Diario di viaggio

un reporter si sente a casa solo quando è in viaggio (R. Kapucinski)
venerdì, 13 marzo 2009

- 1,5 il Cattocomunista

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categorie: politica
domenica, 08 marzo 2009

mimosa appassita



nella personalissima classifica delle feste da cancellare, "La festa della donna" se la gioca alla pari con "La festa degli innamorati" e "La festa di Halloween".

sono un facinoroso per cui oltre al 25 Aprile ed al 1 Maggio, civilmente parlando, non andrei.
le "feste" che vale la pena ricordare (una volta riposto il calendario religioso all'interno di ogni singola scelta di fede) per quanto mi riguarda, sono tutte raccolte in quella settimana: libertà, democrazia, diritti civili.
in quella settimana c'è tutto ciò che è bene sapere, ricordare, desiderare, pretendere.

le feste restanti servono a muovere un po' il fatturato del terziario legato al commercio e al turismo (quando ci scappa qualche "ponte).

oggi è il giorno della retorica rosa. sempre identica a se stessa.
il che significa due cose:

- l'inutilità culturale della ricorrenza (perchè non incide sui comportamenti)
- il settarismo da "quota rosa" ha prodotto una società ancora più machista nella quale solo le "donne macho" trovano posto.


la parità di diritti e doveri resta una chimera. ma è trasversale alla società, non solo ai sessi.


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categorie: politica, sesso, festa, donna, marzo
venerdì, 27 febbraio 2009

Il sole di Reggio



A Reggio Emilia ci sono stato per la prima ed unica volta l' estate scorsa.
Tre giorni di lambrusco, parmigiano e prosciutto crudo. Una vera libidine.

Pur essendo un cauto cultore della materia non sapevo che a Reggio fosse nata una delle cellule fondative delle BR, quella che faceva capo a Alberto Franceschini.
L'ho scoperto godendomi la visione de IL SOL DELL'AVVENIRE che da oggi è in programmazione a Torino, in una piccola sala di via Po.

Franceschini, classe 1947, di cui venti passati in carcere, è un signore con i capelli bianchi gli occhiali rotondi e un sereno salvagente in girovita. Oggi è presidente di una cooperativa sociale.
Delle BR è stata una delle anime più intransigenti.
Ne IL SOL DELL'AVVENIRE, insieme ad alcuni amici e compagni di allora, racconta il contesto umano, politico, sociale, culturale nel quale maturò la scelta della lotta armata.
Il PCI, la Resistenza, "i morti di Reggio", il triangolo della morte, la terra, la voglia di rivoluzione.
E poi i portici, le piazze, le biciclette della città vecchia.
I ricordi, le speranze, le delusioni, i morti sulla coscienza. L'accento emiliano.

" Socmel, meno male che non lo abbiamo preso il potere. Teste di cazzo com'eravamo ...
altro che Pol Pot .."

La sensazione è che, per quanto discutibile possa essere stato il loro passato, da uomini come Alberto Franceschini c'è ancora molto da imparare.

bici

ps: mi piacerebbe un sacco essere bravo come Gianfranco Pannone, che del film suddetto è autore.
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categorie: politica, cinema, film, reggio emilia, guerra, , torino, documentario, pci
venerdì, 27 febbraio 2009

il Sol dell'Avvenire a Torino

Questa sera, salvo imprevisti sempre possibili, alle 22.30 me ne vado al King Kong di via Po a vedermi


La visone è vivamente consigliata a tutti coloro che amano il cinema del reale, la storia recente del nostro paese, le storie personali, l'emozione vera, l'intimità del pensiero.

I fondatori delle Brigate Rosse ri incontrano a tavola e ripercorrono, con coraggio, la propria storia sbagliata.

Andrò a vederlo anche perchè il tema mi ha sempre intrigato molto. Ho studiato gli Anni di Piombo all'Università, molto ho letto negli anni. Quando ero poco più che un ragazzo ho intervistato Sergio Segio e Susanna Ronconi per un quotidiano. Due ex-terroristi, ma anche due personali normali. Assolutamente normali.
Se fossi nato qualche anno prima avrei potuto con facilità ritrovarmi a loro posto a farmi intervistare da qualche altro Sante.



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categorie: politica, cinema, storia, torino, documentario
venerdì, 20 febbraio 2009

A CENA CON PAPA'

Lui ha preso un risotto alla pescatora, io spaghetti alle vongole.
Un classico per Rozzano, periferia est di Milano.
Trattoria dal nome che non ricordo, affacciata su una anonima statale buia e trafficata.
Una birra media chiara io, acqua con le bolle lui.
Abbiamo parlato di politica, da padre a figlio.

