Mi riaffaccio con cautela alle "
cose del mondo" e ripongo in un cassetto le "
cose mie".
Stavo leggendo i titoli di
corriere.it e mi si sono accavallate varie considerazioni su "
come vanno le cose".
Air France è passata all'incasso con qualche mese di ritardo. Si prende un quarto di Alitalia a prezzi di saldo e lo fa con la benedizione di Berlusca. Alla faccia della Malpensa, di Bossi e dell' "italianità". Tempo due anni e Air France si mangerà l'intera compagnia. Silvietto è il Re dei Pirla, in
un paese di Pirla.
Israele e Palestina sono in guerra. Sai che novità! A crepare sono soprattutto i civili (tutti seguaci di Hamas, ovviamente), e tanti bambini-ragazzi (che di Hamas sono la spina dorsale?). Incredibile vero?
Noi, da qui, bruciamo le bandiere di Israele in piazza. Altra illuminata novità! Ma questo è
un paese di Pirla.
Il calciatore del Real Madrid, Cannavaro Fabio, da Napoli, è scettico sull'utilità del film "
Gomorra" che non farebbe bene all'immagine del
paese dei Pirla.
Lui manca da Napoli da una dozzina d'anni. E' ricco e vive in una delle città più belle e civili d'Europa.
Parlasse di calcio, che è meglio. O tacesse, ancora meglio.
Però si vede che è nato nel
paese dei Pirla.
Lippi Marcello, calcistico allenatore da Viareggio, dice che nel calcio gli omosessuali, lui non li ha mai visti.
Credo meriti la carica di Vice-presidente del Consiglio del
paese dei Pirla.
L'anestesia aveva i suoi lati positivi. Mi portava lontano. Lontano da qui.