Diario di viaggio

un reporter si sente a casa solo quando è in viaggio (R. Kapucinski)
domenica, 15 marzo 2009

ZERO. Il Diario si chiude qui.

E' il 15 marzo. La lunga frenata iniziata il 15 novembre è giunta al termine.

Le Idi di Marzo, per tradizione sono giorno di cambiamento e rivoluzione.

E a me capita qualcosa di simile.
Diario di viaggio chiude. Nessun viaggio, del resto, può durare troppo a lungo. E' iniziato nell'agosto del 2006. E durato due anni, sette mesi, quattro giorni. Direi che può bastare.

Mi ero "regalato" il blog per i miei quarant'anni, volevo uno strumento di autoanalisi. Avevo un gran bisogno di fare quattro chiacchiere con me stesso, ma in breve è diventato un luogo di dibattito e di incontro. Non me lo aspettavo davvero.
In tanti hanno letto, sono intervenuti, mi hanno offerto amicizia e simpatia. La mia autostima, anoressica per natura, se ne è cibata alla grande!

Il 15 novembre è stato l'ultimo giorno in cui ho sorriso ed il primo in cui ho capito quanto grande fosse il cambiamento in atto nella mia vita. Quel giornosSi è incrinata la mia tradizionale visione di Sante, ho dovuto raccogliere le forze e iniziare a rimettere insieme i cocci. Ero solo, solo nel pieno del terremoto.

L'opera di ricostruzione è in corso, ma è ancora presto per cantare vittoria.
Non amo essere malinconico in pubblico. E qui lo sono stato anche troppo.
Non amo nemmeno essere troppo enigmatico, ma in un luogo aperto come questo non è salutare "chiamare le cose con il proprio nome".

E' tempo quindi di fare un po' di silenzio.
C'è un tempo per ogni cosa.

S.

lSaggiosantebirra prima del concerto


postato da: santealtizio alle ore 08:50 | link | commenti (19) | commenti (19)
categorie:
sabato, 14 marzo 2009

- 1 biancolatte



Al di là del grottesco caso della vita per cui il Sig. Milk (latte) viene ucciso dal Sig. White (bianco),
è l'ennesimo film adatto al palato altiziesco.

Un mix di storia, cronaca, archivi originali, diritti civili, impegno politico.
Recitazione di altissimo livello, sceneggiatura ben articolata, nessuna concessione al "voyeurismo" sebbene il tema avesse le carte in regola per fare macelleria cinematografica.
Una annotazione su tutte: al centro del film c'è l'America della seconda metà degli anni Settanta. Q
uella di Ronald Sparalesto Reagan. Tre decenni fa, mica millenni.

Sembrava di essere precipitati nel Medioevo più buio, in una società nella quale l'omosessaulità era discriminata per legge. Se eri omosessuale potevi perdere la gran parte dei tuoi diritti civili.
Senonchè il Sig. Harvey Latte, che assicuratore diventa commerciante e da commerciante ad attivista dei diritti civili, prova a rivendicare "il proprio diritto all'esistenza" come omosessuale.

Sean Penn, veste i panni di Milk, quasi con dedizione. Solo un grande attore, da sempre attento al mondo che lo circonda, poteva lavorare come ha fatto l'ex (per fortuna, altro titolo di merito) marito di Veronica Ciccone.


postato da: santealtizio alle ore 08:58 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: cinema, racconto, storia, sesso, omosessualità
venerdì, 13 marzo 2009

- 1,5 il Cattocomunista

postato da: santealtizio alle ore 10:54 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: politica
giovedì, 12 marzo 2009

- 2 floppolandia

Altra serata da dimenticare.
Vertice politico nel mio paesello. Mi sono riaffacciato dopo una dozzina d'anni alla "cosa pubblica".

Un'ora e mezza sono state più che sufficienti per comprendere (anche se in realtà mi era già chiaro da tempo) che "la poltica non fa per me". Non ne capisco le logiche, il linguaggio, il sottotesto, le esigenze, i calcoli. Tutto necessario, per carità, ma non ho "la stoffa" per competere in un'arena come quella collegnese (che non è delle peggiori, anzi).
Se dico "bianco", in politica, significa che volevo dire "nero". Anche se stavo pensando "grigio".
Troppo complicato. Per me, è davvero troppo complicato.
Passo la mano subito, evito di farmi del male.

Dopo un orrendo kebab con i ragazzi ("buono vero papà?" Sì. "Torniamo?". No.) e Clara,
alle 22.00 proiezione all'Eliseo.

