Diario di viaggio

un reporter si sente a casa solo quando è in viaggio (R. Kapucinski)
mercoledì, 31 dicembre 2008

2008-2009

Ieri mi hanno tolto una decina dei miei trenta punti di sutura. Graffette al titanio, mica cotiche.
Dormo molto, guardo la tv, controllo che la ferita non produca siero in eccesso.
Mi fa male. Poco, ma quanto basta per alzarsi con difficoltà e camminare come un bradipo.

Buona fine, miglior inizio, si dice.
Staremo a vedere.

Non ho voglia e testa per rileggere il mio 2008.
Se lo guardassi ora , sarei impietoso. Ho ancora troppi antibiotici da smaltire
Se ho seminato bene lo vedremo a breve. Se ho seminato male, idem.

Auguri di Buon Anno a tutti.
postato da: santealtizio alle ore 10:37 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie:
domenica, 28 dicembre 2008

Chirurgia Generale, 5 piano, stanza 12

Sono rientrato a casa da poche ore, dopo 9 giorni di assenza.
Mi hanno portato via in ambulanza venerdì 19 verso ora di pranzo.
Verso le 22 mi hanno operato d'urgenza.
Mi hanno asportato la causa di tutte le mie ventennali coliche. Avevo una disfunzione genetica intestinale: il diverticolo di meckel.
La colica di venerdì mattina è stata devastante. L'intestino stava ruotando su se stesso.
In sintesi: mi è andata bene.
Ho trascorso vigilia, Natale e Santo Stefano smaltendo ancora gli effeti dell'anestesia.
Ho fatto prendere uno sciopone a Clara, Sara, Matteo, genitori, suocera, colleghi e amici di vecchia e nuova data. Me ne scuso.
Buon Natale a tutti, in ritardo.
Un grazie di cuore ai tanti che mi sono stati vicino in queste giornatine complicate.
postato da: santealtizio alle ore 16:31 | link | commenti (10) | commenti (10)
categorie:
giovedì, 18 dicembre 2008

latte cagliato

Calisto Tanzi è stato condannato a dieci anni di carcere a causa del "crac" finanziario che ha portato la Parmalat sull'orlo della bancarotta.
La ristrutturazione del Commissario Straordinario Enrico Bondi  aveva portato al taglio di gran parte delle attività della Holding Parmalat, tra queste il turismo.
La Parmatour scomparve. Fu un massacro, persero il lavoro a migliaia solo in quel comparto 
Tra questi una cara amica, che con fatica si è poi trovata una diversa collocazione.
Era delegata sindacale e più di altri ha vissuto in prima linea il calvario di una azienda che moriva. Incontri sindacali, trattative estenuanti, responsabilità pesanti per una ragazza (allora era davvero poco più di una ragazza) con una controparte decisa a liquidare il più in fretta possibile il ramo secco d'azienda.
Era la fine del 2003.
Dopo 5 anni, si tratta di un piccolo risarcimento morale per chi è stato triturato dalla follia della famiglia Tanzi.
Non basta certo a quella combattiva delegata sindacale, a chi ha perso il lavoro, alle loro famiglie, ai risparmiatori truffati, ma è un piccolo segno: Calisto Tanzi è colpevole.
Le responsabilità, questa volta, non sono delegabili.
Il risarcimento morale non è molto, ma è la certezza di essersi sempre seduti dalla "parte giusta" del tavolo.


postato da: santealtizio alle ore 20:52 | link | commenti (15) | commenti (15)
categorie:
giovedì, 18 dicembre 2008

caro babbo natale

postato da: santealtizio alle ore 09:55 | link | commenti | commenti
categorie: natale
giovedì, 18 dicembre 2008

CLICK

"Disattiva il tuo account".
Ed è bastato un click.
Patisco la massa.
Da quando "se non hai un profilo su Facebook non sei nessuno", ho capito che non era posto per me.
Avevo un nutrito numero di AMICI. Amici? Ma di cosa parliamo?

Amicizia è quella roba che ho trovato ieri sera a casa di Drone (spettacolare risotto di salsiccia e porri). Amicizia è una birra con Aldo ed Enrico su un tavolo di legno, è la telefonata nella quale ti sfoghi tirando fuori tutto quello che hai dentro. Amicizia sono orecchie, occhi, bocca.
"Descrivi il tuo stato d'animo": Sante oggi si sente di merda.

