Diario di viaggio

un reporter si sente a casa solo quando è in viaggio (R. Kapucinski)
domenica, 30 novembre 2008

Matteo the New Rocker

Matteo li ha visti ed ascoltati su MTV GOLD e se ne è ... invaghito
Buongustaio!
Il ragazzo mi diventerà un rochettaro fine anni Settanta?
Laddove in padre non si è mai spinto si spingerà il figlio?



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categorie: musica
sabato, 29 novembre 2008

1 dicembre: giornata mondiale di lotta all'AIDS

spot realizzato dall' associazione www.arcobalenoids.it
di Torino
in collaborazione con www.santealtizio.it
visitate www.hivideo.it
e votate qui  www.hivideo.it/video.php!

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venerdì, 28 novembre 2008

ALLA MIA NAZIONE di Pier Paolo Pasolini

 
Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico
ma nazione vivente, ma nazione europea:
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,
governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.
E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.

             Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.

 

barcelonaForse A. ha ragione, sono diventato di un cinismo eccessivo, quasi cosmico. Comprendo E. che mi guarda, non capisce e scuote la testa. Ovvio che C. allarghi le braccia impotente ed è normale che S. mi volti le spalle.

In Pasolini, nella sua lettura, spesso trovo le radici del mio "disagio". L'ultimo intellettuale libero che questo paese ha avuto, leggeva la realtà con una lucidità ineguagliata. Gridava la propria indignazione sapendo che nulla mai sarebbe cambiato.

L'Italia e la sua gente non offrono speranze. Questo paese ha esaurito l'energia. Ogni tanto riguardo questa foto: cappellino del Barca, occhiali da sole, barca sul fiume, abbronzato. 10 mila chilometri da qui. Più o meno. Lavoravo e percepivo di essere in un posto incasinato quanto vivo. Vivo. Noi, invece, siamo morti. Morti dentro.

Il futuro, purtroppo non è qui. Non sarà qui.



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categorie: italia, poesia, politica, pasolini
venerdì, 28 novembre 2008

NEVE a Torino dal finestrino del bus

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categorie: torino
giovedì, 27 novembre 2008

non fare l'indiano

riposo
100 morti sono una bella cifra.
Un mio amico parte per Mumbay tra otto giorni. E' un dipendente della FIAT, non un turista.
Ma qualche preoccupazione ce l'ha pure lui.

Per noi occidentali, ormai, girare il globo è diventato complicato.
Se è vero che "chi semina vento raccoglie tempesta", direi che abbiamo fatto un bel casino.

Le bombe di ieri a Mumbay (che fino a qualche anno fa si chiamava Bombay, ed era una assonanza che non mi è mai piaciuta) sono una bella mazzata pre-natalizia.

A Bombay nel 1994 (si chiamava ancora così) la gente viveva sui marciapiedi, i morti di inedia rimanevano lì dove schiattavano, si cagava e pisciava all'aperto lungo le strade. Questa è l'India che ho visto.
E fu uno shock dal quale non mi sono mai ripreso del tutto.

Era un'India "pre-miracolo economico". Molto è cambiato, forse.
Ma da quanto leggo-sento-vedo la sostanza è la stessa: un paese alla fame per 3/4.

L'intero pianetucolo è diviso a metà: una parte (noi) molto ricca e una parte (loro) molto povera.
L'equlibrio tiene poco. E terrà sempre meno.

Esiste un esercito di miserabili che viene usato alla grande da chi sa che il caos produce denaro a palate: i poveri vengono imbarcati e fatti emigrare, indottrinati e armati, venduti come schiavi o usati come cavie.

Balliamo sull'orlo del precipizio.





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categorie: politica, attualità
mercoledì, 26 novembre 2008

la felicità esiste ?

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categorie: musica
martedì, 25 novembre 2008

santizio docet

Oggi lezione di Storia della televisione dalle 17 alle 19, ad Assisi, all'interno di un convento ribattezzato "Il Cremlino", perchè è l'unica costruzione di mattoni rossi della città.

I miei allievi saranno 35 frati cappuccini tra i 20 ed i 40 anni.
Barbuti e panciuti. Molto più barbuti e panciuti di me.

Fa un freddo cane. Stamattina c'era una nebbia quasi milanese. Poi è sbucato un po' di sole...
C'è molta calma quassù in questa stagione. Nessuna folla folle di sedicenti pellegrini.