Due spettatori in età avanzata. Il resto della sala tutto per me.
A fine proiezione uno dei due spettatori era scomparso.

Unica nota lieta: mi sono evitato "la presentazione del regista" e "il dibattito con l'autore". Apogeo dello "squorno".
Altra nota lieta: trovato sms inaspettato di silente voce amica che scrive:
 "Molto bello il documentario sull'Azione Cattolica".
postato da: santealtizio alle ore 23:37 | link | commenti (10) | commenti (10)
categorie:
giovedì, 12 marzo 2009

- 2,5 di flop in flop

dopo l'orrida serata al Cineporto (però "Tra piazze e campanili" non è male, un'altra orrida serata ieri davanti alla tv (e anche l'Inter non è stata male).
mi attende la terza orrida serata al Cinema Empire.
proiezione sposata alle ore 22.
spettatori previsti: zero.
truppe cammellate: zero.

avrei bisogno di urlare ...




postato da: santealtizio alle ore 13:13 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: cinema, calcio, torino, inter, documentario
mercoledì, 11 marzo 2009

- 3. l'ultima cena



Aristide non aveva mai mangiato le ostriche. Punto, a capo.

Più per caso, che per scelta. Punto, a capo.
Era quasi notte quando ne assaggiò una per la prima volta. Punto, a capo.

C'è sempre una prima volta. Punto, a capo.
E c'è sempre un'ultima volta. Punto, a capo.

Nella sua ultima cena Aristide mangiò la sua prima ostrica. Punto, a capo.
Alfa e Omega, l'inizio e la fine. Punto, a capo.
C'è chi dice che la storia sia circolare. Punto, a capo.
La storia scritta nei manuali, forse, è circolare. Punto, a capo.
Quella degli uomini è una linea retta. Punto, a capo.
E assomiglia a quel detto da camallo. Punto, a capo.
"La vita è una tempesta, prenderlo nel culo è un lampo". Punto, a capo.
La storia degli uomini è proprio come una linea retta. Punto, a capo.
Che parte il primo giorno e finisce l'ultimo. Punto, a capo.

Birra o vino? Birra. Punto e a capo.
Un dolce? Un crème caramel. Punto e a capo.

Arisitide deglutì l'ostrica senza entusiasmo. Punto, a capo.
Nessun sapore da ricordare. Punto, a capo.
Come la birra e il dolce. Punto, a capo.

Mi porta il conto? Punto, a capo.

Bisogna sempre pagare il conto. Punto, a capo.
Qualunque sia il prezzo. Punto. E basta.




postato da: santealtizio alle ore 21:45 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: racconto, arte,
mercoledì, 11 marzo 2009

- 4. il grande flop

5 colleghi e 3 spettatori.
una serata da dimenticare.
e dimenticare in fretta.
anche la cena mi è andata di traverso. fanculo.

il documentario, però, non è male. abbiamo fatto un buon lavoro.


postato da: santealtizio alle ore 09:30 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: cinema, torino
martedì, 10 marzo 2009

pancera kamikaze

Sono transitato da pochi minuti sotto le forche caudine del Metal Detector dell'Aereoporto di Fiumicino.
Ad attendermi al varco c'era un omone pelato con pizzetto bianco e spalle quadrate.
Ho tolto: cellulari, monete, orologio, portafoglio, cintura.

Ma ello, il Metal, suonò istesso.

"Che c'è er cellulare in tasca?"
"No"
"Me faccia vedè"

Rapida perquisa.

"Ma c'ha a pancera!"
"Sì, ma non è di metallo"
"Vo scommette che è a pancera?"
"No, per carità, se non lo sa lei"
"Ecco, appunto".

E me ne sono andato.
AVEVO GLI OCCHIALI SUL NASO CRETINO!

sante ospedatizzato
postato da: santealtizio alle ore 17:59 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: roma, viaggio,
martedì, 10 marzo 2009

signorino F.

chiacchierare con F. in fondo mi fa bene. è un romanaccio incarognito, critico fino all'esasperazione.
nella trattoria dove mi porta ogni tanto, in zona Ponte Lungo, si mangia bene, si spende il giusto e lui è di casa.
due ore nelle quali abbiamo rivoltato il mondo come un calzino.
fantastico. una delle attività di onanismo mentale che preferisco.
siamo anche entrati nel nostro privato quel tanto che basta per sentirsi un po' meno colleghi e un po' più amici.
una modica quantità di empatia.