Rocco è un padre preoccupato per la moglie malata e per un figlio a cui vuole bene, ma che lo fa soffrire.
Passa tutto il giorno in clinica, una bellissima clinica. Sembra più un centro congressi che un ospedale.

Mamma è lì da una settimana, e si fermerà ameno un'altra settimana. E lui farà ancora la spola tra la camera del reparto di chirurgia oncologica, la trattoria e l'hotel periferico rispetto alla periferica Rozzano.

Abbiamo parlato di politica e di mamma.

E' un anno che questo mitico uomo lotta accanto a mia madre. E' stanco morto, ma non fa una piega.
Sembra di roccia. Ma non lo è.

Vorrei assomigliargli almeno un po'.
Vorrei aiutarlo e non dargli ulteriori occasioni per riflettere amaramente sulla vita che cambia.
E non ne sono capace.
Sorry papà.

rozzano, stanza 305

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categorie: politica, milano, , sante
venerdì, 20 febbraio 2009

TEMPESTivo

l
essendo persona poco-tempestiva per definizione, nel momento esatto il cui il PD implode, Altizio si riavvicina alla politica.
il cammino è tutto da definire. si tratta di poca cosa, per carità.
mi sorprendere però notare come la mia "voglia" di politica coincida quasi sempre con i momenti in cui il disgusto collelttivo per la politica tocca vertici altissimi.
se rinasco faccio l'avvocato. delle cause perse, ovviamente.

in autogrill a Verona ho visto che il  buon VM Manfredi ha pubblicato un bel librone dal titolo "Idi di marzo".
mi è venuto da ridere.
quasi quasi me lo regalo.

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categorie: politica, collegno
mercoledì, 18 febbraio 2009

CHI NON SOGNA E' PERDUTO

Si è dimesso, ha perso, ha sbagliato quasi tutto, ma mi piace.
Sarà perchè mi sono sempre sentito "un perdente", ma credo che Uolter Veltroni sia un buon politico e una brava persona.
Nella conferenza stampa di addio mi ha quasi commosso. Riesce sempre a farmi sognare anche se poi i suoi sogni rimangono tali.
Anche i miei sogni rimangono tali.

Preferisco un Uolter Azzoppato a chiunque altro. Non sopporto il segretario formato dux (Silvietto Vostro, certo, ma anche Massimino D'Alema non scherza), ma anche il segretario da barricata (il Valdese Rosso Ferrero, o il Durissimo Bossi).
Sono segretari-padroni che servono un progetto poitico personale e non collettivo.

Uolter il Perdente sogna per tutti. Immagina un paese bello e buono per tutti.
I sogni, in fondo, sono tutto ciò che abbiamo.
Dentro il PD lo hanno lasciato solo a combattere la guerra, gli amici hanno giocato a prenderlo per il culo e gli avversari lo hanno crocifisso un giorno sì e l'altro pure.

E' diventato il più comodo capro espiatorio per tutti, dentro e fuori il PD.
Il futuro, senza i sogni di Uolter l'Americano, sarà ancora più cupo.
I miei continuo ad inseguirli.
Un giorno mi dimetterò anche io.






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categorie: politica
mercoledì, 18 febbraio 2009

per una legge sul testamento biologico

firma


qui
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categorie: politica, vita, religione, , morte, testamento biologico
mercoledì, 11 febbraio 2009

The rules

"La tv commerciale ha le sue regole".

Ipse dixit. La diretta del Grande Fratello 9 di lunedì sera su Canale 5 non lascia spazio all'informazione (uno specialone di Matrix sulla morte della Englaro) perchè "La tv commerciale ha le sue regole".

Chi studia e conosce un po' la tv italiana dall'interno, sa che è vero: le regole della tv commerciale sono ferree. E tutte sono riassumibili in un'aunica legge divina:

NON AVRAI ALTRO DIO ALL'INFUORI DELL'AUDITEL.

Non entro nei dettagli, ma pongo un problema: la tv è solo e sempre una gallina da spremere? un editore ha sempre e solo il dovere di fare denaro? l'inserzionista pubblicitario è proprio l'uomo più potente del pianeta?

Vabbè esco dalla retorica e rientro nel marketing.

Se lunedì sera Cip e Ciop (Confalonieri Fidel e Silvio II il Palestrato) avessero sospeso il GF9 e mandato in onda Mentana Enrico il Neroazzurro, quanto ci avrebbero guadagnato in termini di immagine?
Sarebbero diventati in due minuti: Fedele il Buono e Silvio  il Misericordioso.