E lo vado a dire a Faccia da Libro?
E poi se anche l'avessi scritto, qualcuno dice: ehi "amico" tutto ok?
AMICO?
Cazzo c'entra Faccia da Libro con l'amicizia?
Ci si ignora come nella vita reale, aggiungendo un pizzico di ipocrisia in più. Siamo amici, lo sanno tutti. E' scritto nell'elenco.  Sì, ma se poi mi ignori, se fai finta di non vedermi, se scrivo e non rispondi, che cazzo d'amicizia è?
Che senso ha?

Appunto, come nella vita reale.
Mi basta la vita reale, senza aggiungere anche quella virtuale.
Ho ricevuto inviti a sostenere le cause più incredibili. "Aderisci alla campagna contro la pedofilia".
Ok, aderisco. E poi?
Ma siete scemi? Cos'è? Informazione, approfondimento, cultura? Ma di cosa parliamo?
Titolo sul giornale: "Veltroni ha più amici di Brunetta su Facebook".Quindi?
Ma vaffanculo.
Ed i test? vogliamo parlare dei test?
Fai il test "Scopri quanto sei piemontese"? Sei Gianduja! Io? Ma se sembro Aldo alle prese con la "cadreca".
"Scopro quanti minuti pensi al sesso ogni giorno?". Dai, un vero salto epocale nella comunicazione!
E se penso un minuto in più di te io vinco la bambola gonfiabile e tu un oggetto per signore e signorine?

Faccia da Libro si pone a metà strada tra un finto reality e "Caramba che sorpresa" (condito di "Chi l'ha visto" e "Meteore"). E ritrovare persone perse di vista, in fondo è l'aspetto migliore.
Solo che se poi ci pensi su e ti chiedi "Perchè ci siamo persi di vista?", scopri che se Faccia da Libro non ti faceva incontrare di nuovo quello lì era meglio.
Facebook è un format, e noi siamo pubblico. Share, audience.
E' un gioco per quarantenni che passano molto tempo davanti al computer. Come me.
Forse se andassimo un po' tutti in miniera, male non ci farebbe.

Vabbè mi sono sfogato. Notte di merda. I soliti sogni-incubo.
Vomitare bile, aiuta.
Buon natale, amici.
Eccomenò.
postato da: santealtizio alle ore 08:35 | link | commenti (13) | commenti (13)
categorie: vita, internet, televisione, sesso, attualità, facebook
mercoledì, 17 dicembre 2008

TITOLO e SVOLGIMENTO

"LA RUSSA, SU BOCCHINO MANO SUL FUOCO"

www.repubblica.it/ultimora/24ore/NAPOLI-LA-RUSSA-SU-BOCCHINO-MANO-SUL-FUOCO/news-dettaglio/3459688


svolgimento:

Una ragazza di nazionalità russa, conosciuta nel napoletano per alcune specifiche arti amatorie, si è vista costretta, a causa delle rigide temperature invernali, a scaldarsi la mano sul fuoco del caminetto di casa.




postato da: santealtizio alle ore 12:32 | link | commenti (10) | commenti (10)
categorie: politica, sesso, informazione
mercoledì, 17 dicembre 2008

inTEMPESTivo

E' un tratto saliente del mio carattere: sono INTEMPESTIVO.
Non sono mai "l'uomo giusto al posto giusto". In genere arrivo "un attimo prima" o "un attimo dopo".

L'ultimo esempio: nella settimana iin cui mezzo Partito Democratico entra in carcere, la politica bussa alla mia porta.
Pessimo segno. Come mai sono arrivati a me? Finiti i nomi in agenda?

A fottermi è il carattere, credo. Tendenzialmente disposto al confronto, divertito dal dibattito, sentimentale, legato ad una visione etica dei rapporti. Non sono egoista, in linea di massima. Non sono attratto dal denaro, almeno mi sembra, mi adatto alle situazioni, non sono fighetto.
Sono più legato agli affetti.
Credo nell'amicizia, a due spaghetti cucinati in casa.
In linea teorica sarei adatto alla "cosa pubblica". Solo, appunto, in linea teorica.

