Diario di viaggio

un reporter si sente a casa solo quando è in viaggio (R. Kapucinski)
giovedì, 12 marzo 2009

- 2,5 di flop in flop

dopo l'orrida serata al Cineporto (però "Tra piazze e campanili" non è male, un'altra orrida serata ieri davanti alla tv (e anche l'Inter non è stata male).
mi attende la terza orrida serata al Cinema Empire.
proiezione sposata alle ore 22.
spettatori previsti: zero.
truppe cammellate: zero.

avrei bisogno di urlare ...




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categorie: cinema, calcio, torino, inter, documentario
martedì, 03 marzo 2009

Ilovethisman, quasicomeilMancio

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categorie: calcio, inter
martedì, 03 marzo 2009

strette gonadi

Abbiamo parcheggiato in Via del Pallone. Inevitabile, visto che stavamo cercando un locale dove mangiare qualcosa e guardare Inter-Roma.
Verona era orrendamente deserta e umida. Pioveva nebulizzato.

Uno dei due Impavidi Operatori a me fedeli, in quanto milanista, agognava a vestire i panni del gufo: "Tranquillo, vincete". Toccata di maroni inevitabile.

Il locale che abbiamo scovato tre minuti prima dell'inizio della partita era sordido quando luminoso. Trattavasi di salagiochicasinoconslotmachine con bancone bar dotato di qualche tramezzino e panino al limite della scadenza.

Pochi avventori. Un paio di omaccioni (dei quali uno ubriaco e bisognoso di doccia), una coppia italo-marocchina giovane con marocchino sverso, uno sparuto gruppo di neoadolescenti locali da passare per le armi.

Gestori del locale giovani e gentili.

Dato il contesto e l'umore avevo neri presagi. Sul due a zero per la Roma e all'ennesima rassicurazione dell'Impavido milanista ("Tranquillo, pareggiate"), ho capito che era lui il menagramo, e ho assistito all'intero secondo tempo con la mano destra sui testicoli (rischiando una possibile denuncia per atti osceni).

Sul due a uno ("Tranquillo, la Roma è cotta") ho tolto la mano per un paio di minuti (il rischio orchite era prossimo) e la Roma ha fatto terno.

Fino al noventacinquesimo e al trepparifinale ho stretto le gonadi (con pausa rapiderrima solo al gol del Valdanito).
Ho pareggiato (insomma, io non ho fatto molto ... ), ma perso ogni possibilità di ulteriori paternità.
Due ottimi risultati.


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categorie: calcio, roma, verona, inter
domenica, 15 febbraio 2009

15

come da recente tradizione il 15 del mese qui si traccia il bilancio di andamento delle mie umane cose.
dopo essermi mosso come un elefante nel negozio di cristalleria di famiglia, chiudo il mese con l'ennesia peregrinatio ospedaliera.
sanato il figlio, è di nuovo il turno di Mammà.
ancora a Milano, ancora ricovero, ancora incognite.
temo di ritrovarmi Sacconi Ministro e Zarina Governatrice ad attendermi sull'uscio di casa:
la famiglia Altizio, in questi ultimissimi mesi, è pesata sul bilancio della Sanità in modo rimarchevole assai.
Pater, Filia et Mater filli.
se presentano conti separati si chiude baracca.

bene, tra poco in auto e via a fare un bel pranzetto domenicale nella bella clinica di assago-rozzano.
vaticinio: dato che il derby è stasera, il risultato è scontato.
andrò a dormire bestemmiando per un motivo in più.

amen.
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categorie: vita, milano, calcio, inter, sanità
giovedì, 29 gennaio 2009

guerra di trincea e samba

il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, propone di cancellare l'amichevole di calcio tra Italia e Brasile in programma il 10 febbraio. «Non mi pare il caso di fare nulla di amichevole» con un «Paese che lascia circolare sulla spiaggia di Rio un terrorista», ha proseguito La Russa. «Io non ci andrò, avevo già i biglietti ma non ci andrò: si fosse trattato di una gara ufficiale, allora era giusto che la politica non ci entrasse. Ma si tratta di un amichevole, io la abolirei perché in questo momento non vedo nulla di amichevole», ha concluso.

da corriere.it
leggi qui


e se vuoi anche qui

Battisti Cesare dovrebbe essere qui in Italia a scontare la pena. Poi leggo La Russa e medito.
Penso al Generale Videla o al mitico Pinochet, giusto per citare due pezzi di merda che hanno sulla coscienza la pelle di diversi cittadini italiani che in Argentina e Cile avevano avuto l'ardire di contestarli.
Con i due generalissimi avevamo regolari rapporti diplomatici.
Come cazzo è che adesso abbiamo tutto questo amore per la giustizia transoceanica?

