Diario di viaggio

un reporter si sente a casa solo quando è in viaggio (R. Kapucinski)
mercoledì, 30 aprile 2008

buona festa del primo maggio

Dopo il 25 aprile arriva il 1 maggio.

Un po' di anni fa festeggiai l'una e l'altra data a Buenos Aires lavorando in una "villa miseria" della periferia della capitale.

Era presidente Carlos Menem (il Siriano), l'inflazione non esisteva più, il peso valeva un dollaro a Baires e niente a NYC, la borghesia era alla canna del gas.

La riforma economica aveva strozzato fino a uccidere una classe sociale, quella che aveva il salario. I poveri, erano poveri anche prima. Non facevano statistica.


Facevo domande in giro.
Giravamo un documentario per la RAI. Con la mia troupe mettevamo il naso là dove "la ricetta Menem" mieteva vittime.
Ci misero i servizi segreti alle spalle. Brutta gente.


Tra il 25 aprile ed il 1 maggio di quell'anno compresi con chiarezza da che parte bisogna sempre stare: dalla parte del toro.
Forti, non abbastanza per capovolgere il risultato (truccato), ma mai domi. Fino a lasciarci la ghirba.

C'è qualcosa dell'operaio e del partigiano
nel toro che affronta la corrida.


Ma prima o poi i tori, la corrida, la vincono.


mercoledì, 30 aprile 2008

tre ore di democrazia

peccato non essere arrivato in tempo.
un'idea di Vincenzo Visco (Santo Subito), vice-ministro in uscita.

il garante della privacy (peste lo colga) mi ha impedito un bagno nella democrazia reale.
per qualche ora sul sito dell'agenzia delle entrate sono state on-line tutte le dichiarazioni dei redditi presentate nel 2005.

volevo vedere quanto hanno dichiarato:

- il mio ex amico barista che si lamentava di Visco un giorno sì ed uno pure
- l'installatore di antifurti che mi ha fregato un sacco di soldi
- il mio meccanico che, per quanto ne so, non conosce l'esistenza del fisco
- i genitori di una ex compagna di mia figlia che cambiano auto come le mutande
- il mio amministratore di condominio
- la panettiera di Mompellato
- il farmacista di corso Francia, consigliere comunale per tutte le stagioni
- un tassista romano di mia conoscenza, che "nun ce stanno manco li occhi pe piagne"
- l'onorevole dei Cristiano Sociali che ho visto entrare al cinema con la tessera da parlamentare
- il piccolo impresario edile legato all'Opus Dei
- Mario Giordano, ex collega di gioventù, ora direttore del giornale del Fratello del Capo
- il mio ex vice parroco, che si è fregato la cassa


ce ne sarebbe anche altri. ci devo pensare.

VINCENZO VISCO
SANTO SUBITO

il guerriero a pezzi
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categorie: politica
mercoledì, 30 aprile 2008

il Fenomeno è tornato

Il giocatore che veste la maglia numero 99
della seconda squadra di milano
è tornato a far parlare di sè.

e domenica c'è il derby.
il brasiliano dalle ginocchia di latta è quasi pronto per la partitissima.
si allena con i suoi amici.
i risultati sono sorprendenti.

su questo terreno, i cuginastri, sono imbattibili.



 
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lunedì, 28 aprile 2008

l'opera lacunosa di erode

Tra poche ore prendo l'aereoplanino diretto verso la redenta capitale, ora  ricongiunta finalmente al suo algido destino fassista (sic!).

Nell'augurare al papà di cotanto figliolo una imperitura orchite ed al rampollo in video immortalato, compagne di vita fedifraghe e comuniste, posso altresì garantire che da domani al primo tassista che mi rampogna sulla città invivibile-inguidabile-insicura etc. etc. gli bucherò le gomme della bianca vettura a pagamento.
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categorie: politica, roma, berlusconi
lunedì, 28 aprile 2008

e film fu

martedì 29 aprile
alle ore 10.30, in via della Conciliazione 1
a Roma,
conferenza stampa di presentazione  del film documentario:

Tra piazze e campanili
di Sante Altizio

durata: 82 minuti, DVD, Edizioni Ave
(in estate è prevista la messa in onda su Raiuno)




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categorie: italia, politica, chiesa, roma, religione, azione cattolica
giovedì, 24 aprile 2008

25 aprile

Buona Festa della Liberazione a tutti.
Mi sono iscritto al secondo V-Day di Beppe Grillo, ma diserterò.

A suo tempo ho votato (da giornalista) il referendum per l'abolizione dell'ordine.
Sono contrario al finanziamento pubblico dei giornali. Di partito e non. Sono favorevole ad una legge antitrust che regoli il mercato pubblcitario.

Detto questo per me, il 25 aprile rimane il giorno nel quale il mio paese ricorda la fine della guerra mondiale, della guerra civile e del fascismo.

Tutto troppo importante per essere messo da parte.

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categorie: politica, guerra
giovedì, 24 aprile 2008

non passa lo straniero

Sono un esterofilo e tendenzialmente l'immigrazione non mi da alcun fastidio.
Per me esistono il codice civile ed il codice panale. Il resto è fuffa.

La legge, si dice, è uguale per tutti. Italiani e stranieri. Alti e bassi. Biondi e bruni.