Sembra quasi un posto "pacifico", come da copione.
Ieri sera ho bevuto del rosso casalingo di ottima qualità e una grappa morbida da urlo.
Almeno ho dormito a sasso, ne avevo bisogno.

Ed ora avrò quasi mezza giornata per starmene moderatamente tranquillo. Bene, molto bene.

Si riparte domattina, in treno, alle 6.12. Stikazzi.


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categorie: scuola, religione, storia, televisione
lunedì, 24 novembre 2008

LA LINEA

Quando il dialogo tra madre e figlia segna una tappa saliente, tu padre non puoi che fare un passo indietro.

"Sara, dove hai messo il mio eyeliner?"

Ecco, questo è il punto di non ritorno, la fine di un sogno. Papi è pensionato in via definitva.
Eyeliner... cos'è? Roba tra madre e figlia, inequivocabile linguaggio settoriale. Vocabolario cifrato, messaggi in codice dal contenuto misteriso.

Per fortuna c'è Matteo:

"Papà mi spieghi il fuorigioco?"

Certo figliolo, che Dio ti benedica :-)
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domenica, 23 novembre 2008

Inter 1 - Seconda Squadra di Torino - 0

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categorie: sport, calcio, africa, juventus, inter
venerdì, 21 novembre 2008

"fatti i cazzi tuoi"

Ero al telefono, una telefonata complicata.
Di quelle che non vorresti fare e che fai sapendo che non avresti dovuto fare.

Ed ero in auto. Corsia esterna, corso Grosseto, fermo in coda.

Alla mia destra una corsia "finta", di quelle zebrate, tipo vie di fuga. Corsia vietata sulla quale sfrecciano sempre i furbi.
Ed io metto sempre un paio di ruote sulla corsia vietata suddetta, in modo tale da rendere difficile il passaggio ai furbi.

Questa mattina, mentre ero al telefono proiettato nella dimensione della melma, la macchina che mi si è affiancata (con difficoltà) si è fermata, ed un garbato signore (credo non italiano dall'accento, ma magari era solo calabrase) ha abbassato il finestrino ed ha cominciato ad insultarmi:

"Spostati coglione, c'hai dei problemi?, vai avanti e fatti i cazzi tuoi".

Ribattevo frasette tipo: "E' una corsia vietata, sa com'è è il codice della strada, perchè devo fare la coda e lei no?".

Patetico, quasi come patetico ero al telefono, da dove piovevano altri "saluti" ai quali rispondevo chiamando in causa i grandi valori dell'umana gente.

Un "vaffanculo" in stereo, tra finestrino e telefono, in un venerdì che avrei dovuto trascorrere a Barcellona.

Forse è ora che scenda sulla terra.

barcelona
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giovedì, 20 novembre 2008

vuoi la rissa?

Ne abbiamo parlato a tavola, ieri sera. "Papà la dottoressa mi ha chiesto di cosa ho paura".

I due pargoli hanno sostenuto la visita di controllo dalla pediatra. Ha voluto parlare da sola con Sara e Matteo.
La chiamo Nonna Papera, perchè le assomiglia. Non so se faccia torte degne di nota, ma è di sicuro un'ottimo medico. Norvegese, anzianotta, omeopata.

Matteo ha risposto: "Mi fanno paura i cani che abbaiano, le sirene delle ambulanze e della polizia, le risse".

Grossomodo sono le stesse paure che ho anche io.
Con il tempo le ho vinte (e ne sono subentrate altre).
Le risse, prima di tutto.
Se vedo due che si menano corro a cercare di separarli. Mi è già capitato più volte.
E quando intervengo sono terrorizzato, vorrei essere lontanisimo. Non vedere, nè sentire.
Terapia d'urto. Forse.

Rientrando a casa sono passato alla riunione di condominio. Nessuna rissa.
Per fortuna.

Saggiosante





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giovedì, 20 novembre 2008

oggi mi ci vorrebbe proprio

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categorie: musica
lunedì, 17 novembre 2008

il virus democratico

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categorie: sesso, torino, aids, preservativo, sessualità
venerdì, 14 novembre 2008

il diritto di morire

Se mi dovessi trovare nella situazione di Eluana Englaro, staccatemi la spina.
Lo scrivo qui, che almeno i tribunali non si debbano scervellare troppo nel capire le mie reali volontà.
Alla mia famiglia l'ho già detto, ora lo scrivo, così sgomberiamo il campo dagli equivoci.

