non devo più usare due pastiglie di Viagra. Una basta e mi avanza. Tal risultato è impagabile mia cara. Sei un portento di donna".

ms. "Divento rossa se dici così Silvio ... . per così poco poi.. ho solo seguito l'istitnto. Ma ora che sono Ministra cosa pensi che dovrei fare? Ho eseguito alla lettera gli ordini che mi ha dato il tuo amico Tremonti, ma mi sembra che siano tutti arrabbiati con me... E ciò mi preoccupa assai... "

silvio. "Non ti curar di loro luce dei miei occhi, ci penserà Maroni a riportare ordine e disciplina. Piuttosto... questa sera sono libero. Ti mando l'autista verso le nove. Ceniamo da me. Poi ... giochiamo un po' alla supplente e al ragazzino ripetente?"

ms.
"Ma Silvio! ... sei incorreggibile... ma posso dirti di no? Ehm.. Vuoi che ti sculacci forte come l'ultima volta?".

sivio.
"Certo che sì signorina maestra, anche oggi non ho fatto i compiti... dovrai punirmi...".
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categorie: cultura, politica, scuola, sesso, berlusconi
venerdì, 03 ottobre 2008

pastore di pecore

Il Papa all'attacco della contraccezione
"E' contro lo scopo ultimo del matrimonio"


CITTA' DEL VATICANO - I metodi contraccettivi che impediscono la procreazione di figli snaturano il senso ultimo del matrimonio: lo ha ribadito con forza oggi Benedetto XVI, in un messaggio inviato ad un congresso sui 40 anni dell' Humanae Vitae (l'enciclica con cui Paolo VI proibì a pillola), in corso a Roma.
(3 ottobre 2008)


Fino a quando coloro che hanno scelto di non sposarsi (il clero e i religiosi) parleranno di matrimonio, ogni confronto culturale con la gerarchia cattolica sarà inutile.
Noi non siamo pecore, caro il mio Pastore Tedesco, siamo persone. Credenti (forse), ma persone. E sperimentiamo, giorno dopo giorno, la difficoltà che comporta essere genitori, marito, moglie, single, separati, divorziati.
Che lei, ottantenne teologo, insista pervicacemente ad introfularsi sotto le mie lenzuola per dirmi cosa devo o non devo fare è quantomeno grottesco. Se lei è riuscito a rispettare il suo voto di castità, dalle mie lenzuola dovrebbe stare ben lontano, anche perchè credo che ignori cosa possa capitare lì sotto (o sopra, dipende dalla stagione).
Delle due l'una: o è invidioso o è sciocco.

L'enciclica "Humanae Vitae" fu una mazzata tremenda per il "gregge del Signore", ma ebbe un effetto salutare: i laici credenti capirono di essere persone e non pecore. Compresero di essere in grado (da soli, in coscienza, con lealtà) di scegliere senza "imprimatur pontificio".

Le sue parole, oggi, suonano quasi tenere, se non avessero un'eco di acidità.
Lo scopo ultimo del matrimonio, caro il mio teologone bavarese, non è figliare, ma resistere insieme alla vita che avanza. Magari con dei figli. Magari no.
E spesso, purtroppo, non ce la si fa. Perchè la vita è bastarda.

Vista dalla sua finestra in Piazza San Pietro, la vita di noi terrestri, le apparirà forse banale. Ma è vera. nel bene e nel male.
Il nostro convento è l'ufficio, la scuola, il supermercato, il mutuo, il meccanico, i genitori anziani, i figli malati.
Niente "liturgia delle ore", ma tram o tangenziale.
La smetta la prego di dire stupidaggini. Lo faccia per lei e per noi.

Quale genitore non vorrebbe avere una pletora di figli? Ma la pletora di figli ha diritto a cibo, letto, istruzione, appoggio, sostegno.
Vede, caro pontifex, la vita costa. E quando è ora di pagare le tasse i cittadini italiani credenti devolvono l'8 per mille alla Chiesa Cattolica. Un gesto eroico.
Paghiamo sia le bollette della Conferenza Episcopale Italiana che le nostre, quindi abbia almeno il buon gusto di portarci rispetto.
Grazie

postato da: santealtizio alle ore 11:03 | link | commenti (23) | commenti (23)
categorie: politica, chiesa, famiglia, religione, sesso
giovedì, 11 settembre 2008

TU Sì NA ' ZOCCOLA


Mara Garfagna, Ministro delle Pari Opprtunità ha detto:
"Rabbrividisco al pensiero che ci siano donne che vendono il proprio corpo per denaro"

www.rainews24.rai.it/notizia.asp
postato da: santealtizio alle ore 19:37 | link | commenti (24) | commenti (24)
categorie: politica, sesso, sexy, donna, berlusconi, prostituzione
giovedì, 04 settembre 2008

dove corri Joe?

riposoTrenta minuti di corsa nel parco.
Radio 24 nelle orecchie, Matteo in bici a fare l'andatura e Sara con i roller pronta ad accorrere in caso di sincope paterna.