girare da solo per Roma alla ricerca di fatturato mi è sempre piaciuto.
ascolto il mio silenzio tra un appuntamento e l'altro.
non dico granchè, ma è sempre meglio che ascoltare fregnacce.

il B&B di via Giolitti è carino, ha un nome altisonante, e costa nulla. concilia la meditazione.
degli hotel e dei conventi trasformati in hotel non ne potevo più.

stasera aereo alle 20.30.
poi al Cineporto per la proiezione.

colosseo

postato da: santealtizio alle ore 06:21 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: roma,
domenica, 08 marzo 2009

mimosa appassita



nella personalissima classifica delle feste da cancellare, "La festa della donna" se la gioca alla pari con "La festa degli innamorati" e "La festa di Halloween".

sono un facinoroso per cui oltre al 25 Aprile ed al 1 Maggio, civilmente parlando, non andrei.
le "feste" che vale la pena ricordare (una volta riposto il calendario religioso all'interno di ogni singola scelta di fede) per quanto mi riguarda, sono tutte raccolte in quella settimana: libertà, democrazia, diritti civili.
in quella settimana c'è tutto ciò che è bene sapere, ricordare, desiderare, pretendere.

le feste restanti servono a muovere un po' il fatturato del terziario legato al commercio e al turismo (quando ci scappa qualche "ponte).

oggi è il giorno della retorica rosa. sempre identica a se stessa.
il che significa due cose:

- l'inutilità culturale della ricorrenza (perchè non incide sui comportamenti)
- il settarismo da "quota rosa" ha prodotto una società ancora più machista nella quale solo le "donne macho" trovano posto.


la parità di diritti e doveri resta una chimera. ma è trasversale alla società, non solo ai sessi.


postato da: santealtizio alle ore 08:12 | link | commenti (27) | commenti (27)
categorie: politica, sesso, festa, donna, marzo
sabato, 07 marzo 2009

una mezza vittoria

ai 4 fantastici se ne sono aggiunti altri 4: 2 matteo, 1 sara, 1 simone.
la truppa si è mossa con ordine coordinando forze e mezzi.
il risultato è di rilievo, ma è necessario l'intervento delle truppe curde specializzate.
la battaglia è vinta, ma la guerra non ancora!

mercoledì 2 peshmerga curdi, armati di fissante, rulli, pittura bianca, daranno il colpo di grazia all'umido nemico.


postato da: santealtizio alle ore 18:08 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie:
venerdì, 06 marzo 2009

I FANTASTICI 4

Il Corto
Il Lungo
Il Pacioccone
Il Drone


postato da: santealtizio alle ore 09:28 | link | commenti | commenti
categorie:
giovedì, 05 marzo 2009

LAST CALL



Concittadini, se  martedì 10 marzo alle ore 22.30 non avete impegni, questo avviso fa al caso vostro.
La premiata ditta santealtiziodocproduction vi invita alla proiezione de
Tra piazze e campanili
I 140 anni dell'Azione Cattolica Italiana

Vabbè lo so che si tratta di un argomento un po' pesantucolo, però è GRATIS e la proiezione si terrà al nuovissimo e ipertecnologico Cineporto di via Cagliari 42.

I posti a disposizione sono solo 99. Ad oggi le adesioni raccolto sono ben 9!
Quindi rimangono solo 90 posti a disposizione degli smaniosi santofili !

Per prenotare l'agognata poltrona: sante@nova-t.it


postato da: santealtizio alle ore 20:52 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: cinema, religione, televisione, torino, documentario, azione cattolica, festifalo, piemonte movie
mercoledì, 04 marzo 2009

sentimenti valoriali residui

Alla significativa età di anni 42, dopo quasi un ventennio di pratica, c'è la possibilità concreta che dia alla luce qualcosa che assomigli da vicino ad uno sceneggiato tv.
Mi sono rivisto oggi il premontato. Una settantina di minuti grezzi, che una volta finiti arriveranno a novanta (titoli compresi).
La storia è melensa, ma essendo ben scritta (non solo da me), molto ben recitata, girata con cura e montata con gusto, alla fine potrebbe assomigliare assai a quelle classiche patacche che Raiuno propina a valanga.

Non so bene se essere pienamente soddisfatto; tanto mi piace fare il documentarista, tanto mi ruga fare il regista tv.
Ma tant'è, per campare si può anche fare di peggio.