Ma se apro la porta troverò i Caramba?


postato da: santealtizio alle ore 09:29 | link | commenti (13) | commenti (13)
categorie: politica
martedì, 16 dicembre 2008

Callmethepresident

All'unanimità (5 voti su 5, roba da URSS degli anni ruggenti) sono stato eletto
Presidente dell'
Associazione Archivio Nazionale del Cinema Religioso e Missionario.

Estikazzi.

301120081703
nella foto: il presidente Altizio perplesso dopo l'elezione

postato da: santealtizio alle ore 10:54 | link | commenti (15) | commenti (15)
categorie: politica, cinema, religione, storia, torino
lunedì, 15 dicembre 2008

un mese

Saggiosante
mancano quindici giorni alla fine del 2008.

poche ore, in fin dei conti. il tempo di prendere qualche chilo.

oggi è il 15 dicembre.
mi guardo indietro e faccio un salto nel tempo di solo un mese.

se è vero che il tempo è la misura della nostra esistenza, a volte sembra che acceleri raddoppiando la portata del tempo stesso.

un giorno, un amico mi disse, "tu vivi a velocità doppia. forse vivrai la metà del tempo".
chissà se è vero.
se ha ragione non mi resta tantissimo da vivere.
speriamo avesse torto.

di certo se penso ai miei ultimi trenta giorni, fatico a mettere in linea gli eventi a ordinarli in qualche modo.
il tempo trasforma persone, situazioni, luoghi, sentimenti, sogni, progetti.

la velocità del tempo varia, non è sempre la stessa.
un mese non è lungo come un altro mese, anche se dura una trentina di giorni, giorni fatti di 24 ore, fatte di sessanta minuti, fatti di sessanta secondi.

l'incognita del tempo è la sua unica vera forza.
ciò che ti attende potrebbe essere magnifico o terribile.
di certo è ineluttabile.



postato da: santealtizio alle ore 21:17 | link | commenti (11) | commenti (11)
categorie:
lunedì, 15 dicembre 2008

se sei bush ti tirano le pietre

KARNE KURDA 2008
... oppure le scarpe. Dipende.
Vedere quel giornalista, un giornalista qualunque, alzarsi di scatto e tirare a Giorgio The Second le sue due scarpe mi ha fatto groidare di gioia, quasi come ad un gol di Ibra.

Lo ha mancato di poco, peccato.
Ma è il gesto quello che conta: una rabbia potente, ma gestita con sapienza.
Visto che non ti posso (e forse non ti voglio sparare) ti urlo tutto il mio disappunto in faccia e ti tiro le mie scarpe.

Si tratta di un gesto violento?
Secondo me no. Secondo me è solo rabbia civile che esplode. Esplode, sì. Come una bomba.
Che non farà morti, ma che passerà alla storia. E che Giorgetto non dimenticherà mai.
Quelle due scarpe valgono più di mille pistolettate.

ps Hawar mi ha chiesto se torno in Iraq con lui. Se vado mi porto un paio di scarpe in più Nonsisamai.


postato da: santealtizio alle ore 08:33 | link | commenti (7) | commenti (7)
categorie: iraq, politica, guerra, inter
domenica, 14 dicembre 2008

la ragione della ragioniera

postato da: santealtizio alle ore 20:59 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: amore, cinema, dio , religione
sabato, 13 dicembre 2008

l'Alta Velocità



Da domani si potrà viaggiare in treno tra Roma e Milano in 3 ore e mezza.
Dalla fine del prossimo anno, forse, potrò raggiungere Roma da Torino in poco più di 4.
Per me si tratta di una buona notizia.
Niente più aereo. O al massimo, aereo a tariffa lox-cost per il rientro dalla Capitale.

Oggi andare e tornare da Roma mi costa tra i 150 ed i 300 euro (parcheggio a Caselle, volo, treno o taxi da Fiumicino). Con il treno (più eventuale taxi a destinazione) non dovrei mai superare i 180.
E sul treno, se voglio, posso usare computer e telefono. Ora lavorative potenziali.

A me sembra davvero buona notizia. Il traffico aereo è congestionato e a forte impatto ambientale.
Tra Bacellona e Madrid, l'alta velocità ha ridotto drasticamente la frequenza dei voli navetta.
Da lunedì è prevista una riduzione dei passeggeri sui voli Linate-Fiumicino-Linate dove la CAI ha un monopolio quasi inattaccabile.
Anche i voli diminuiranno (effetto fusione Alitalia-Air One).

