Della vicenda della
ragazza di Padova uccisa in Spagna da un uruguagio ubriaco conosco pochi dettagli. Non amo la cronaca nera, soprattutto se ha come protagonista una ragazzina con la faccia normale.
Vedevo con finto distacco i servizi al TG e pensavo a mia figlia.
Sara ha 11 anni, Federica lavorava. Ma era ancora molto giovane.
Andare a fare una vacanza a Lloret del Mar, significa andare in cerca della botta di vita.
Sesso, droga e rock and roll. Solo che poi ti ritrovi a giocare con il fuoco.
E la vacanza diventa una roulette russa.
Sarei riuscito ad impedire a Federica di andare laggiù se fosse stata mia figlia?
Ieri una ragazzina coetanea di Sara, al telefono, l'ha pesantemente insultata (troppo pesantemente per il contesto e l'età) perchè "colpevole" di essere amica del suo fidanzato.
Tutto normale. O forse no.
Sono già all'erta. Alla prossima telefonata di quel tenore, troverò un modo per dire la mia.
Lo sento come dovere: protettivo verso Sara ed educativo in generale.
Se ad 11 anni riesci a definire in modo più che becero una tua coetanea, tra qualche anno cosa dirai?
E quindi, sarei riuscito a evitare a Federica di farsi strangolare da un pazzo imbottito di alcool e droga?
Il problema è che anche il papà di Federica se lo starà chiedendo.
Fare il genitore è davvero un brutto mestiere.