In Argentina, nel 1996, sono stato tre ore chiuso a chiave in un appartamento del centro di Buenos Aires in compagnia di un gentile funzionario del Ministero dell'Interno che, spacciandosi per giornalista, mi ha interrogato in modo abbastanza incalzante. Era preoccupato della mia piccola inchiesta sulla povertà nei sobborghi della capitale. "Menem è un grande presidente e qui è pieno di comunisti che gli vogliono male!".
Certe abitudini si smaltiscono con lentezza.
Fanculo.


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categorie: politica, calcio
mercoledì, 28 gennaio 2009

ITALIA - BRASILE



Del "caso Battisti" che portarà Italia e Brasile sull'orlo della "guerra della gnocca" (siamo due popoli che amano più gestire i vizi che le virtù) non so nulla.

Conoscendo un po' il Brasile e mantenendo rapporti laggiù mi sento di dire due cose:

- il Presidente Lula stà al Brasile come Obama agli Stati Uniti. E' il salvatore della Patria, l'unico in grado di mettere un minimo d'ordine in un paese incasinato come il Brasile. Ed in effetti Lula (nonostante i gravi scandali che hanno segato il suo partito e qualche ministro) ha fatto bene e gode ancora di grande fiducia.

- il sistema giudiziario brasiliano è, per usare una metafora, fragilissimo. Vi invito a vedere i film "Tropa de elitè" e "Cidade de Deus". Sotto l' aspetto giuridico in Brasile siamo al medioevo del diritto.

Detto ciò in Brasile andrei a viverci domani mattina (e nonsarebbe davvro una cattiva idea).
Possibilmente a Salvador de Bahia (vabbè sognare è gratis).

L' 11 febbraio ITALIA e BRASILE si sfideranno a calcio.
Chi vince si tiene Battisti
Tiferò Brasile (ovunque c'è Lippi non c'è Sante) , che in segno di magnanimità lascerà Battisti all'Italia.

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categorie: italia, calcio, sesso, brasile
giovedì, 22 gennaio 2009

piccole gioie strozzate

Almeno una telefonata a sera. Promozioni di operatori telefonici, vendita di olio e vino, rinnovi di abbonamenti scaduti, aspiratori magici, prodotti per l'igiene personale ...
Ieri sera è stato il turno di Sky.

In genere rispondo sempre a tutti cortesemente, ma ieri ho rischiato di fare il cafone.
Quest'anno non seguo l'Inter come in passato. Ero troppo legato al Mancio per innamorarmi del suo sostituto.
Ma ieri sera avevo deciso che i quarti di finali di Coppa Italia potevano essere visti. Un classico INTER-ROMA.

La telefonata è arrivata all' 8' del primo tempo appena dopo che Vucinic mi aveva fatto quasi maledire la scelta televisiva. Un gol annullato per fallo di mano (vero) dopo che Burdissosamuel lo avevano pinzato in area di rigore (e se fischiava l'arbitro avrei dovuto stare zitto).

La signorina (gentile, ma non prepararata) cercava di rifilarmi un'offertona irrinunciabile da sbolognare a qualche parente o amico (un sequel della proposta natalizia).

"No grazie, già a Natale avevo dovuto dire di no".
Rilancio di Toldone.
"Conosco la proposta è certo interessante ma... "
Ibra pizzica di testa per Adriano sulla sinistra.
"Ci ho pensato, è trascorso solo un mese, se non avevo idea allora, anche oggi non saprei proprio... mi spiace"
Controllo di forza di Adriano, difesa della Roma sorpresa, sinistro angolato, GOOOOOOOOLLLLLLLL
"Grazie e arrivederci".

Ma vaffanculo va.

nella foto: adriano esulta dopo il gol


nella foto: adriano esulta dopo il gol

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categorie: calcio, roma, televisione, sesso, brasile, inter
mercoledì, 07 gennaio 2009

il paese dei pirla

Mi riaffaccio con cautela alle "cose del mondo" e ripongo in un cassetto le "cose mie".