Con dichiarazioni (false) tipo: "Il denaro non è tutto", "di fronte ad un dramma del genere non c'era altra scelta possibile", "la tv ha compiti più alti che divertire il pubblico", avrebbero conquistato l'Empireo dei Saggi.

Invece la realtà, come sempre, supera la fantasia.
C'è un dato confortante, per tutti noi.
Esiste un luogo nel quale le regole devono essere sempre rispettate: la tv.
Che è il luogo della finzione.

Allegria!
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categorie: politica, vita, televisione, inter, morte, grande fratello, eluana
lunedì, 09 febbraio 2009

lacrime di coccodrillo

se sei un immigrato irregolare e vai al pronto soccorso il medico ti può denunciare. se ti stuprano e ti ritrovi incinta non dovresti abortire. se hai l'aids te lo sei cercato. se sei omosessuale sei malato. se sei uno spermatozoo sei prezioso. se sei un disoccupato sei un peso per la società. se scappi dalla guerra qui non puoi venire. se facciamo la guerra a casa tua è per il tuo bene. se sei un bambino sudanese ti devi arrangiare. se costruisco armi e le vendo è solo businness. se poi le usano per uccidersi cosa ne posso?

"Ha vinto la cultura della morte, che non ci appartiene" ha detto il Papa Re Silvio I.

Io avrei ucciso Eluana. Io.
Potessi ti gonfierei di schiaffi.

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categorie: italia, politica, vita, guerra, africa, eluana
domenica, 08 febbraio 2009

TOMMASO CROCIERA



Sui libri di storia l' Operazione Valchiria è confinata nelle note.
Il film di Singer la riporta agli onori dell'attualità.

Quando mi immergo silente nella visione di un film storico (del quale quindi conosco per forza il finale) riesco sempre a viverlo come un thriller: "Chissà come andrà a finire?". E come cavolo credi che possa finire? Lo sai dai tempi del liceo che l'attentato fallirà e che i complottardi verranno passati per le armi! Pirla!

Eh lo so, ma che ci posso fare?

Tommaso Crociera (in arte Tom Cruise) veste bene i panni del Von Stauffemberg (sembra il nome di un terzino dell'Austria Vienna anni Cinquanta) che dopo aver dato alla causa bellica una mano, tre dita e un occhio, si è rotto di Hitler e prova a fargli la pelle.
 
Il merito del film è sostanzialmente uno: restituire un po' di dignità ad un popolo che la storia ha condannato senza appello. Un pezzetto di Germania (vedi altro bel film, La Rosa bianca) ha cercato di opporsi all'imbianchino austriaco, ma non ce l'ha fatta.

La Resistenza c'è stata anche in Germania ed è stata quasi del tutto annientata.
Un po' di dignità, sebbene postuma, è giusto e doveroso riconoscerla.


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categorie: politica, cinema, recensione, guerra, nazismo, libertà, hitler
giovedì, 05 febbraio 2009

voglio morire a modo mio

Lasciatela morire in pace.
Credo che Eluana ne abbia diritto.

Ho osservato per settimane in silenzio, sentendo forte il senso di nausea ogni qualvolta il politicante o la talare di turno mi ha svenduto la sua morale da discount.

Ipocrisia alla stato puro.
Sono stufo degli inni alla vita in una società che non riesce a rinuciare alla guerra, che accetta la povertà, che consente i soprusi.
La vita va difesa se sei un embrione o sei in coma irreversibile.
Tutto ciò che vi scorre in mezzo "sono cazzi tuoi".


E' insopportabile. Alla lunga è assolutamente insopportabile.
Quello di Eluana è un martirio, ciò che vive il padre è una tortura. In nome di chi e di cosa?
Di Dio? Della legge? Del diritto naturale?

Voglio morire a modo mio, quando lo riterrò opportuno.
Se prima non mi stronca uno stronzo al volante di un SUV, o un cancro al fegato.

Voglio decidere come andarmene da questa terra, e voglio poter scrivere il mio testamento biolgico nella certezza che verrà rispettato.

La morte è un diritto, visto che in fondo "sono cazzi miei".



l
la Ballata dell'Angelo ferito di Guido Ceronetti.




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categorie: politica, vita, morte
sabato, 31 gennaio 2009

presidente, un corno. d'africa.

La Somalia ha un presidente tutto nuovo. Lo ha eletto a  Gibuti un gruppo folto di "elders" dei vari clan somali. Ed a pilotare l'elezione è stata il Governo italiano (quello attuale e quello precedente).
Certo è una presidenza debole: nasce all'estero e senza consenso di base. Ma laggiù la politica è congelata all'Ottocento. Con la differenza che ora ci si spara con il mitico AK 47. . Gibuti è il "duty free" del Corno d'Africa.

