Caro Sante,
è inutile che fingi di non sapere che Natale è alle porte. Ed è inutile che continui a pensare che è solo il compleanno di Sara. Quel giorno lì è nato pure il Bambinello. E tutti si festeggia con i residui di tredicesima in mano.
La sequenza è sempre la stessa: pasta con le vongole, pacchetti e pacchiettini, auguri, malox, cagotto.
Lunedì devi fare albero e presepe.
Non fare quella faccia, il presepe ti arrapa. E' albero di Natale che ti fa incazzare.
Quello che ti toccherebbe fare, amico mio, è una bella analisi di fine anno. Paura eh? Lo so, manca un mesetto ai botti di Capodanno.
Inizia ora, portati avanti con il lavoro. Sono stati 11 mesi e mezzo intensi.
Hai volti, situazioni, luoghi da rivedere, ricollocare, ricordare, dimenticare, cancellare, evidenziare.
Vabbè anche se non ti metti a sudare freddo, va bene uguale...
Ti do un suggerimento allora visto che non mi sembri coraggioso come Custer a Little Big Horn:
dormi di più e pensa di meno.
Soprattutto se pensi con testa, cuore e pancia.
Hai un solo neurone, si disorienta se deve vagolare per tutto il tuo corpaccione.
Hai la faccia quasi malata in questi giorni e persino la pancia ti si è sgonfiata.
Brutto segno. Brutto.
Tu sei tu solo quando sei bello tondeggiante.
Però sento che spari sempre un gran volume di vaccate. Questo, invece, è un buon segno.
Hai ancora speranza.
L'analisi dei tempi (presenti, passati e futuri) lasciala ai libri di grammatica.
Buona preparazione al Natale amico mio