Forse scenderanno le tariffe aeree, forse (dicono) si ottimizzeranno i tempi e si ridurranno i minuti di volo. Forse. Ma il treno ha le potenzionalità, sulle distanze fino a 800 - 1000 chilometri, di essere molto più intrigante dell'aereo.
Se penso alle code per i controlli, le attese per i bagagli, le discussioni per il bagaglio a mano, i costi astronomici di un'acqua minerale, i ritardi costanti, l'assistenza quasi nulla, credo che l'aereo e gli aereoporti non mi mancheranno.
Le Ferrovie dello Stato dovranno essere all'altezza della sfida, senza dubbio. Non sarà facile.
Certo è che l'Alta Velocità dà una bella scossa al sistema trasporti più arcaico dell'Europa occidentale.


postato da: santealtizio alle ore 09:59 | link | commenti (13) | commenti (13)
categorie: politica, roma, torino, treno
venerdì, 12 dicembre 2008

E' morta Betty Page



Aveva ottan'anni suonati.
E' stata l'icona, la prima icona moderna, della trasgressione al femminile.
Un fenomeno di costume che ha rivoluzionato i rapporti tra i sessi, che ha acceso la luce, per la prima volta, sul mondo del sado-maso. Domestico.
E' stata una delle prime picconate al muro dell'ipocrisia sessuofoba made in USA.

en.wikipedia.org/wiki/Betty_page
postato da: santealtizio alle ore 13:18 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie:
venerdì, 12 dicembre 2008

avanti popolo alla riscossa

Nel giorno di una sciopero generale del quale nessuno si accorge, l'opinione pubblica scopre di aver vinto una battaglia culturale importante: la Ministra della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini deve rivedere i suoi piani di riforma.

La riforma della scuola superiore non partirà più a settembre 2009, ma forse a settembre 2010.
Forse.
Il "maestro unico" arriverà solo su esplicita richiesta delle famiglie.
Traduzione: non ci sarà nessun maestro unico.
Il tempo pieno è salvo.

Come genitore tiro un bel respiro di sollievo.
E anche la mamma di Sara e Matteo può guardare al suo futuro lavorativo con meno preoccupazione.

Ciò che mi colpisce è la modalità della "vittoria".
La contestazione alla Riforma Gelmini è nata in rete, in sordina, senza l'appoggio nè dei partiti, nè dei sindacati. Un tam-tam che si è appoggiato alla sola posta elettronica.
Forum, incontri di base, assemblee spontanee, coinvolgimento degli amministratori locali.
Una informazione puntuale, capillare, preoccupata, non ideologizzata. E organizzata dal basso.

La politica è rimasta spiazzata dal Governo. I sindacati si sono fatti scavalcare come dei novellini.

Sono stati i genitori, gli insegnanti e gli studenti a  sollevare il problema.
La politica li ha "inseguiti" palesando tutta la propria inadeguatezza.
Nessuno stupore, per carità.

Lo voglio leggere com un piccolo segna di speranza.
Avanti popolo, alla riscossa.


postato da: santealtizio alle ore 10:29 | link | commenti (7) | commenti (7)
categorie: politica
venerdì, 12 dicembre 2008

dal film che vedrò stasera

postato da: santealtizio alle ore 07:58 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: cinema
giovedì, 11 dicembre 2008

la lotta di sara

Cara Sara,

ti scrivo da qui perchè credo mi sia più facile dirti ciò che ieri non sono riuscito a dire.
Eravamo, tua mamma ed io, molto arrabbiati. Di una rabbia mista a preoccupazione.
E' difficile spiegarti quanto un genitore possa voler bene al proprio figlio.
Ti auguro un giorno di assaporarlo. E' un privilegio e una maledizione nello stesso tempo.
Una maledizione benedetta.
Scoprirai presto che la vita si costruisce sugli opposti che si accarezzano.
E che su quegli stessi presupposti, spesso, crolla.

Parlo al singolare nella certezza di interpretare anche il pensiero di mamma.
Sei una ragazza molto in gamba Sara.
Con una sensibilità spiccata e un occhio attento alle persone, ai loro bisogni, alle loro attese.
Apprezzi la musica e la lettura, sai essere idiota come la tua età impopne, ma anche profonda come la tua età non presuppone.