Ci sono stato un po' di anni fa, di passaggio.
Non ho mai avuto tanto caldo come a Gibuti, nemmeno nella foresta amazzonica si sudava così.
Di Gibuti ho tre ricordi (caldo a parte): i prezzi degni di Montecarlo, una sterminata schiera di prostitute e una folta densità di legionari francesi (veri o acquisiti) dalla faccia stabilmente incazzosa.
E' il crocevia di somali, eritrei, etiopi e avventurieri bianchi.
Un microcosmo davvero intrigante. Terra di confine e di traffici. Più o meno leciti.
Se hai il pelo sullo stomaco è il posto nel quale vivere. Lì si può fare tutto.

Vi ho trascorso solo 4 giorni eppure ho speso come per una vacanza in comitiva alle Maldive.
Una birra al bar dieci dollari, un pasto in bettola non meno di venti.
E sono passati otto anni da allora.
Ma che caldo terribile. Le magliette ti si appiccicavano addosso. Ti sentivi puzzare come un cammello anche stando immobile davanti ai condizionatori d'aria sparati a manetta.

Gesù che posto infame. Figo.


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categorie: politica, sesso, guerra, africa, viaggiare, somalia, documentario, prostituzione, esercito
giovedì, 29 gennaio 2009

guerra di trincea e samba

il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, propone di cancellare l'amichevole di calcio tra Italia e Brasile in programma il 10 febbraio. «Non mi pare il caso di fare nulla di amichevole» con un «Paese che lascia circolare sulla spiaggia di Rio un terrorista», ha proseguito La Russa. «Io non ci andrò, avevo già i biglietti ma non ci andrò: si fosse trattato di una gara ufficiale, allora era giusto che la politica non ci entrasse. Ma si tratta di un amichevole, io la abolirei perché in questo momento non vedo nulla di amichevole», ha concluso.

da corriere.it
leggi qui


e se vuoi anche qui

Battisti Cesare dovrebbe essere qui in Italia a scontare la pena. Poi leggo La Russa e medito.
Penso al Generale Videla o al mitico Pinochet, giusto per citare due pezzi di merda che hanno sulla coscienza la pelle di diversi cittadini italiani che in Argentina e Cile avevano avuto l'ardire di contestarli.
Con i due generalissimi avevamo regolari rapporti diplomatici.
Come cazzo è che adesso abbiamo tutto questo amore per la giustizia transoceanica?

In Argentina, nel 1996, sono stato tre ore chiuso a chiave in un appartamento del centro di Buenos Aires in compagnia di un gentile funzionario del Ministero dell'Interno che, spacciandosi per giornalista, mi ha interrogato in modo abbastanza incalzante. Era preoccupato della mia piccola inchiesta sulla povertà nei sobborghi della capitale. "Menem è un grande presidente e qui è pieno di comunisti che gli vogliono male!".
Certe abitudini si smaltiscono con lentezza.
Fanculo.


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categorie: politica, calcio
lunedì, 26 gennaio 2009

SIONISTI



Saranno un popolo di nazisti di ritorno (come ho letto e sentito nelle ultime settimane), ma non conosco una cinematografia più "forte" di quella israeliana.

"Un valzer con Bashir" è l'ennesimo splendido viaggio nel mondo del male. Vissuto, visto e provocato.

La sinossi è semplice: gli israeliani non devono dimenticare Sabra e Chatila. Perchè hanno visto e non hanno fatto nulla per evitare quella carneficina di uomini, donne, vecchi e bambini palestinesi ad opera dei falangisti cristiani.

Il Libano ha dimenticato rapidamente (ovvio), il mondo arabo anche. Solo i palestinesi ricordano (e non potrebbe essere altrimenti).
In Israele quella ferita è sempre rimasta aperta ed è stata la macchia che ha accompagnato fino alal fine la carriera (?) militare e politica di Ariel Sharon (che all'epoca era il boss dell'esercito israeliano).

I registi "sionisti" (che come tutti gli altri cittadini di Israele, hanno "servito la patria" e fatto almeno una guerra) da almeno vent'anni si interrogano su quanto è avvenuto e avviene nel loro paese.

Saranno anche nazisti di ritorno, ma non ho visto altre culture fare lo stesso con la propria contemporaneità.
In genere devono passare cinquant'anni prima che qualcuno tenti delle flebili analisi critiche.