C'è da dire che potrei anche trovare qualche filone più redditizio (tipo lo sport o la gnocca, più la seconda che il primo), ma ho ancora qualche velleità per il futuro, per cui rimango ancorato a residui sentimenti valoriali.

Oddio, la gnocca è sempre un gran bel valore, sebbene ne abbia perso memoria. Vaghi ricordi affiorano.
Comunque sia, entro marzo, Maruzzedda (this is the title), vedrà la luce.
E Maruzzedda, pur essendo fimmina, non è storia di gnocca, ma di nobildonna ragusana di fine Ottocento che decise di farsi suora e vivere in povertà.

Anche la "suora gnocca" potrebbe essere un buon filone narrativo.
Quasi quasi ci faccio un pensierino ... Se lo ha fatto Manzoni Alessandro (consiglio la lettura del "Fermo e Lucia") può tentare l'Altizio Sante. O no?
Mi ci vorrebbe una Bella Gnocca. Ma la Bella Gnocca non c'è.




postato da: santealtizio alle ore 20:59 | link | commenti (10) | commenti (10)
categorie: chiesa, film, letteratura, religione, sicilia, televisione, sesso, ragusa, tv , altizio sante
martedì, 03 marzo 2009

Ilovethisman, quasicomeilMancio

postato da: santealtizio alle ore 22:46 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: calcio, inter
martedì, 03 marzo 2009

strette gonadi

Abbiamo parcheggiato in Via del Pallone. Inevitabile, visto che stavamo cercando un locale dove mangiare qualcosa e guardare Inter-Roma.
Verona era orrendamente deserta e umida. Pioveva nebulizzato.

Uno dei due Impavidi Operatori a me fedeli, in quanto milanista, agognava a vestire i panni del gufo: "Tranquillo, vincete". Toccata di maroni inevitabile.

Il locale che abbiamo scovato tre minuti prima dell'inizio della partita era sordido quando luminoso. Trattavasi di salagiochicasinoconslotmachine con bancone bar dotato di qualche tramezzino e panino al limite della scadenza.

Pochi avventori. Un paio di omaccioni (dei quali uno ubriaco e bisognoso di doccia), una coppia italo-marocchina giovane con marocchino sverso, uno sparuto gruppo di neoadolescenti locali da passare per le armi.

Gestori del locale giovani e gentili.

Dato il contesto e l'umore avevo neri presagi. Sul due a zero per la Roma e all'ennesima rassicurazione dell'Impavido milanista ("Tranquillo, pareggiate"), ho capito che era lui il menagramo, e ho assistito all'intero secondo tempo con la mano destra sui testicoli (rischiando una possibile denuncia per atti osceni).

Sul due a uno ("Tranquillo, la Roma è cotta") ho tolto la mano per un paio di minuti (il rischio orchite era prossimo) e la Roma ha fatto terno.

Fino al noventacinquesimo e al trepparifinale ho stretto le gonadi (con pausa rapiderrima solo al gol del Valdanito).
Ho pareggiato (insomma, io non ho fatto molto ... ), ma perso ogni possibilità di ulteriori paternità.
Due ottimi risultati.


postato da: santealtizio alle ore 08:41 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: calcio, roma, verona, inter
domenica, 01 marzo 2009

l'uomo con la valigia

Aristide doveva riempire l'ultima valigia.
Sono quasi vent'anni che compie questo gesto.
Sempre uguale nella forma, diverso nella sostanza.
Dipende dal tempo (quanto tempo lontano)
e dallo spazio (quanto spazio lontano).

Questa volta non è così facile.
Deve percorrere solo 1200 metri,
ma non sa per quanto tempo.

Cosa ci si porta via in questi casi?
Dei libri, prima di tutto.
Delle foto, senza dubbio.
Gli altri ricordi sono chiusi a chiave,
equamente distribuiti tra testa, cuore e pancia.

Chiuse la valigia. La più leggera che avesse mai fatto.
E uscì salutando presenti e assenti.


postato da: santealtizio alle ore 08:21 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: racconto, viaggio

Chi sono

Utente: santealtizio
Nome: sante altizio
gli unici che forse sanno davvero chi sono, credo siano i miei figli. un fatto genetico, forse. oppure sensoriale, tattile, olfattivo. un giorno chiederò a Sara e Matteo: "ma io chi sono?". sante.altizio@hotmail.it

Commenti recenti

utente anonimo in non fare l'indiano

Archivio

oggi
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Foto recenti

Blog video: il poeta di casa
Vedi altri media

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte