Diario di viaggio

un reporter si sente a casa solo quando è in viaggio (R. Kapucinski)
giovedì, 27 novembre 2008

non fare l'indiano

riposo
100 morti sono una bella cifra.
Un mio amico parte per Mumbay tra otto giorni. E' un dipendente della FIAT, non un turista.
Ma qualche preoccupazione ce l'ha pure lui.

Per noi occidentali, ormai, girare il globo è diventato complicato.
Se è vero che "chi semina vento raccoglie tempesta", direi che abbiamo fatto un bel casino.

Le bombe di ieri a Mumbay (che fino a qualche anno fa si chiamava Bombay, ed era una assonanza che non mi è mai piaciuta) sono una bella mazzata pre-natalizia.

A Bombay nel 1994 (si chiamava ancora così) la gente viveva sui marciapiedi, i morti di inedia rimanevano lì dove schiattavano, si cagava e pisciava all'aperto lungo le strade. Questa è l'India che ho visto.
E fu uno shock dal quale non mi sono mai ripreso del tutto.

Era un'India "pre-miracolo economico". Molto è cambiato, forse.
Ma da quanto leggo-sento-vedo la sostanza è la stessa: un paese alla fame per 3/4.

L'intero pianetucolo è diviso a metà: una parte (noi) molto ricca e una parte (loro) molto povera.
L'equlibrio tiene poco. E terrà sempre meno.

Esiste un esercito di miserabili che viene usato alla grande da chi sa che il caos produce denaro a palate: i poveri vengono imbarcati e fatti emigrare, indottrinati e armati, venduti come schiavi o usati come cavie.

Balliamo sull'orlo del precipizio.





postato da: santealtizio alle ore 08:47 | link | commenti (12) | commenti (12)
categorie: politica, attualità

Commenti
#1    27 Novembre 2008 - 09:09
 
Li sfruttiamo, ma miglioriamo pure le loro condizioni di vita. Potremmo farlo molto meglio, e senza sfruttamenti/spargimenti di sangue, se non fossimo tutti esseri umani di merda...
Ma siccome lo siamo, progrediamo a piccolissimi passi, facendone 4 avanti e 3 indietro ogni volta... e così ci vanno secoli.
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#2    27 Novembre 2008 - 13:23
 
te nn ti fai mai vivo,
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#3    27 Novembre 2008 - 13:41
 
La miseria porta alla disperazione e quando un uomo è disperato è capace di ogni azione
utente anonimo

#4    27 Novembre 2008 - 14:44
 
dario, non sono nemmeno così convinto che qualche passo in avanti alla fine si faccia.

stefano, abbia pazienza ! sono in un momento di orsite acuta

anonimo, concordo...
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#5    27 Novembre 2008 - 19:35
 
come diceva un tizio - berluscones purtroppo, ma abbastanza sensato - quando gli facevo quell'obiezione (o meglio l'altra, ossia che si potrebbero fare tante pià cose usando anche solo un minimo di buon senso), lui rispondeva "se ci pensi, 50 anni fa le donne non votavano, e i neri erano umani di serie B..."
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#6    27 Novembre 2008 - 20:06
 
Una riflessione la farei sulla democrazia.
L'India la più grande democrazia del mondo, involucro di religioni ed etnie, luogo di culto dei fricchettoni di mezzo mondo, è anche concentrazione di miseria e orribili diseguaglianze sociali.

Tutto questo in nome della libertà?
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#7    28 Novembre 2008 - 11:28
 
mah, la più grande democrazia? uno dei Paesi più grandi, sì, ma se non si è capaci di dare a tutti gli stessi diritti, di appianare le disparità sociali... non è proprio democrazia, o no?
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#8    28 Novembre 2008 - 11:53
 
Ma perchè, per caso è democrazia la nostra, o quella americana? Se si intende nel suo reale significato di "dare a tutti gli stessi diritti e appianare le disparità sociali", no di certo.
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#9    28 Novembre 2008 - 12:12
 
in India esistono ancora le caste (sebbene per legge siano state abolite), le tensioni religiosi sono forti (indù e musulmani si ammazzano tra di loro ed entrambi se la prendono con i cristiani).
e pensare che la presidentessa del partito ora al governo è di Orbassano, cintura sud di Torino ...
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#10    28 Novembre 2008 - 14:33
 
beh, Alex, ci si avvicina più di altre (quella americana, voglio dire ... :)

@Sante, già, è vero! chissà se è un bene o un male...
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#11    29 Novembre 2008 - 10:33
 
Orbassano caput mundi!
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#12    26 Maggio 2009 - 17:40
 
fare l'indiano non è in detto, ma pura constatazione. Non sono razzista conoscendoli, sto rischiando di divetarci
utente anonimo

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gli unici che forse sanno davvero chi sono, credo siano i miei figli. un fatto genetico, forse. oppure sensoriale, tattile, olfattivo. un giorno chiederò a Sara e Matteo: "ma io chi sono?". sante.altizio@hotmail.it

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