Quando sono stato a Beirut volevo andare andare sul luogo dell'eccidio.
Nessuno mi ci ha portato: "Lascia perdere, non c'è nulla da vedere".



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categorie: palestina, politica, cinema, libano, israele, guerra
domenica, 25 gennaio 2009

ALONE domenicale

I figli e la mamma si sono svegliati alle sei per andare a sciare.
Ovviamente mi sono svegliato anche io, ma non sono andato con loro.
Per quest'anno la stagione sciistica salta.
Nell'anno delle "grandi nevicate", delle "piste innevate come non si vedeva da decenni" io non posso mettere gli sci ai piedi.
Fanculo.

Domenica silenziosa e in solitaria.
Farò il casalingo.

Alle 16 puntatina ai Fratelli Marx per dotto film israeliano sulla guerra del Libano dell'inizio degli anni Ottanta: Valzer con Bashir .
Andrò a vederlo con me stesso. Siamo una bella coppia. Silenziosi e riflessivi. Un po' nostalgici.

Oggi mi dedico al mesochismo domenicale invernale applicato.


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categorie: politica, cinema, libano, israele
sabato, 24 gennaio 2009

La Nutella e il Partito

Ferrero stà al Piemonte, come Brambilla alla Lombardia o Esposito alla Campania.
Per il 99% dei piemontesi "Ferrero" è sinonimo di "Nutella" e per il restante 1% (in diminuzione) è il cognome dell'ultimo segretario del Partito della Rifondazione Comunista.

Entrambi sono nella storia.
Pietro, per aver dato al mondo la prova che la libidine può assumere le sembianze della crema di cioccolata, Paolo, per avere dissolto un sogno nato nel 1921 a Livorno.

Noi piemontesi siamo così, lavoriamo sotto traccia.
Sempre nella certezza di "fare la cosa giusta".

Pietro, ha costruito un impero senza che nessuna abbia anche solo idea di che faccia abbia.
Non è quotato in borsa e non usa il denaro delle banche. Non si fida.
Paolo, invece, ha liquidato il comunismo italiano con la freddezza di un chirurgo che opera un malato terminale sicuro di salvarlo. E lo uccide, ma in buona fede.

Oggi alla Coop ho comprato un barattolo di Nutella e appena arrivato a casa ho preso un cucchiaino e mi sono immerso nella cioccolata. Non lo facevo da anni.
Domani, a scissione rifondarola avvenuta, forse, saprò chi votare alle prossime elezioni. Bertinotti, Giordano e Vendola tenteranno di uscire dalla melma del trozkismo da operetta, ed io incrocio le dita.

Per motivi diversi, ma comunque importanti, devo dire grazie ai Ferrero, a tutti e due.


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categorie: politica, comunismo, eros, torino, piemonte, attualità
giovedì, 22 gennaio 2009

La Zarina

Noi la chiamiamo "La Zarina" e non è detto che sia un complimento.

Mercedes Bresso
è un rullo compressore. Un Governatore che sorride poco, spigolosa, schiva, bruttina.
Per noi piemontesi è perfetta.
Di Enzo Ghigo ne avevamo piene le tasche. Non tanto perchè era forzaitaliota, ma perchè era un uomo di plastica, da convention, o da scrivania di Tecnocasa (che è poi la stessa cosa).

La Zarina è in lite con il Cardinale di Torino, Sua Eminenza Severino Poletto.
Mercedes versus Severino. A scriverlo così non rende.
Sembra il titolo di un film con Totò vestito da Maciste.

La Regione Piemonte si è resa disponibile ad accogliere Eluana Englaro in un ospedale pubblico e permetterle di morire in pace dopo vent'anni di coma.

Severino da detto: "La legge di Dio è più importante delle leggi dell'uomo".
La Zarina ha risposto: "Questa non è la repubblica degli Ayatollah".

Mercedes si è guadagnata la mia stima imperitura.


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categorie: politica, torino, piemonte, morte, bresso, englaro
mercoledì, 21 gennaio 2009

12 anni

Mentre Obama illuminava la nazione ed il mondo con il suo roboante discorso, Sara prendeva posto tra i banchi del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Collegno.
Sara ha 12 anni, come quella ragazzina stuprata da dei compagni di scuola qualche giorno fa.
Ho solo sentito i titoli al TG. Non conosco, nè voglio conoscere i particolari della vicenda.

Sara cresce, diventa grande, prende coscienza di sè. Si impegna, vive il suo tempo e il suo spazio.
E' bello vederla diventare donna. Bello e spaventoso.

