Gli ostaggi rapiti nel sud dell'Egitto una settimana fa sono liberi.
E' una bella notizia, per carità. Ma vale la pena fare alcune riflessioni su "come vanno le cose". Il livello di tensione, in Africa, ha da tempo superato il livello di guardia, ma noi siamo troppo impegnati nell'elezione di Miss Italia per accorgercene.
Da almeno sei mesi arrivano in Italia migliaia di africani dall'Africa Occidentale. Il massimo che siamo riusciti a fare, noi colti ariani dallo sguardo breve, è di organizzare qualche "pogrom" di serie B (per fortuna).
Ignorare la gravità della situazione è suicida. Far fnta di essere estranei alla cause del "disordine" africano è più che ridicolo.
Ma tant'è.
Il futuro prossimo venturo prevede: molti più turisti rapiti, molte più navi attaccate dai pirati (già, i pirati), molti più immigrati che sbarcheranno sulle nostre coste.
Abbiamo due possibilità: cambiare politica estera o ridurre tutto ad un problema di ordine pubblico.
Storicamente noi non abbiamo una politica estera autonoma, forse sarebbe ora di cercarne una almeno di profilo europeo.
Poi finchè qualcuno farà il pieno di voti soffiando sul fuoco della paura difficile che il quadro cambi.
Sì, sarà una lunga legislatura.