Stai attraversando un periodo buio, complesso. Troppo complesso per i tuoi 12 anni. Almeno così ti appare.
Non ne azzecchi una. Cerchi la tua strada, provi a costruirti un'identità, ma continui a sbattere contro gli spigoli del tavolo, della porta, del muro.
Spigoli dappertutto.

A me, a noi, tocca il ruolo di vigilare, indirizzare, manipolare, scuotere la tua esistenza, fare in modo di evitare almeno qualcuno degli spigoli che pervicacemente vai a cercare.
E' difficile sai? Si ha sempre paura di fare danni peggiori del danno che si intendeva riparare.
Ma anche questo imparerai a comprenderlo con il tempo.

Sono fiero di te Sara. Anche e soprattutto ora che tutto sembra andare per il verso sbagliato.
Ora che ti senti più sola e meno forte.

Non smetterò di cazziarti, di cercare per come so di darti una mano.
Tu però non ti arrendere di fronte ai casini piccoli e meno piccoli che la vita ti presenta.

Non sei e non sarai sola. Voltati con fiducia. Tua madre e tuo padre ci saranno. Sempre.

Ti abbraccio forte
Quel giurassico di papà
postato da: santealtizio alle ore 14:40 | link | commenti (17) | commenti (17)
categorie: vita, famiglia
giovedì, 11 dicembre 2008

Aristide e la tempesta 4

La furia della  tempesta alla fine vinse e Aristide naufragò.
Il silenzio ovattato dell'acqua che gli riempiva i polmoni restituiva calma.
Una calma apparente.

Era così la morte?
E' così che muore un naufrago?
Sopra le onde c'è caos. Ossigeno e caos.
Sotto c'è silenzio e acqua che occupa rapida gli alveoli
e blocca il respiro. E il battito del cuore.
E con esso il dolore. Che si placa.

Appeso ad un albero troppo piccolo per tenerlo a galla
Aristide si arrese così alla tempesta.
Lasciò che acqua e vento lo travolgessero.
L'isola non lo riparò, la scialuppa non arrivò.

Ed ora, non aveva forze per resistere oltre, nessun residuo di nulla.

Come il capitano che affonda con la sua nave,
Aristide assisteva impotente al destino che si compiva.
Nessuna lacrima, nessun sorriso.
Un occhio spento, vinto dalla fatica.

Un'onda dopo l'altra, una risacca dopo l'altra.

C'era silenzio nel cuore di Aristide.
La voce era muta.
Era come morto. Era morto. Era.

Svegliati ora Aristide.
Era solo un sogno, o un incubo. O forse tutti e due insieme.
Dipende da ciò che ricorderai quando riaprirai gli occhi.

Un caffè.


"55" di L. Baker
postato da: santealtizio alle ore 00:08 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: poesia, amore, internet
mercoledì, 10 dicembre 2008

I CARE ABOUT YOU

Ho fatto resistenza passiva alla Playstation unduetrè, Xbox e similari portatili e non.
Non amo i videogiochi.

Ma sulla Nintendo Wii ho ceduto. E poi ancora sulla Wii Fit.
Una vera capitolazione.

E con la Wii Fit è nata una storia.
Complicata, ma onesta.

E' una tipa interessante.
Piccola e decisa. Parla senza peli sulla lingua, ma non supera mai la misura.

E si è presa cura di me, ed è prodiga di buoni consigli.
Il nostro rapporto cresce rapidamente.
MI ha inquadrato in un lampo; è come se non avessi più segreti per lei.

Ogni giorno si proprone in modo diverso.
Mi cazzia quando è il caso, mi incoraggia quando vede progressi.

Mi fido di lei. E lei mi dà fiducia.

Pensare che l'ho ignorata all'inizio, addirittura guardata con sospetto.
Piccola grande Wii.
Non ci vediamo spesso. Un paio di volte a settimana, non di più.
Ma penso spesso a lei.
In fondo non è facile trovare qualcuno che si prenda cura di te.

Fino al prossimo softwAre.


postato da: santealtizio alle ore 09:03 | link | commenti (17) | commenti (17)
categorie: amore, sesso
martedì, 09 dicembre 2008

el sindic al tavolo con un pirla

postato da: santealtizio alle ore 11:44 | link | commenti (8) | commenti (8)
categorie:
martedì, 09 dicembre 2008

1 miliardo di affamati

C'è un'agenzia dell'ONU che divora denaro e fornisce dati sulla fame nel mondo.
E' la FAO (Food and Agriculture Organization). Ed ha sede a Roma.