C'è un mondo là fuori che non ha regole, remore, paletti. Nemmeno se hai solo 12 anni.
I bambini muoiono, vengono usati ed abusati. Anche se hanno molto meno di 12 anni.
E noi, genitori di Sara, non abbiamo gli strumenti per proteggerla.

Ci sono giorni in cui vorrei metterla davvero sotto una campana di vetro.
Un gesto sciocco e disperato, ma genuino nella sua intenzione.

Ti devo proteggere dagli adulti come me Sara. E forse non basta. Dovrei proteggerti dai tuoi coetanei, da quelli un po' più grandi. Forse anche da quelli un po' più piccoli. Forse dovrei proteggerti da tutti, perchè tutti, potenzialmente siamo per te un pericolo.
Invece niente campana di vetro.
Quell' ultimo lembo di preghiera verso l'alto che ancora sgorga da dentro (a volte, saltuariamnete, quasi per caso) lo uso nella speranza che nel tuo futuro, cara Sara, alla fine, tornino i conti.

200120091863
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categorie: politica, famiglia, collegno
domenica, 18 gennaio 2009

Antisemitismo, l'equivoco a sinistra

Il tema dell' antisemitismo all'interno dei partiti comunisti (dagli albori della rivoluzione russa) e della chiesa, è stato a lungo oggetto dei miei piccoli studi di storia. uno studio intrigante che mi ha aiutato a comprendere alcune posizioni che da decenni alcuni settori della sinistra politica (italiana ed europea) portano avanti su Israele, e del perchè si insiste su quella che io definisco "l'equazione degli imbecilli": sionismo = fascismo.

sul Corriere della Sera di oggi, c'è un articolo di GA Stella piuttosto interessante che vi segnalo:

postato da: santealtizio alle ore 09:51 | link | commenti (15) | commenti (15)
categorie: palestina, politica, israele, guerra, islam, attualità
sabato, 17 gennaio 2009

la tv che si accende

Ho appena visto in streaming la puntata di Annozero dedicata a Gaza.
Puntata bellissima. Polemiche successiva pretestuose.

Persino Lucia Annunziata mi è molto piaciuta, peccato se ne sia andata.
Michele Santoro, a mio avviso, ha gestito bene la trasmissione.
Lo sbilanciamento "pro Palestina" era comprensibile. Forse addirittura giusto, ma tutto sommato misurato.
Gli ospiti in studio (e in collegamento) erano tutti emotivamente coinvolti ed hanno dato un tono di verità a volte commovente.
Una puntata di Annozero utile.

postato da: santealtizio alle ore 13:35 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: politica, televisione
venerdì, 16 gennaio 2009

faccetta nera, arrangiati

L'esercito etiope ha abbandonato la Somalia.
Lo so lo so, sento già l'eco di un roboante: "echissenefrega ?".

Il problema della Somalia è che non è stata invasa da Israele.
Oggi una nazione che se la passa male, se vuole suscitare indignazione nell'opinione pubblica planetaria non ha alternative: deve chiedere al Governo israeliano di farsi bombardare.
Allora sì che qualcosa si muoverebbe!
Manifestazioni, roghi di bandiere, proclami etc. etc.
Il problema dell'Africa è tutto qui! Ci vuole un po' di marketing anche nel gestire la sfiga. E che cavolo!

Delle lotte tribali (morti a palate tutti i giorni nel silenzio cosmico totale) a noi non ci fotte nulla.
Nessun segnale di imperialismo americano evidente, poca incidenza sul nostro quotidiano.
Solo un po' di clandestini che ci rompono pure i coglioni. Ma se ne stiano laggiù! Baluba!

Le parole d'ordine veterocomuniste per l'Africa sarebbero sprecate.
Meglio concentrarsi sul bersaglio grosso: il complotto pluto-masso-giudaico-imperialista.
Fa figo e non impegna. E' un evergreen.
Risultati zero, ma ci riscalda il cuore e si rinnovano le antiche promesse.

Intanto in Africa si crepa a macetate. E noi zitti come pesci rossi.
Neanche la morte ci rende uguali.
Povera "faccetta nera".

La Somalia è un viaggio in agenda da tempo, ma troppo pericoloso per il momento.
Aspetterò.









postato da: santealtizio alle ore 11:10 | link | commenti (7) | commenti (7)
categorie: politica, guerra, africa
giovedì, 15 gennaio 2009

Pirro non docet nada de nada

dice Wikipedia:

Una vittoria di Pirro o vittoria pirrica è una battaglia vinta a un prezzo troppo alto per il vincitore. L'espressione si riferisce a re Pirro dell'Epiro, che sconfisse i Romani a Heraclea e Ascoli Satriano rispettivamente nel 280 a.C. e nel 279 a.C., ma sostenendo perdite così alte da essere in ultima analisi incolmabili, e condannando il proprio esercito a perdere la guerra pirrica.