Di vivere come una pianta o di risvegliarmi dopo anni di coma per vivere come se fossi stabilmente rintronato non se ne parla. O si torna quelli di prima (e nel mo caso, in effetti, non è detto sia un bene) o meglio lasciar perdere.

E poi mi raccomando, una bella cremazione. Se possibile fate sparire le ceneri, fatene concime per la terra.
Se ve la sentite, invece del funerale vorrei una festa. Allegra, il più possibile allegra: cibo da osteria, vino di quello buono e musica (con pogo incorporato).

Preghiere ridotte all'osso, please. Me la vedo io con il Padreterno.
Amen.
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categorie: vita, news, attualità
martedì, 11 novembre 2008

invece lei suona

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martedì, 11 novembre 2008

lui sì che ha il mondo in mano

postato da: santealtizio alle ore 20:52 | link | commenti (6) | commenti (6)
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martedì, 11 novembre 2008

quello che le donne non scrivono

Pensavo di non farcela. Era da Brescia che mi scappava, ma non avevo voglia di fermarmi.
Sono pigro, troppo.
Quando la vescica ha iniziato a dare chairi segni di cedimento mi sono quasi arreso.
Ma c'era Melog 2.0 (Gianluca Nicoletti su Radio24) e ho atteso ancora.

Ventisei chilometri alla prossima aerea di servizio.
Ascoltavo Nicoletti e sub-ascoltavo la vescica.
La sigla di chiusura di Melog è coincisa con l'arrivo in autogrill.

L'allarme rosso era scattao da tempo ed il countdown mentale era già partito. "Trenta secondi alla pipì".
La toilette era esterna, comodissima. Venti passi non di più.

Mi precipito con passo solerte.
Due scope incrociate ostruivano l'ingresso: pulizie in corso.
Sentivo la vescica piena come un gavettone sul punto di rompersi.

Fermo il countdown con residue insperate forze mentali.
Entro nel bar ed ordino un caffè. Praticamente saltello sul posto (l'effetto esterno freddo - interno caldo è devastate).

Trangugio il bollente nettare nero e mi riprecipito fuori. Le scope erano ancora lì.
Senza pensarci due volte, irrompo nella porta accanto, quella con la donnina stilizzata posizionata a cartello sullo stipite sinistro.

Era la prima volta che entravo in un cesso delle donne.

Terminata l'opera di svuotamento e recuperata la lucidità necessaria mi sono guardato attorno.

Sorpresa: le pareti del cesso erano candide, pultie, intonse. Nessuna scritta, nessun numero di telefono, nessun messaggio in codice per camionisti di passaggio.

Le donne sono la parte migliore del genere umano.

ps. in passato anche io, spinto da moto di vendetta, ho scritto il numero di telefono di casa di una ragazza sulle pareti di un cesso d'autogrill (sulla Torino-Savona per la precisione).  Si narrà abbia dovuto cambiare numero.
postato da: santealtizio alle ore 12:22 | link | commenti (17) | commenti (17)
categorie: lavoro, viaggio, sesso
sabato, 08 novembre 2008

il lavoro immaginario

In un incidente aereo, in Tanzania, è morto oggi un dentista di Bolzano, noto documentarista.

Noto documentarista.

Era dentista? o era documentarista?

Il documentario era la sua passione, se la pagava facendo il dentista.
Pare che a casa avesse uno studio di montaggio niente male.

Otturando denti si paga tutta la produzione: viaggio, riprese, montaggio.
Che poi vendesse o meno i suoi filmati poco importava.

Diverse delle sue produzioni sono passate su uno dei tanti piccoli rivoli che RAI3 apre al documentario low-cost (spesso si parla addirittura di passaggi gratuiti).

Ma un dentista non ha bisogno di essere pagato per fare il ducumentarista. Ovvio.
E, come conseguenza, i "documentaristi puri" vengono tagliati fuori dai giochi.
Un documentarista vero, le sue produzioni deve farsele pagare a prezzo di mercato. Non ha scelta.

Non ho mai visto nulla di Franco Tamiazzo, il destista morto oggi, ma era sicuramente bravo. Ne sono certo.
Ma lui è la prova provata che nel nostro paese fare il "documentarista" non è un mestiere, ma un hobby per ricchi.

Oggi il Corsera on line scrive che in Italia un libero professionista su 4 non emette fattura. In testa alla lista degli evasori ci sono i dentisti.
Credo che il Corsera abbia ragione.