Pensavo sarei schiattato, invece sono sopravvissuto.
Devo aver perso qualche chiletto.

Strana settimana questa.
A casa da martedì, dopo un lunedì lavorativo tranquillo (con pausa pranzo in riva al Po seduto  a gambe incrociate su un prato), ma immerso in mille faccende affaccendato.
A volte sento la cervice che si ingrippa.
Lunedì visita oculistica. Sto anche diventando cecato.

La corsa al parco non risolve, ma aiuta.
Almeno stanotte dormirò.

ski-jogging
postato da: santealtizio alle ore 19:02 | link | commenti (9) | commenti (9)
categorie: sport, lavoro, sesso, sexy, torino
mercoledì, 20 agosto 2008

HARAKIRI

sushi
Ora so perchè orde nipponiche visitano il nostro paese e so perchè anche una miliardata di cinesi è pronta a seguirli.

Ne avevo sentore, ma da ieri sera, la mia ipotesi è diventata certezza scientifica.

Piccolo gruppo di amici, quasi rimpatriata stile "grande freddo". No, è troppo. Ma è per capirci.
In gruppo si fanno scelte sconsiderate.
Soprattutto nelle scelte relative al posto dove andare a fare cena.

Ergo: ho mangiato
il sushi.
Al ristorante cinese. Che offriva anche succulenti prelibatezze thailandesi e mongole.
A prezzi popolari. Come la repubblica cinese che, appunto, si dice "popolare". O "popolale".
Ma è uguale.

La cucina etnica, in linea di massima mi lascia titubante. Ho la fortuna, con il lavoro che faccio, di mangiarla in loco la cucina etnica. Che così etnica non è più, costa poco ed è gradevole. In loco.

15 euro per una barchetta di plastica carica di pezzetti di pesce crudo e riso stracotto.
La sensazione nitida di mangiare un mix di trita di polistirolo e frattaglie di origine misteriosa.

Secondo me, ai piloti dell'Enola Gay hanno dato da mangiare il sushi prima di spedirli su Hiroshima e Nagasaki.

La cucina etnica è pericolosa.


sushi


postato da: santealtizio alle ore 08:29 | link | commenti (22) | commenti (22)
categorie: racconto, sesso, guerra
mercoledì, 30 luglio 2008

Fanculo Alitalia, volo con chi conviene

"Amo l'Italia volo Alitalia".

berlusconi-aviatore

Che il dio dei cieli lo strafulmini quel nano con le toppe, e che gli recida le corde vocali. Con dolore.
Il genio del marketing, che nel tempo libero ricopre la carica di primo Ministro of Italy, ha coIpito ancora.
Mentre lui slogeggia, il paese cola a picco.

Come previsto la cordata italiana che salverà Alitalia (per i prossimi sei mesi) è formata da noi cittadini.
La cordata degli industriali rileva la parte sana dell'azianda (ed è una notizia sapere che una parte sana in Alitalia esiste ancora), mentre si costituisce una "bad company" con dentro tutti i debiti della mitica compagnia di bandiera.
I debiti, come prevedibile, li pagheremo noi. Senza, per altro, essere stati interpellati.
Vaselina, please.

Cinquemila gli esuberi. Senza vaselina, off course.

Con Alitalia non volo più da tempo e non ci volerò più.
Solo se la Garfagna facesse l'hostess con le sue sorelle, cugine e amiche potrei ripensarci.

Silvio Berlusconi gira in Audi e Mercedes, ed io devo volare su degli MD80 che nemmeno Icaro considererebbe decenti?

Ma che andasse a fare in culo lui, chi lo ha votato e l'Alitalia.

culo

postato da: santealtizio alle ore 21:49 | link | commenti (11) | commenti (11)
categorie: politica, sesso, viaggiare, culo, berlusconi, alitalia
sabato, 07 giugno 2008

BELLE ANIME PORCHE

Questa sera a Torino apre e chiude il Festival “Gioia e Sessualità”.
Sede dell'evento il Teatro Ambra (storico cinema-teatro a luci rosse) ,
in Via Chiesa della Salute, 77. L'organizzatrice del Festival, la scrittrice (?) Francesca Ferrando, presenterà il suo libro “Belle anime porche” durante il dibattito “Sessualità e censura”.