Israele si appresta a vincere la propria guerra contro Hamas. Lascia dietro di sè l'enensima scia di orrore.
L'effetto ultimo di questa guerra è che presto o tardi (presto) ce ne sarà un'altra, perchè grazie a questi lutti, i ragazzi palestinesi di 12 anni oggi, tra tre-quattro anni imbracceranno l'AK 47, vestiranno di tritolo o si arruoleranno in qualche falange islamica finanziata dai petroldollari di qualche famiglia saudita.

Se non mi fossi tagliuzzato la panza a fine marzo sarei andato in Iraq.
Oddio, non ho ancora abbandonato l'idea. Certo è che con l'aria che tira in MO non credo sarebbe un'ideona.

Visto che Israele si muove così, posso solo sperare in Obama. Se l'uomo abbronzato ce la fà a stemperare gli animi, un giretto magari lo faccio.
postato da: santealtizio alle ore 16:58 | link | commenti | commenti
categorie: politica, israele, religione, medio oriente, guerra
martedì, 13 gennaio 2009

Il Fratello a 9 code

Sempre a proposito di TV, ho scoperto questa mattina che il primo reality della storia della televisione italiana, il Grande Fratello, è giunto alla nona edizione.

Innanzitutto sono felice di averlo scoperto solo ora, visto che fino all'altroieri sentivo ancora gli echi dell'impresa della Compagna Luxuria sopravvissuta all'Isola.

Ordunque, il reality del Bel Paese compie 9 anni. Auguri.
Da quasi un decennio la tv è infarcita di "gente comune" e "stelline nella polvere" che si cimentano con la realtà in veste catodica.
Grandi ascolti (molto spesso), soldi a palate. Perfetto.

Possiamo anche dire che grazie a questa "invasione", Simona Ventura (torinese, ahimè) è diventata una vera celebrità dalla presunta straordinaria professionalità. Mi viene da vomitare.

C'è un aspetto "sociale" che invece mi preoccupa. A parte Taricone Pietro (prima star del primo GF) che è diventato un discreto attore, gli altri (quasi tutti) sono rimasti schiacciati dal mito della celebrità televisiva ben retribuita.

Propongo l'apertura di una comunità di recupero per reduci da reality.
Ovviamente il percorso di redenzione verrà seguito in diretta tv.


postato da: santealtizio alle ore 08:32 | link | commenti (7) | commenti (7)
categorie: politica, televisione
domenica, 11 gennaio 2009

IERI a Torino.


La pace non arriverà, inutile illudersi. Il mondo arabo non la vuole, Hams non la vuole, il Likud non la vuole, un'ampia fetta dell'opinione pubblica israeliana non la vuole.
Tanto per essere chiari: al mondo arabo dei Palestinesi e di Gaza non importa assolutamente nulla. Giordania, Egitto, Siria se ne sono sempre stra-fottuti di Arafat e dell'Olp.
Figuriamoci di Abu Abbas o di Hamas.
I Palestinesi sono, al massimo, il dito dietro cui nascondere il conflitto mai sopito con Israele.
E una situazione siffatta è la manna per i falchi israeliani, che ormai la fanno da padrone da un pezzo al governo del paese.
Sparano in modo preventivo e ammazzano senza bussare alla porta. E si garantiscono il potere interno.
Hamas gongola. Sebbene fino a ieri abbia fomentato una guerra civile interna ai territori occupati senza che nessuno qui scendesse in piazza a bruciare nulla.
Questo è l'imbuto. Da qui non ci si muove.

postato da: santealtizio alle ore 09:55 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: politica, israele, religione, guerra
sabato, 10 gennaio 2009

GEMELLI DIVERSI

Torino è gemellata con Gaza.
Qualche anno fa si era tentato qualche progetto di cooperazione internazionale.

Il Comune di Torino ha un settore cooperazione discreto e con Gaza avevano tentato di aprire un tavolo di lavoro abbastanza serio. La controparte ha dimostrato quasi subito la propria inaffidabilità (è andata così con quasi tutti, tranne che con Praia, capitale della piccola Capo Verde) e i progetti sono rimasti quasi tutti sulla carta.

Il buon Chiampa, dato il rapporto che comunque esiste tra le due città, ha deciso di fare una robina semplice , ma utile: aprire gli ospedali torinese ai bambini di Gaza colpiti dalla guerra.


postato da: santealtizio alle ore 18:32 | link | commenti | commenti
categorie: politica, guerra
mercoledì, 07 gennaio 2009

il paese dei pirla

Mi riaffaccio con cautela alle "cose del mondo" e ripongo in un cassetto le "cose mie".