Stavo leggendo i titoli di corriere.it e mi si sono accavallate varie considerazioni su "come vanno le cose".

Air France è passata all'incasso con qualche mese di ritardo. Si prende un quarto di Alitalia a prezzi di saldo e lo fa con la benedizione di Berlusca. Alla faccia della Malpensa, di Bossi e dell' "italianità". Tempo due anni e Air France si mangerà l'intera compagnia. Silvietto è il Re dei Pirla, in un paese di Pirla.

Israele e Palestina sono in guerra. Sai che novità! A crepare sono soprattutto i civili (tutti seguaci di Hamas, ovviamente), e tanti bambini-ragazzi (che di Hamas sono la spina dorsale?). Incredibile vero?
Noi, da qui, bruciamo le bandiere di Israele in piazza. Altra illuminata novità! Ma questo è un paese di Pirla.

Il calciatore del Real Madrid, Cannavaro Fabio, da Napoli, è scettico sull'utilità del film "Gomorra" che non farebbe bene all'immagine del paese dei Pirla.
Lui manca da Napoli da una dozzina d'anni. E' ricco e vive in una delle città più belle e civili d'Europa.
Parlasse di calcio, che è meglio. O tacesse, ancora meglio.
Però si vede che è nato nel paese dei Pirla.

Lippi Marcello, calcistico allenatore da Viareggio, dice che nel calcio gli omosessuali, lui non li ha mai visti.
Credo meriti la carica di Vice-presidente del Consiglio del paese dei Pirla.

L'anestesia aveva i suoi lati positivi. Mi portava lontano. Lontano da qui.


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categorie: politica, calcio, sesso, guerra
lunedì, 01 dicembre 2008

OPPOSIZIONE SATELLITARE

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categorie: politica, calcio, televisione, berlusconi
lunedì, 01 dicembre 2008

TOVARISH ILARIA!

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categorie: politica, cinema, sport, calcio, televisione, sesso, documentario, berlusconi
domenica, 23 novembre 2008

Inter 1 - Seconda Squadra di Torino - 0

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categorie: sport, calcio, africa, juventus, inter
sabato, 01 novembre 2008

Tutti allo stadio?

Ligio Gelli ( http://it.wikipedia.org/wiki/Licio_Gelli ) su un piccolo (ma non troppo) network nazionale (Odeon TV, canale 827 su Sky) da lunedì prossimo ci racconterà la storia d'Italia.
Che fortuna! Ed io che ho perso decenni della mia vita andando all'Università per conoscere un po' della vicende che ci riguardano!

In realtà ero convinto che fosse morto il Cospiratore. Invece vederlo vivo, vegeto e pronto ad andare in tv a farmi un sermone mi ha messo i brividi.

Se lo avesse fatto Toni Negri ( http://it.wikipedia.org/wiki/Toni_Negri ) che ha la fedina penale lunga un decimo del Venerabile sentiremo squittire senza posa i megafoni di Regime: da Gasparri (chi?) a Biondi (Ministro della Cultura, oh yesss) , da Feltri (il direttore più Libero del reame) a Giordano Mario (il bambino più furbo del mondo).

Questa settimana mi sono dovuto sorbire l'ex Presidente Kossiga (sì, con la K, come ai bei tempi) che gridava "merendine merendine" al Senato, invocando il manganello sugli studenti, il Ministro Maroni (come i coglioni o le castagne, fate voi) minacciare il carcere per gli studenti occupanti (invece bloccare le autostrade con i trattori per le quote latte è opera benemerita, è chiaro), i giocatori di baseball della Benito United Team prendere a mazzate gli studenti medi in piazza Navona a Roma (mentre la Polizia cercava di capire se erano i prodromi delle feste di Halloween), il Nano con il riporto che dice all'opposizione (?) "Rassegnatevi, avete perso. La maggioranza silenziosa è con me" (mentre in Questura ancora calcolano quanta minoranza manifesta contro il Nano: uno, nessuno, centomila?).

Tranquilli, questo non è un Regime. Sei libero di stare zitto. Negli stadi, per il momento, si gioca solo a calcio. Gelli Licio era amico fraterno di un generale cileno (mi tocco e non scrivo il suo nome) che usava gli stadi in modo diverso (mi ritocco, nel senso che mi tocco di nuovo. Al massimo divento cieco).