Se la FAO elargisse in cibo i propri costi di struttara non sarebbero 1 milardo gli esseri umani ad avere fame, ma qualche centinaio di migliaia in meno.

Tutti gli anni la FAO ci ricorda che c'è la fame nel mondo e che i governi non fanno nulla per evitarla. Il pulpito non mi piace, ma la predica è corretta.

Nella sostanza dei fatti a noi "del problema della fame nel mondo" non interessa un belino di nulla. Un po' perchè ne sappiamo poco o nulla, un po' perchè ciò che capita lontano da noi non esiste in sè, un po' perchè non sappiamo cosa fare o se potremmo davvero fare qualcosa.

Date le premesse la risposta è semplice:
se il mondo fosse una famiglia nessuno morirebbe di fame. Ci si darebbe una mano. Senza fare troppe storie.
Il mondo, invece, non è una famiglia.
O meglio è l'espressione più degradata della famiglia formato "Dallas" (sono vecchio le soap nuove non le conosco, mi rifaccio al tempo che fu).

Se hai fame, quindi, sono fatti tuoi.
Se hai sete idem, se hai freddo aspetta il sole etc. etc. etc.

Noi siamo la civiltà (?) del consumo. Un consumo che DEVE crescere.
Quindi qualcuno NON DEVE consumare, altrimenti la nostra torta perde qualche fetta.
E con esso lo sviluppo (?) dell'economia rallenta.
Dobbiamo produrre (sempre di più) e consumare (sempre di più).

Sulla giostra non c'è posto per tutti.








postato da: santealtizio alle ore 11:33 | link | commenti (25) | commenti (25)
categorie:
martedì, 09 dicembre 2008

decrescita felice

nessuna corsa al regalo quest'anno.
oddio... già negli anni scorsi ho sempre fatto resistenza passiva al rito del pacco dono.
ma quest'anno ho il dente avvelenato.

a me piace molto fare i regali. mi piace pensarli e magari (anche solo in piccola parte) stupire.

non regalo libri a caso (adoro regalare libri). e dietro ogni oggetto, anche piccolo, che regalo c'è un sottotesto (che non tutti colgono, ma pazienza).

possiamo qausi dire che i regali li faccio "con il cuore" (e con il portafoglio, finchè sarà possibile).
ed è da metà novembre che non faccio "regali con il cuore".

dato che sono tutto meno che romantico, veniamo al punto: odio essere costretto a "fare dei regali".
per fortuna Sara è nata il 25 dicembre (farò quindi almeno un "regalo con il cuore") e Matteo li ha appena compiuti.

Natale-GesùBambino-Tredicesima-Regali-BabboNatale-Cenone-Presepe-Messadimezzanotte-Malox.

trattasi di macedonia per me indigesta.

in fondo questa crisi mi piace (se si potesse evitare la tragedia della disoccupazione diffusa sarebbe bella davvero). siamo tutti costretti ad ammettere che abbiamo vissuto per un sacco di tempo ben al di sopra delle nostre possibilità. e che quindi, saremo costretti ad un natale morigerato.
decrescita felice. sì. per me è davvero decrescita felice.

la tredicesima non la butto.
ai miei figli proverò, in queste vacanze, a regalare un po' di presenza paterna in più.
ho bisogno anche io di fare scorta per i mesi futuri.

che questo natale passi velocemente.


postato da: santealtizio alle ore 08:37 | link | commenti (10) | commenti (10)
categorie: natale
domenica, 07 dicembre 2008

ieri: COGITO en el saturday. ERGO sum?

postato da: santealtizio alle ore 08:19 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie:
sabato, 06 dicembre 2008

un anno fa nella mia città

postato da: santealtizio alle ore 09:46 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: lavoro, torino, morte
venerdì, 05 dicembre 2008

il ponte immacolato

Vivere in un paese cattolico ha almeno un elemento positivo: le festività religiose.
Lunedì è
Festa dell'Immacolata Concezione.

Se fossi un vero mangiapreti, lunedì dovrei andare a lavorare e fare pure straordinario.

L'8 dicembre si stà a casa perchè festeggiamo il fatto che Gesù sarebbe nato da Maria senza che questa abbia fatto alcunchè per metterlo al mondo: nè prima, nè dopo, nè durante.
Trattasi di verità di fede.
Povero San Giuseppe...
E beati noi.