Stavo leggendo i titoli di corriere.it e mi si sono accavallate varie considerazioni su "come vanno le cose".

Air France è passata all'incasso con qualche mese di ritardo. Si prende un quarto di Alitalia a prezzi di saldo e lo fa con la benedizione di Berlusca. Alla faccia della Malpensa, di Bossi e dell' "italianità". Tempo due anni e Air France si mangerà l'intera compagnia. Silvietto è il Re dei Pirla, in un paese di Pirla.

Israele e Palestina sono in guerra. Sai che novità! A crepare sono soprattutto i civili (tutti seguaci di Hamas, ovviamente), e tanti bambini-ragazzi (che di Hamas sono la spina dorsale?). Incredibile vero?
Noi, da qui, bruciamo le bandiere di Israele in piazza. Altra illuminata novità! Ma questo è un paese di Pirla.

Il calciatore del Real Madrid, Cannavaro Fabio, da Napoli, è scettico sull'utilità del film "Gomorra" che non farebbe bene all'immagine del paese dei Pirla.
Lui manca da Napoli da una dozzina d'anni. E' ricco e vive in una delle città più belle e civili d'Europa.
Parlasse di calcio, che è meglio. O tacesse, ancora meglio.
Però si vede che è nato nel paese dei Pirla.

Lippi Marcello, calcistico allenatore da Viareggio, dice che nel calcio gli omosessuali, lui non li ha mai visti.
Credo meriti la carica di Vice-presidente del Consiglio del paese dei Pirla.

L'anestesia aveva i suoi lati positivi. Mi portava lontano. Lontano da qui.


postato da: santealtizio alle ore 21:41 | link | commenti (20) | commenti (20)
categorie: politica, calcio, sesso, guerra
mercoledì, 17 dicembre 2008

TITOLO e SVOLGIMENTO

"LA RUSSA, SU BOCCHINO MANO SUL FUOCO"

www.repubblica.it/ultimora/24ore/NAPOLI-LA-RUSSA-SU-BOCCHINO-MANO-SUL-FUOCO/news-dettaglio/3459688


svolgimento:

Una ragazza di nazionalità russa, conosciuta nel napoletano per alcune specifiche arti amatorie, si è vista costretta, a causa delle rigide temperature invernali, a scaldarsi la mano sul fuoco del caminetto di casa.




postato da: santealtizio alle ore 12:32 | link | commenti (10) | commenti (10)
categorie: politica, sesso, informazione
mercoledì, 17 dicembre 2008

inTEMPESTivo

E' un tratto saliente del mio carattere: sono INTEMPESTIVO.
Non sono mai "l'uomo giusto al posto giusto". In genere arrivo "un attimo prima" o "un attimo dopo".

L'ultimo esempio: nella settimana iin cui mezzo Partito Democratico entra in carcere, la politica bussa alla mia porta.
Pessimo segno. Come mai sono arrivati a me? Finiti i nomi in agenda?

A fottermi è il carattere, credo. Tendenzialmente disposto al confronto, divertito dal dibattito, sentimentale, legato ad una visione etica dei rapporti. Non sono egoista, in linea di massima. Non sono attratto dal denaro, almeno mi sembra, mi adatto alle situazioni, non sono fighetto.
Sono più legato agli affetti.
Credo nell'amicizia, a due spaghetti cucinati in casa.
In linea teorica sarei adatto alla "cosa pubblica". Solo, appunto, in linea teorica.

Ma se apro la porta troverò i Caramba?


postato da: santealtizio alle ore 09:29 | link | commenti (13) | commenti (13)
categorie: politica
martedì, 16 dicembre 2008

Callmethepresident

All'unanimità (5 voti su 5, roba da URSS degli anni ruggenti) sono stato eletto
Presidente dell'
Associazione Archivio Nazionale del Cinema Religioso e Missionario.

Estikazzi.

301120081703
nella foto: il presidente Altizio perplesso dopo l'elezione

postato da: santealtizio alle ore 10:54 | link | commenti (15) | commenti (15)
categorie: politica, cinema, religione, storia, torino

Chi sono

Utente: santealtizio
Nome: sante altizio
gli unici che forse sanno davvero chi sono, credo siano i miei figli. un fatto genetico, forse. oppure sensoriale, tattile, olfattivo. un giorno chiederò a Sara e Matteo: "ma io chi sono?". sante.altizio@hotmail.it

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