Trafficante colombiano

nella foto: un documentarista sfigato al lavoro in Brasile

postato da: santealtizio alle ore 22:44 | link | commenti (19) | commenti (19)
categorie: cinema, lavoro, televisione, documentario
sabato, 08 novembre 2008

la crisi che arriva

Sarà un mese di novembre itinerante. E non è una gran novità, certo.

Il problema è, che inizio a sentire l'odore della crisi economica.
Passerò novembre a chiudere produzioni in corso (e poterle così mettere completamente in fatturazione entro l'anno), a incontrare clienti vecchi, a scrivere progetti da presentare a possibili co-produttori, a cercare clienti nuovi.
Ma vedo nubi all'orizzonte.

Siamo una struttura produttiva poco elastica, che fatica a lavorare sul low budget e che, a volte, tende a consumare tutto il budget delle produzioni più importanti.
Non è certo il costo del lavoro il nostro tallone d'achille. Certo è che  forse abbiamo in organico due persone in più rispetto alle esigenze di produzione, ma è sul versante della gestione del denaro che segniamo il passo, con la conseguenza che facciamo preventivi sempre più alti per coprirci le spalle.
Ma commercialmente diventa ancora più arduo chiudere nuovi contratti.

C'è meno denaro in giro, e noi fatichiamo a modularci al cambiamento.
Temo sviluppi complessi.

Incrocio le dita.
E' stato un 2008 assai movimentato, nel bene e nel male.
Un anno di quelli che non scorderò facilmente.
Vorrei chiuderlo bene. Non sarà facile.
postato da: santealtizio alle ore 18:34 | link | commenti | commenti
categorie: economia
giovedì, 06 novembre 2008

chi è il più PIO?

Citta' del Vaticano, 6 nov. - (Adnkronos) - ''La polemica sul cosiddetto silenzio di Pio XII, imputato di insensibilita' o addirittura di connivenza di fronte alla Shoah, e' strumentale, come del resto indicano con chiarezza le sue origini radicate nella propaganda sovietica gia' durante la guerra, una propaganda poi travasata in quella comunista durante la guerra fredda e infine rilanciata dai suoi epigoni". E' quanto ha affermato questa mattina il card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato vaticano, intervenendo con una lunga relazione, alla prima giornata del convegno ''Eredita' e magistero di Pio XII nel 50° anniversario della morte del Servo di Dio''.

Bertone Tarcisio mi è simpatico. Ha il senso dell'umorismo e scarsa dimestichezza con la storia. Da quando la Chiesa cattolica ha in progetto di farne l'ennesimo Beato si è scatenata la polemica: PIO XII (papa dal 1939 al 1958) sapeva dell'Olocaustao? Se sì, perchè ha taciuto?

Escono libri sull'argomento come pioggia a novembre (già... ). Due partiti sulle barricate.

Diciamo che da Pio XI a Pio XII corre la stessa differenza che esiste tra Giacinto Facchetti e Vladislav Gresko. E già dovrebbe bastare.

Pio XI con Hitler ebbe toni di fuoco, con il Duce meno (firmarono il Concordato), ma quando gli toccarono l'Azione Cattolica costrinse il Pelato Romano a ingoiare amaro.
Il fascio chiuse tutte le associazioni tranne l'AC.
E si ritrovò con un covo di cattolici antifascisti mica da ridere.

Pio XII aveva paura, il che, data la situazione, è comprensibile. Pio XII non disse nulla. Non favorì  certo le retate delle SS e dei repubblichini, ma non si oppose.
L'Europa cristiana era in preda alla furia nazista, e lui temette che dopo gli ebrei sarebbe toccato ai preti (come infatti avvenne in Polonia).

Ogni volta che Bertone apre bocca la beatificazione di Papa Pacelli si allontana. Forse è un bene.



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categorie: politica, chiesa, religione, guerra, olocausto
mercoledì, 05 novembre 2008

Oh Bama!

E dopo Miss Italia, arriva il primo presidente made in Usa di pelle scura.
Non è proprio nero-nero, ma ci possiamo accontentare.

Data la valanga di guano che si stà per riversare su di noi occidentali, forse l'elezione di Barack Obama è una buona notizia.

