Mentre Obama illuminava la nazione ed il mondo con il suo roboante discorso, Sara prendeva posto tra i banchi del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Collegno.
Sara ha 12 anni, come quella ragazzina stuprata da dei compagni di scuola qualche giorno fa.
Ho solo sentito i titoli al TG. Non conosco, nè voglio conoscere i particolari della vicenda.
Sara cresce, diventa grande, prende coscienza di sè. Si impegna, vive il suo tempo e il suo spazio.
E' bello vederla diventare donna. Bello e spaventoso.
C'è un mondo là fuori che non ha regole, remore, paletti. Nemmeno se hai solo 12 anni.
I bambini muoiono, vengono usati ed abusati. Anche se hanno molto meno di 12 anni.
E noi, genitori di Sara, non abbiamo gli strumenti per proteggerla.
Ci sono giorni in cui vorrei metterla davvero sotto una campana di vetro.
Un gesto sciocco e disperato, ma genuino nella sua intenzione.
Ti devo proteggere dagli adulti come me Sara. E forse non basta. Dovrei proteggerti dai tuoi coetanei, da quelli un po' più grandi. Forse anche da quelli un po' più piccoli. Forse dovrei proteggerti da tutti, perchè tutti, potenzialmente siamo per te un pericolo.
Invece niente campana di vetro.
Quell' ultimo lembo di preghiera verso l'alto che ancora sgorga da dentro (a volte, saltuariamnete, quasi per caso) lo uso nella speranza che nel tuo futuro, cara Sara, alla fine, tornino i conti.