E' l'Italia di oggi. Bella vero?



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categorie: politica, sport, calcio, storia, violenza, berlusconi, fascismo
giovedì, 30 ottobre 2008

mariastella è di sicuro del Bilan

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categorie: politica, sport, calcio, inter
mercoledì, 10 settembre 2008

POLONIA 3 - ITALIA 0

La partita, svoltasi nella serata di ieri sul campo amico di Collegno (in cucina, sul tavolo rettangolare completo di plancia in legno truciolato) non ha avuto storia.
La Polonia ha dominato l'incontro, che sebbene giocato a ritmi blandi è sempre stato in mano alla compagine est europea, solida in difesa e a centrocampo, precisa in attacco. L'Italia ha retto per pochi minuti. Troppo prevedibile la manovra, troppo fallosi e imprecisi i suoi difensori.
Solo nel finale gli azzurri hanno messo sotto pressione i polacchi, ormai paghi del risultato. Un palo e due grandi parate dell'estremo  hanno negato all'Italia la gioia del gol.

Il tabellino:
Polonia (Squadra Subbuteo originale, con maglia bianca e pantaloncini rossi): SANTE (42 anni buttati via)

Italia (Squadra subbuteo originale, con maglia azzurra e pantaloncini bianchi): MATTEO (8 anni e 3/4)

Le dichiarazioni del dopopartita:

Matteo: "Papà è un trassone".
Sante: "Speriamo di vincere il girone, l'esultanza dopo i gol era giustificata. L'avversario era ostico".

subbuteo


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categorie: italia, sport, calcio
domenica, 31 agosto 2008

Canta Napoli

16
La monnezza ce l'hanno dentro. Non bastano nè le discariche, nè gli inceneritori.
Napoli dista dal resto del mondo un numero di chilometri che sembra aumentare giorno dopo giorno
Il Corsera riferisce di 500 mila euro di danni, di un treno occupato, di passeggeri sfrattati, di una stazione devastata.
Gli Ultras del Napoli hanno deciso che dovevano andare a Roma a vedere la partita, ma gratis.

Questa gente la monnezza ce l'ha dentro. Non esiste redenzione. Quando la camorra si mischia alla vita quotidiana fino a renderla un' unica densa poltiglia, quando la violenza diventa legittima, quando la prepotenza diventa la regola, allora significa che la monnezza non la togli più. Nemmeno con le ruspe.

Il fetore di mille idioti ha devastato un bene della collettività: un treno e una stazione. Per non parlare dei ferrovieri all'ospedale e dei poliziotti che forse avrebbero potuto occupare meglio il loro tempo.

I mille giovani napoletani sanno anche che domenica prossima potranno fare il bis se ne avessero voglia, sanno che nessuno farà mai loro nulla. Sanno che in questo paese vige la legge del più forte o del più furbo. E sanno di abitare in una città che ha fatto della furbizia, dell'arte di arrangiarsi, della precarietà organizzata un vanto.

Questa gente, questi che credono che la legge non sia mai uguale per tutti,  ha la monnezza dentro.
Ma di sentire il loro fetore mi sono rotto.

calcio
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categorie: cultura, politica, news, calcio, roma, viaggio, guerra, viaggiare, napoli, torino, violenza, treno, attualità
lunedì, 23 giugno 2008

ILCULODILIPPI

A casa di Fabrizio il Giornalista (con moglie, due figlie, amica delle figlie e fido Collega Diego) abbiamo assistito alla Madre Putativa di tutte le partite.

Per fortuna, abbiamo perso.
Se gli Italici avessero battuto i Mangiapaella, dubito che sarei riuscito a trovare un taxi che da Ponte Lungo mi avrebbe portato a via del Trullo entro l'alba.
Sarei ancora imbottigliato nel traffico tricolore, altro che volo da Fiumicino alle ore 6.55 (tra l'altro Blu Express è puntuale come la dissenteria in Medio Oriente. Magnifica. Blu Express, non la dissenteria)!

Brutta partita, giocatori stanchi, allenatore già con la valigia in mano. E un po' mi dispiace, ma Donadoni non è uno stratega del pallone e poi è troppo calmo, educato, riservato, colto per allenare Gattuso, De Rossi, Materazzi, Camoranesi.

Donadoni a casa ha una libreria piena di libri letti. Usa congiuntivi e condizionali senza sbagliarli.
I suoi giocatori sono fermi al presente indicativo periodico (nel senso che periodicamente ne dimenticano del tutto l'esistenza e comunicano solo con gesti e suoni scomposti).

Ha perso contro un allenatore di settant'anni, evidentemente affetto da Alzeihmer, tondo come una polpetta, avulso dalla realtà. Non aveva idea di cosa stesse succedendo in campo. Ha sostituito il Maradona Iberico (Torres) per inserire il Bruscolotti Iberico (Guiza).
"Cogno" (se dice en Espana) che idiota! Una verdadera locura!
Ma non è bastato ad aiutare Dunadun da Berghem.

E poi Il Culo di Lippi lo ha solo Lippi, lo dice la parola stessa: "ilculodilippi".
Quello sì che è un allenatore! Solo all'Inter ha fatto casini (un caso, i casini?).

Se per passare il turno fosse servito un pareggio per due a due, con passaggio di Giove in Saturno e la contemporanea vittoria della Cina in Corea nel torneo di freccette del dopolavoro fevviario di Pechino Est, l'elezione di Obama con il 78,3% dei voti e la subitanea dipartita del Papa per scossa elettrica a causa di rasoio difettoso, sarebbe avvenuto. Anche senza l'intervento di Luciano Moggi (forse).

Per decenza non ho postato Ilculodilippi, ma ilculodellemoglideicalciatori, uno per tutti. Tutti per uno?
Il che spiegherebbe (almeno in parte) lo scarso amore per giovini pedatori per la cultura libraria a vantaggio della CULtura popolana.

culo
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categorie: cultura, italia, calcio, sexy, donna
sabato, 14 giugno 2008

orazione futura

Pomeriggio al funerale di Zio Renzo, a Villardora.
La famiglia è in pieno cambio generazionale.
Eravamo a due metri dalla bara ricoperta di rose rosse. Matteo ed io.

Don Nonmiricordo era alle prese con un'omelia più che discreta.
Una rarità di questi tempi. Seguivo con stupita attenzione.

Matteo era in braccio a me, testa appoggiata alla mia spalla.
Silenti, come si conviene alla situazione.
All'improvviso rompo (con cautela) il silenzio:

"Matteo ai miei funerali lo farai un bel discorso?"
"Sì. Ma dove lo farai il funerale?"
"Non lo so, mica deciderò io. Sarò morto".
"Giusto. Allora lo faremo a San Siro ed io farò un discorso nello stadio".
"Affare fatto".

noi due
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categorie: vita, calcio, morte
sabato, 14 giugno 2008

fratelli d'Italia, cugini di romania

Lo confesso, quando Panucci ha pareggiato  ho spalancato la finestra al pian terreno ed ho gridato come un forsennato:

 "GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLL".

Le convulsioni nazionalistiche sono giunte ad ovvia reazione al gollonzo di Mutu (pangiapane a tradimento, se non era per Moratti giocavi ancora in Transilvania con le collane di aglio al collo).

In via Rossini, Collegno, cinta ovest della Capitale Subalpina, abitano decide e decine di famiglie rumene.
E' stato un breve e rapido tripudio. Petardi compresi. Trenta secondi di Capodanno posticipato.

Ed io, manco fossi un cane con la prostata, ho segnato il territorio:

GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLLLL

barcelona
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categorie: calcio
martedì, 10 giugno 2008

venerdì 13

Se l' Inter avesse perso 3 a 0, avrei aperto un triduo di lutto, imprecato contro il destino cinico e baro, invocato il fuorigioco, augurato alla casta arbitrale di subire le sette piaghe d'Egitto.

Invece, ha perso la Nazionale, per cui, posso fare lo snob. Troppo milanista per i miei gusti, troppo intrisa di gobbi per destare il mio interesse.

Toni, Di Natale, Cassano, Matrix, i coriacei piagnoni romanisti, quelli sì che mi intrigano. Ma sono pochi e perduti nella marea rossobianconera.

Già ai Mondiali  del 2006 ho gufato contro Lippi almeno fino alla semifinale, poi ha prevalso l'orgoglio patrio.

Vuoi mettere De Rossi al posto di Ambromerda, Cassano al posto del Codino Oriundo, Grosso al posto dell'ectoplasma di Zambrotta?

Mister Donadoni sarà una brava persona, ma è sanguigno come una lisca di pesce. E poi, come Lippi, a smenarmela sempre con "il metronomo Pirlo-pirla".

Ma buttate nella mischia Perrotta che se lo mangia quel mezzogiocatore bilanista, utile solo su punizia!

E comunque, venerdì 13, i 22 italpedatori rischiano di fare le valigie e di assistere alla fine del Campionato Europeo di calcio comodamente seduti a casa.

E ce la giochiamo con la Romania. Nazione assai in voga da noi nelle ultime settimane.

Dopo la caccia ai Rom, la richiesta di revisione del trattato di Maastricht verso la Romania, l'individuazione del nuovo pericolo per la collettività italiaca nella comunità rumena che risiede da noi, è possibile che da venerdì sera avremo un motivo in più per avercela con loro.

Non sono superstizioso. Forse.
E in fin dei conti un po' il tifo per i rumeni lo farò.

La vendetta è un piatto che, anche in Transilvania, si gusta freddo.

mutu


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categorie: italia, politica, calcio, immigrazione
sabato, 31 maggio 2008

nostalgia, corro in libreria


http://www.gazzetta.it/Libri/Primo_Piano/2008/Evaristo.shtml

evaristo beccalossi

it.wikipedia.org/wiki/Evaristo_Beccalossi

"Si dice che la mancata convocazione di Beccalossi in nazionale fosse dovuta a uno "sgarro" che il Becca fece sul campo a Giuseppe Furino durante un Internazionale - Juventus, quando sul 4 a 0 per l'Internazionale il centrocampista nerazzurro fece un tunnel al centrocampista bianconero (fuori dal giro della nazionale, ma potentissimo all'interno dello spogliatoio della Juventus), attirandosi così le ire del clan bianconero in forza alla nazionale, che convinsero Bearzot a non convocarlo".


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categorie: calcio, inter
martedì, 27 maggio 2008

virus neroazzurro

Ho bisogno di una tregua.

Tifare per l' Inter richiede un surplus di energie che non credo di avere.

In dieci giorni sono passato da uno scudetto vinto all'ultimo respiro rischiando più volte l'infarto, ad una finale di Coppa Italia giocata senza mai rischiare di vincerla, all'esonero dell'allenatore che ci ha fatto vincere gli ultimi tre campionati, due coppette tricolori e due supercoppe all'amarena.

Sono del 1966, l'ultimo scudetto che ricordavo prima del 2005, era quello vinto dal Trap (con Lotharone in campo) e prima ancora quello del Sergente di Ferro (Eugenio Bersellini). E avevo i pantaloni corti, appena post-pannolino.

Poi il buio.

Bene. L'allenatore più vincente che gli interisti 40enni ricordino è stato giubilato. Al suo posto arriverà un pataccaro portoghese, simpatico come l'afa in città ad agosto (e che non mangerà il panettone, mentre noi ci mangeremo il fegato).

Moratti Massimo, padrone petroliere della Beneamata, fa di tutto per confermare nelle proprie convinzioni chi ha sempre pensato a lui come al "ricco tonto" della compagnia: quello che porta la macchina bella, offre da bere, carica la gnocca, e tu gliela trombi.

A Moratti Massimo, ho perdonato tutto: dall'esonero di Gigi Simoni alle coccole a Ronaldo, dall'ingaggio di Marcello Gobbo Lippi all'acquisto di Sciagura Gresko, dalla cessione di Roberto Carlos al mantenimento di Ufo Chino Recoba.

Questa volta proprio non riesco.

Il Mancio andava in tv e mandava a stendere i giornalisti prezzolati di Mediaset e di Rai Roma, insultava Moggi ed era orgoglioso di essere l'allenatore dell'Inter, ha preso a calci in culo Adriano e Figo e aveva ragione a farlo.

Mancio ci ha fatto venire la sincope più di una volta (sempre in Coppa campioni), ma ha dato all'Inter ciò che prima non aveva.
Eravamo simpatici a tutti, ora ci odiano. Perchè vinciamo.
Temo che torneremo ad essere simpatici. Forse simpaticissimi.

Mancini
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categorie: sport, calcio, inter
lunedì, 26 maggio 2008

quasi mi dimenticavo...

La Roma ha vinto la Coppa Italia per il secondo anno consecutivo battendo l'Inter (in vacanza da domenica scorsa causa vittoria del terzo campionato consecutivo).

Sono felice per i tifosi della Roma, almeno la smettono un po' di rosicare e possono fare un po' di festa anche loro. Non siamo egoisti, noi. A me Totti che piange davvero mi mette tristezza. Mexes che sbraita mi intenerisce nel profondo. E non volevi che anche De Rossi potesse placare i dolori della sua gastrite acuta?

E suvvia ad una Coppa Italia possiamo anche rinunciare.
La Supercoppa la volete subito o aspettiamo che Spalletti inizi il rosario degli "aiutini-aiutoni-ora-pro-nobis"?

Solo un'avvertenza, avvisateli che si trattava della Coppo Italia non dello Scudetto :-)

IBRACADABRA


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categorie: calcio, roma, inter
domenica, 18 maggio 2008

MUTI. ORA STATE TUTTI MUTI

E sedici.

I Campioni dell'Italia siamo ancora noi.

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categorie: calcio, inter
martedì, 13 maggio 2008

parmigiano grattuggiato

E' come un canto di guerra che sale rumoroso, tipo Cavallo Pazzo quando vede il Generale Custer.
Che sia un'altra Little Bighorne e mandiamo in serie B quella squadra di mangiatortellini.

Hanno esonerato El Hombre Vertical prima che le dea Eupalla (quanto mi manca Gianni Brera...) facesse incrociare ancora una volta i destini di Hector Cuper con quelli l'Inter.

Ne ero certo: Cuper avrebbe battuto l'Inter a salvato il Parma condannando la sua squadra del cuore a vivere un nuovo "5 maggio".

Invece il presidente dei tortellini, grasso e grosso come un prosciutto crudo adulterato, non si è fidato dell'Hombre Vertical.

Ha sancito la sua sconfitta. quella morale è già sancita.
Ora, che vada in B il Parma e Cuper viva il suo momento di gloria postuma.


il capitano

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categorie: calcio, inter
domenica, 11 maggio 2008

pomeriggio di passione

in attesa degli eventi calcistici...

Manciniil capitanosupermarioImmagine 019ibra





ore 18.15


Fantastico, lo psicodramma nerazzurro mi mancava. Se fossi un tifoso della roma inizierei a preparare la festa scudetto.

L'inter è in testa al campionato dalla prima giornata di campionato. Diciamo che ci può stare che  almeno per una giornata uno non si sia in testa. Una volta su 38. echessaràmai?
Solo che l'unica giornata che conta è proprio la numero 38.

Ad abbassare la mannaia sarà Hector Cuper e il suo Parma in cerca di punti salvezza. l'Hombre Vertical è un mio idolo. a suo tempo preso a calci da Moggi, da Gresko e da Napoleone (il 5 maggio, dal 2002, non è più una poesia, ma il nome di una sindrome).
Come assassino mi va benissimo.

Tifare inter è un incubo, un incubo terribile in quanto apparentemente irrinunciabile.
Vorrei privarmene ma non riesco. Che ci posso fare?
Quale squadra oggi poteva sbagliare un rigore inesistente che valeva uno scudetto a dieci minuti dalla fine di una partita che stai pareggiando facendolo tirare ad un difensore centrale con la bava lal bocca e lucido come Fantozzi in bici sul Pordoi?
L'inter. Solo l'inter.

Ed ora avremo una settimana di fantacalcio e una domenica di calvario allo stato brado.

psicodramma
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categorie: calcio, inter
mercoledì, 07 maggio 2008

IO COME IL MANCIO

Inter, Mancini: "Che emozione incontrare il Papa"
07.05.2008 11.49 di Gianluigi Longari da www.tuttomercatoweb.com

A poche ore dalla gara di Coppa Italia con la Lazio, l'Inter sta per essere ricevuta in udienza da papa Benedetto XVI. "Essere qui oggi in piazza San Pietro per l'udienza di Papa Benedetto XVI e' un'esperienza significativa, tra le piu' toccanti che ci possano essere - ha detto il tecnico Roberto Mancini - Per me e' la prima volta con questo papa, sara' emozionante sicuramente come le due precedenti in cui sono stato ricevuto da Papa Giovanni Paolo II".