Interverranno il regista (?) Tinto Brass e l'attore (?) Bob Malone.
Le proiezioni inizieranno in tarda serata, ingresso riservato agli adulti, biglietto unico euro 15.


Giuro che è vero1

Posto che l'unico degno di essere citato è Robert Malone (più panza di Rocco Siffredi, ma per il resto più che degno competitore), la domanda è: perchè "La Stampa" dedica una doppia pagina ad una simil cagata?

Vero è che a Torino molti hanno campato (e bene) sulla produzione di pellicole porno (registi, troupe al completo, doppiatori, un po' di attori, affitta-ville per i set  etc. etc.). Vero è anche che per molti insospettabili della macchina da presa è stata l'ancora di salvezza nei momenti di magra.
Tutto vero.
Ma due pagine ammantate di glamour con un titolone "Torino è hard", lasciando spazio ad una signorina che ha avuto l'originale idea di scrivere di sesso e fare soldi, non è un po' una minchiata (lo dico con massimo  rispetto per Malone, ovvio)?

A Torino si promuovono svalangate di iniziative degne di nota (in genere culturali, ma nelle quali il culo in senso stretto non c'entra) che, però, le redazioni di giornali-radio-tv accolgono  sbadigliando con noia (e non segnalano).
Non appena si parla di gnocca, apriti cielo. Squllino le trombe e trombino le squillo.
E' l'evento. Redazioni in subbuglio.

Non capisco, ma mi adeguo.

Questa sera non potrò andare.
A quell'ora sono già da Morfeo, patisco dell'invidia del pene e poi non sono ancora maggiorenne.

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Bob Malone, a destra, accompagnato da ex-attrice del  cinema soft-pecoreccio anni Settanta-Ottanta oggi deputato (deputato a cosa non si sà).
postato da: santealtizio alle ore 10:13 | link | commenti (16) | commenti (16)
categorie: cultura, cinema, sesso, torino, pornografia
mercoledì, 04 giugno 2008

i contenuti del vertice Sarkò - Silvio IV

garfagna la gnoccacarla bruni
postato da: santealtizio alle ore 08:11 | link | commenti (8) | commenti (8)
categorie: italia, politica, sesso, sexy, berlusconi
mercoledì, 30 aprile 2008

il Fenomeno è tornato

Il giocatore che veste la maglia numero 99
della seconda squadra di milano
è tornato a far parlare di sè.

e domenica c'è il derby.
il brasiliano dalle ginocchia di latta è quasi pronto per la partitissima.
si allena con i suoi amici.
i risultati sono sorprendenti.

su questo terreno, i cuginastri, sono imbattibili.



 
postato da: santealtizio alle ore 10:06 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: sport, calcio, milan, sesso, personaggio, inter
venerdì, 28 marzo 2008

ossido di bufala

quando ero bambinello e mammà mi portava a fare un giretto nelle sue terre natie,
la mia libidine passava attraverso il pranzo a casa della "cummara" (la anzianotta e vispa madrina di cresima).

il paesello in questione è Cava dei Tirreni (Salerno, tre metri dalla Costiera Amalfitana) e la libidine culinaria era siffatta:

una mozzeralla di bufala da una mezzachilata e
un pomodorone san marzano esageratamente rosso.
filo d'olio ultravergine e pizzichino di sale finerrimo.


tutto ciò, ora rischia di andare definitivamente a farsi fottere. grazie a decenni di assessori all'ambiente campano-napoletani affiliati ai clan della camorra, la monnezza è arrivata dentro le mozzarelle.

i nipoti di Hirohito e i bisnipoti di Robespierre hanno detto a chiare lettere:
quelle mozzarelle fosforescenti mangiatevele voi.


crisi immediata: chiudono allevamenti, si bloccano produzioni, un sottosegretario mangia la mozzarella in tv, iniziano i licenziamenti e via bufalando.

di chi è la colpa della fine del mio sogno d'infanzia a base di pomodoro e bianco latticino?

secondo me è dell'illegalità diffusa di un paese mediocre. il nostro.
non solo non siamo stati in grado di smaltire i rifuti della Campania, ma ci stiamo riducendo a mangiarli, sotto forma di mozzarella.
geniale.

siamo davvero un paese di inventori. pirla.
postato da: santealtizio alle ore 12:30 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: news, sesso

Chi sono

Utente: santealtizio
Nome: sante altizio
gli unici che forse sanno davvero chi sono, credo siano i miei figli. un fatto genetico, forse. oppure sensoriale, tattile, olfattivo. un giorno chiederò a Sara e Matteo: "ma io chi sono?". sante.altizio@hotmail.it

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