Faccio l'ottimista ed auspico che:

- Hawar possa tornare in Irak senza farsi la cacca nei pantaloni perchè la guerra finirà presto
- Aden possa tornare in Somalia con la moglie e trascorre a casa sua gli ultimi (lunghi) anni che gli restano
- finisca l'epoca dello stato d'assedio ogni volta che si mette piede in un aereoporto (con buona pace dei tanti Vito Catozzo che devo incorciare a Caselle)

- il petrolio non sia più l'unità di misura unica e insostitubile di ogni cosa in cielo e in terra
- il protocollo di Kyoto vanga accolto con entusiasmo (così la Confindustria nostrana la smette di squittire) anche a New York
- che anche in USA arrivi l'assistenza sanitaria pubblica (e così Fabrizia smette di pagare 500 dollari di assicurazione sanitaria al mese)
- che consumare e spendere non sia l'unica attività possibile dell'essere umano "evoluto"
- che il meticciato cultrale prenda fnalmente il sopravvento

- varie ed eventuali (come alla riunioni di condominio)

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categorie: politica, usa
martedì, 04 novembre 2008

4 novembre

Secondo il Ministro Ignazio Autoblindo La Russa oggi è giorno di festa.

Festa delle Forze Armate e dell'Unità Nazionale.

Il 4 novembre è il giorno dopo il compleanno di Enrico Busso.
E' il 308° giorno del Calendario Gregoriano.

Oggi, per me, al massimo è un giorno di pioggia.
postato da: santealtizio alle ore 09:00 | link | commenti (8) | commenti (8)
categorie: politica
sabato, 01 novembre 2008

mal d'africa

... se poi scappano dalla Repubblica Democratica del Congo, ce ne stupiamo...


postato da: santealtizio alle ore 10:40 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: politica, africa
sabato, 01 novembre 2008

Tutti allo stadio?

Ligio Gelli ( http://it.wikipedia.org/wiki/Licio_Gelli ) su un piccolo (ma non troppo) network nazionale (Odeon TV, canale 827 su Sky) da lunedì prossimo ci racconterà la storia d'Italia.
Che fortuna! Ed io che ho perso decenni della mia vita andando all'Università per conoscere un po' della vicende che ci riguardano!

In realtà ero convinto che fosse morto il Cospiratore. Invece vederlo vivo, vegeto e pronto ad andare in tv a farmi un sermone mi ha messo i brividi.

Se lo avesse fatto Toni Negri ( http://it.wikipedia.org/wiki/Toni_Negri ) che ha la fedina penale lunga un decimo del Venerabile sentiremo squittire senza posa i megafoni di Regime: da Gasparri (chi?) a Biondi (Ministro della Cultura, oh yesss) , da Feltri (il direttore più Libero del reame) a Giordano Mario (il bambino più furbo del mondo).

Questa settimana mi sono dovuto sorbire l'ex Presidente Kossiga (sì, con la K, come ai bei tempi) che gridava "merendine merendine" al Senato, invocando il manganello sugli studenti, il Ministro Maroni (come i coglioni o le castagne, fate voi) minacciare il carcere per gli studenti occupanti (invece bloccare le autostrade con i trattori per le quote latte è opera benemerita, è chiaro), i giocatori di baseball della Benito United Team prendere a mazzate gli studenti medi in piazza Navona a Roma (mentre la Polizia cercava di capire se erano i prodromi delle feste di Halloween), il Nano con il riporto che dice all'opposizione (?) "Rassegnatevi, avete perso. La maggioranza silenziosa è con me" (mentre in Questura ancora calcolano quanta minoranza manifesta contro il Nano: uno, nessuno, centomila?).

Tranquilli, questo non è un Regime. Sei libero di stare zitto. Negli stadi, per il momento, si gioca solo a calcio. Gelli Licio era amico fraterno di un generale cileno (mi tocco e non scrivo il suo nome) che usava gli stadi in modo diverso (mi ritocco, nel senso che mi tocco di nuovo. Al massimo divento cieco).

E' l'Italia di oggi. Bella vero?



postato da: santealtizio alle ore 08:33 | link | commenti (16) | commenti (16)
categorie: politica, sport, calcio, storia, violenza, berlusconi, fascismo

Chi sono

Utente: santealtizio
Nome: sante altizio
gli unici che forse sanno davvero chi sono, credo siano i miei figli. un fatto genetico, forse. oppure sensoriale, tattile, olfattivo. un giorno chiederò a Sara e Matteo: "ma io chi sono?". sante.altizio@hotmail.it

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