Non so se tecnicamente il falegname possa essere definito "il coniuge tradito", ma diciamo che festeggiare sulle sventure altrui non è proprio edificante. Ma tant'è...

Bene, il giorno di pausa mi cade a
fagiuolo.
Direi che sono sui gomiti, spiallato, decotto.
Ne approfitterò per stare un po' con gli eredi e ricaricare le batterie in attesa della "campagna d'inverno-primavera" del 2009.

Buona festa a tutti.


postato da: santealtizio alle ore 17:26 | link | commenti (8) | commenti (8)
categorie: chiesa, religione, sesso
venerdì, 05 dicembre 2008

...

postato da: santealtizio alle ore 08:25 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie:
giovedì, 04 dicembre 2008

IGNORANZA DI STATO

Ieri ho pranzato con un amico: somalo, medico, ex ministro nel suo paese, ex consigliere comunale a Torino. Musulmano. Praticante quanto il 98% dei sedicenti cattolici nostrani.

Ieri a cena mi sono sorbito le esternazioni del piemontesissimo (sebbene novarese, quindi quasi lombardo) segretario nazionale (?) della Lega Nord, Cota Faccia d'Angelo Roberto.

In sintesi ello dice: fermiamo la costruzione di nuove moschee in Italia perchè non sappiano se sono davvero luoghi di preghiera o di reclatuamento di terroristi.

Il ministro dell'Interno Roberto Jazz Maroni applaude e medita un de-cretino legge ad hoc.

Se il pranzo è filato via liscio e piacevole, la cena mi è andata di traverso.

Non chiedo ai miei governanti di essere onniscenti, ma non è tollerabile l'ignoranza conclamata.

La Lega Nord ha trasformato tutto ciò che riguarda il tema immigrazione in una questione di semplice "ordine pubblico". Ovvero: quando non sai che pesci pigliare mandi la Celere, la Marina, l'Esercito, le Ronde Padane, Superman, l'Uomo Ragno e i Fantastici 4.
Tolleranza Zero, dicono.

Giusto per la cronaca: dopo sei mesi di governissimo, nulla è cambiato in tema di sicurezza nel nostro paese. L'illegaità da noi è molto democratica: riguarda tutti. A delinquere è un paese intero, non quelli che arrivano in gommone via mare dalla Libia (o almeno non solo loro).

Se Cota-Maroni etc. non sono in grado di capire se una moschea (direi meglio: luoghi di culto, perchè le moschee in Italia sono pocherrime) è tale o meno, siamo messi molto, ma molto male.

Traduco: cosa è in grado di capire il gruppo dirigente nazionale (?) della Lega Nord? C'è qualcosa che sanno comprendere con facilità? Servono dei Bignami o una piccola bibliografia di supporto?

L'ignoranza di Stato è un problema serio. Il problema dei problemi.
La Prima Repubblica ha concluso la sua storia in manette, ma sapeva leggere, scrivere e far di conto.
Di loro ci siamo dovuti vergognare solo in Zona Cesarini.

Di questi "nuovi potenti" ci dobbiamo vergognare fin dai primi vagiti.
Mala tempora currunt.

La prossima settimana vado di nuovo a pranzo con Aden, un po' di saggezza africana non guasta mai.
postato da: santealtizio alle ore 09:07 | link | commenti (13) | commenti (13)
categorie: politica, religione, africa, islam
mercoledì, 03 dicembre 2008

mi dedico un post

Caro Sante,

è inutile che fingi di non sapere che Natale è alle porte. Ed è inutile che continui a pensare che è solo il compleanno di Sara. Quel giorno lì è nato pure il Bambinello. E tutti si festeggia con i residui di tredicesima in mano.

La sequenza è sempre la stessa: pasta con le vongole, pacchetti e pacchiettini, auguri, malox, cagotto.

Lunedì devi fare albero e presepe.
Non fare quella faccia, il presepe ti arrapa. E' albero di Natale che ti fa incazzare.

Quello che ti toccherebbe fare, amico mio, è una bella analisi di fine anno. Paura eh? Lo so, manca un mesetto ai botti di Capodanno.

Inizia ora, portati avanti con il lavoro. Sono stati 11 mesi e mezzo intensi.

