Ho conosciuto
Bob l'Aggiustatutto quando sono diventato papà. Insieme alla
Pimpa e a quegli idioti dei
Teletubbies sono piombati nel mio quotidiano e non mi hanno mollato più.
L'unico che mi piaceva era
Pingu: sfigato, simpatico, impacciato, buono.
Ora che sono passato a gustarmi cartoni animati migliori
l'Aggiustatutto è tornato.
Di plastica. Come l'altro.
Solo che non fa l'idraulico, ma il Presidente del Consiglio. Il mio PdC per la precisione.
Dopo aver ripulito Napoli, e rilanciato l'Aliltalia, ha sistemato a dovere quel rompiscatole di Gheddafi, il papà dell'ex calciatore del Perugia. Ha sanato l'annosa questione dei danni di guerra e definito un piano per fermare i clandestini.
Tutto in mezza giornata, sotto una tenda. Una roba tra amici. Come Putin, come Bush. Dimmi che amici hai e ti dirò chi sei.
Ecco, meno male che Silvio c'è.
Prevedo che entro breve, a bordo di aerei della nuova compagnia di bandiera italiana (dirottati per l'occasione), il Colonnello Libico scaricherà tonnellate di monnezza su Napoli, cantando l'Internazionale.
Nel contempo, come in un nuovo D-Day, migliaia e migliaia di africani malnutriti e incazzosi sbarcheranno a Lampedusa cercando il loro Palazzo d'Ottobre da dare alle fiamme.
Una Guardia Rossa appositamente addestrata li indirizzaerà a Palazzo Chigi.
Ed io, con il pugno chiuso al cielo, saluterò il nuovo giorno.