Dopo il regista altizio il pastore tedesco incontra anche il mister mancio mancini.
Minkia speriamo bene.
A me il crucco ha portato una sfiga pre-derby assolutamente pazzesca.

sotto il sole di san pietroMancini
postato da: santealtizio alle ore 12:18 | link | commenti (12) | commenti (12)
categorie: calcio, inter
mercoledì, 30 aprile 2008

il Fenomeno è tornato

Il giocatore che veste la maglia numero 99
della seconda squadra di milano
è tornato a far parlare di sè.

e domenica c'è il derby.
il brasiliano dalle ginocchia di latta è quasi pronto per la partitissima.
si allena con i suoi amici.
i risultati sono sorprendenti.

su questo terreno, i cuginastri, sono imbattibili.



 
postato da: santealtizio alle ore 10:06 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: sport, calcio, milan, sesso, personaggio, inter
mercoledì, 23 aprile 2008

L'HOMBRE VERTICAL

Intervista sulla Gazzetta dello sport di oggi a Hector Cuper:

Già, quello scudetto, il 5 maggio 2002: parliamone.
“Si sa tutto, ormai. Lo scandalo del calcio ha chiarito ogni cosa e quando sono uscite le prime verità sono stato malissimo. Dire amareggiato è poco, molto poco”.
C’è un episodio poco limpido che ricorda?
“Ho ripassato tutto il campionato nella mia mente. Vi dico un solo fatto. Giochiamo contro il Chievo, c’è un rigore netto su Ronaldo, l’arbitro è a tre metri e finge di non vedere. Dopo ho capito perché”.


Intervista integrale:

postato da: santealtizio alle ore 10:36 | link | commenti (10) | commenti (10)
categorie: calcio, inter
lunedì, 31 marzo 2008

il dio pallone 2

Dato il pessimo momento di forma dell'Inter, inviterei tutti

gli aspiranti suidici di fede nerazzurra

a compiere il loro insano gesto il dì delle partite (qualche ora prima ovviamente) se possibile in uno scontro con la tifoseria avversaria.


Ciò recherà loro fama eterna e riconoscenza abbondante da parte di tutto il popolo tifoso della Beneamata.

In tal modo verranno posticipate le prossime restanti gare di campionato nel mese di luglio 2014.

I ragazzotti recupereranno così le forze, gli infortunati torneranno in squadra e magari coroniamo il sogno tricolore per il campionato in corso.

per la cronaca: il giovane morto ieri in autogrill non andava allo stadio da tre anni, in quanto inibito.
uno stinco di santo la cui memoria va certamente tramandata ai posteri.

pace all'anima sua. e pace all'anima nostra, ormai perduta.

barcelonasante salutaagente segretoil guerriero a pezzi09112007(006)
postato da: santealtizio alle ore 08:07 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: sport, calcio, inter, attualità
domenica, 30 marzo 2008

il dio pallone

se muori andando alla stadio, in questo strano paese di finti santi, ex eroi e pseudo navigatori,
ti guadagni gloria imperitura.

si ferma il campionato di calcio di serie A, ti tributano un minuto di silenzio e le aperture di tutti i tg.

se sei romano totti o rocchi (o tutti e due insieme) porteranno un mazzo di fiori sotto la curva.
se sei di parma, riceverei dal capitano in lacrime d'ordinanza, un san daniele.

se sei un ultras è meglio. perchè tutti gli ultras dello stivale, quelli che ogni domenica concorrono al campionato dell'imbecillità, invocheranno il tuo nome come esempio di dedizione alla causa.

già, ma quale causa?

peggio della morte c'è la retorica della morte.

un ragazzo muore investito in un autogrill mentre va allo stadio.
è un tifoso, quindi cordoglio globale e immediato.

se muori sotto una pressa ti becchi una breve in cronaca sul quotidiano locale.
bisogna morire bruciati vivi in un alto forno in sei per risvegliare le menti del paese dormiente.

prima ci svegliamo dal torpore meglio è. il tempo stringe.
e del dio pallone non so cosa farmene.


postato da: santealtizio alle ore 23:46 | link | commenti (14) | commenti (14)
categorie: politica, sport, calcio

Chi sono

Utente: santealtizio
Nome: sante altizio
gli unici che forse sanno davvero chi sono, credo siano i miei figli. un fatto genetico, forse. oppure sensoriale, tattile, olfattivo. un giorno chiederò a Sara e Matteo: "ma io chi sono?". sante.altizio@hotmail.it

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