Hai volti, situazioni, luoghi da rivedere, ricollocare, ricordare, dimenticare, cancellare, evidenziare.
Vabbè anche se non ti metti a sudare freddo, va bene uguale...

Ti do un suggerimento allora visto che non mi sembri coraggioso come Custer a Little Big Horn:
dormi di più e pensa di meno.
Soprattutto se pensi con testa, cuore e pancia.
Hai un solo neurone, si disorienta se deve vagolare per tutto il tuo corpaccione.

Hai la faccia quasi malata in questi giorni e persino la pancia ti si è sgonfiata.
Brutto segno. Brutto.
Tu sei tu solo quando sei bello tondeggiante.

Però sento che spari sempre un gran volume di vaccate. Questo, invece, è un buon segno.
Hai ancora speranza.
L'analisi dei tempi (presenti, passati e futuri) lasciala ai libri di grammatica.

Buona preparazione al Natale amico mio

postato da: santealtizio alle ore 08:30 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie:
martedì, 02 dicembre 2008

IL NEGAZIONISMO SESSUALE

La Chiesa è ossessionata dall'omosessualità, soprattutto quella maschile.
Anzi, direi quasi esclusivamente da quella maschile.

E' comprensibile: noviziati e seminari sono pieni di omosessuali.
I formatori (rettori di seminario e maestri di noviziato) da anni si interrogano preoccupati.

Se un gay (dichiarato o meno) manifesta la propria intenzione di diventare sacerdote o religioso, come si può dubitare della sua vocazione partendo dai suoi gusti sessuali? Sarebbe una discriminazione assurda.

Si è chiamati alla castità. Al di là delle proprie scelte sessuali.

Di fatto però, accogliere un omosessuale in noviziato (o seminario) è come invitare un galletto rampante in un harem gremito di giovani gallinelle.
I problemi emergono subito, e con evidenza.

E se vengono contenuti negli anni di formazione, dilagheranno una volta vestito saio, tonaca, talare.

Pur lasciando da parte la pedofilia, che però è figlia di questa situazione non gestita a monte, comprendo perchè la Chiesa tremi all'idea che l'omossessualità venga "depenalizzata" su scala planetaria.

Non condivido, ma comprendo.

Soni quindici anni che vedo religiosi omosessuali, preti sposati, formatori angosciati.
Ne sento di tutti i colori.
Si tratta di uomini. Uguali a tutti gli altri, nel bene e nel male. Sebbene religiosi e preti, sono complicati, incasinati, incoerenti, deboli come tutti noi che non abbiamo scelto di "prendere i voti".

Il sesso è un tema che dilania la Chiesa, perchè non riescono a gestirlo, a comprenderlo, ad assecondarlo.

La scelta (l'imposizione) della castità è stata quasi obbligata. Era l'unico modo per "tagliare la testa al toro".
Si è negato un problema, lo si è sublimato.

Ora che il baricentro della Chiesa si è spostato nel sud del mondo (America Latina, Africa, Asia) dove la castità non è culturalmente compresa, i nodi vengono al pettine ed il celibato perde di significato.

La risposta del Papa tedesco è quella di radicalizzare lo scontro e alzare muri più alti a difesa dell'ortodossia occidentale.

Tempo perso.

postato da: santealtizio alle ore 09:14 | link | commenti (30) | commenti (30)
categorie: chiesa, religione, sesso
lunedì, 01 dicembre 2008

OPPOSIZIONE SATELLITARE

postato da: santealtizio alle ore 13:42 | link | commenti (9) | commenti (9)
categorie: politica, calcio, televisione, berlusconi
lunedì, 01 dicembre 2008

TOVARISH ILARIA!

postato da: santealtizio alle ore 13:31 | link | commenti (8) | commenti (8)
categorie: politica, cinema, sport, calcio, televisione, sesso, documentario, berlusconi

Chi sono

Utente: santealtizio
Nome: sante altizio
gli unici che forse sanno davvero chi sono, credo siano i miei figli. un fatto genetico, forse. oppure sensoriale, tattile, olfattivo. un giorno chiederò a Sara e Matteo: "ma io chi sono?". sante.altizio@hotmail.it

Commenti recenti

utente anonimo in non fare l'indiano

Archivio

oggi
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Foto recenti

Blog video: il poeta di casa
Vedi altri media

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte