Questa sera a Torino apre e chiude il Festival “Gioia e Sessualità”.
Sede dell'evento il Teatro Ambra (storico cinema-teatro a luci rosse) ,
in Via Chiesa della Salute, 77. L'organizzatrice del Festival, la scrittrice (?) Francesca Ferrando, presenterà il suo libro “Belle anime porche” durante il dibattito “Sessualità e censura”.
Interverranno il regista (?) Tinto Brass e l'attore (?) Bob Malone.
Le proiezioni inizieranno in tarda serata, ingresso riservato agli adulti, biglietto unico euro 15.
Giuro che è vero1
Posto che l'unico degno di essere citato è Robert Malone (più panza di Rocco Siffredi, ma per il resto più che degno competitore), la domanda è: perchè "La Stampa" dedica una doppia pagina ad una simil cagata?
Vero è che a Torino molti hanno campato (e bene) sulla produzione di pellicole porno (registi, troupe al completo, doppiatori, un po' di attori, affitta-ville per i set etc. etc.). Vero è anche che per molti insospettabili della macchina da presa è stata l'ancora di salvezza nei momenti di magra.
Tutto vero.
Ma due pagine ammantate di
glamour con un titolone "Torino è hard", lasciando spazio ad una signorina che ha avuto l'originale idea di scrivere di sesso e fare soldi, non è un po' una minchiata (lo dico con massimo rispetto per Malone, ovvio)?
A Torino si promuovono svalangate di iniziative degne di nota (in genere culturali, ma nelle quali il culo in senso stretto non c'entra) che, però, le redazioni di giornali-radio-tv accolgono sbadigliando con noia (e non segnalano).
Non appena si parla di gnocca, apriti cielo. Squllino le trombe e trombino le squillo.
E' l'evento. Redazioni in subbuglio.
Non capisco, ma mi adeguo.
Questa sera non potrò andare.
A quell'ora sono già da Morfeo, patisco dell'invidia del pene e poi non sono ancora maggiorenne.

Bob Malone, a destra, accompagnato da ex-attrice del cinema soft-pecoreccio anni Settanta-Ottanta oggi deputato (deputato a cosa non si sà).