Il problema è che la legge non è uguale per tutti.
E' forte con i deboli e debole con i forti.

Tre Regioni d'Italia sono fuori controllo da decenni a causa dell'italianizzima criminalità organizzata.
Le tasse le paga chi vuole, il codice della strada è solo un'ipotesi di dibattito, il diritto alla salute vale per metà paese, quello all'istruzione segue l'onda del fattore C.

Alla voce "coscienza civica" i nostri dizionari di lingua italiana sono bianchettati.
Noi siamo quelli furbi, creativi, scaltri.
Bel popolo, non c'è che dire.

In un paese come questo parlare di "insicurezza" , di tutela dei diritti e via minkiando, e iniziare a dare la caccia allo straniero è come minimo un gesto codardo. E' storia vecchia. Di pogrom, di leggi speciali, di fobie, paure inconsce, di povertà culturale.

Ristabiliamo che la legge è uguale per tutti.
Che la legge deve essere applicata, che la pena deve essere scontata, che ad ogni diritto corrisponde un dovere.

In Romania, Ucraina, Africa occidentale e Africa orientale, in Egitto e  Medio Oriente ho incontrato popoli incasinati ma con la schiena dritta.
Luoghi dove la legge non è un'ipotesi di discussione, ed è severa anche fino alla crudeltà.


Questo è il paese di Bengodi. Dove ciò che è scritto non vale del tutto, dove nulla è definitivo, certo, lineare. E' pieno di zone grigie e indefinite.
Uno spasso.

Lo è per noi che vi viviamo, figuriamoci per chi vi approda da zone dove ciò che è grigio viene punito come se fosse nero pece.

Solo che di questa anarchia italiaca siamo gelosi.

Il passaporto non c'entra proprio nulla. Gridare "al lupo! al lupo!"  è servito alla Lega a prendere voti e forse servirà ad Alemanno a diventare sindaco di Roma.

E sarà forse il dramma di una ragazza africana, stuprata e accoltellata da un cittadino rumeno nelle periferia della Capitale a dare ad Alemanno la vittoria a Roma.

Siamo un paese dei cachi e all'orizzonte non si scorgono miglioramenti.

Per i dati ISTAT sulla presenza degli stranieri in Italia, leggete qui:

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categorie: politica, roma, immigrazione, donna, attualità
mercoledì, 23 aprile 2008

L'HOMBRE VERTICAL

Intervista sulla Gazzetta dello sport di oggi a Hector Cuper:

Già, quello scudetto, il 5 maggio 2002: parliamone.
“Si sa tutto, ormai. Lo scandalo del calcio ha chiarito ogni cosa e quando sono uscite le prime verità sono stato malissimo. Dire amareggiato è poco, molto poco”.
C’è un episodio poco limpido che ricorda?
“Ho ripassato tutto il campionato nella mia mente. Vi dico un solo fatto. Giochiamo contro il Chievo, c’è un rigore netto su Ronaldo, l’arbitro è a tre metri e finge di non vedere. Dopo ho capito perché”.


Intervista integrale:

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categorie: calcio, inter
mercoledì, 23 aprile 2008

arrivano i pirati

In un'ipotetica classifica del Campionato Mondiale della SFIGA per nazioni, la Somalia lotta serenamente per il podio.
In linea di massima è uno stato che oggi non se lo fila più nessuno. O quasi.

Per anni italiani, inglesi e americani se lo sono filati, molto, moltissimo, troppo.
Prima come coloni, poi come neo-coloni.

Da un bel quindicennio, more or less, la Somalia (Corno d'Africa, confine orientale del continente nero a due passi dalla penisola araba) è un casino totale.

Da quando l'operazione Restore Hope (made in ONU-USA) è fallita (andare assolutissimamente a vedersi "Black Hawk down" di Ridley Scott) da quelle parti ci si sgozza come capretti.
Il governo c'è (ci sarebbe) ma a volte è in esilio, altre volte prova a entrare nella capitale, ma viene preso a mitragliate dai celeberrimi "Lords of war".

Un posto senza governo vero serve.
A noi per buttarci le nostre scorie tossiche ad Al Quaeda per reclutare aspiranti adulatori di vergini nell'aldilà islamico, ai francesi per far fare qualcosa alla Legione Straniera di stanza a Gibuti, agli Etiopi per rifarsi della guerra inutile con l'Eritrea per arrivare al mare.

Insomma il classico bordello fatto di lacrime e sangue.

Come se non bastasse, sono tornati i pirati. Somali.
Oddio, veramente ci sono sempre stati, solo che adesso alzano il tiro.

E ieri un'eroica navicella della nostra marina ha salvato la ghirba ad una nostra petroliera che passeggiava palcida per il  Golfo di Aden.

Dicamolo, stò petrolio mi ha proprio sfracellato le gonadi.

Per notizie varie sulla Somalia, a chi interessa, cosiglio:

www.missionariconsolata.it/mc/Articoli/2002/maggio/somalia.htm
somaliamia.blogspot.com/
it.wikipedia.org/wiki/Somalia
sviluppo.nova-t.it/cms/index.php
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martedì, 22 aprile 2008

misteri dell'aria

Finalmente svelata la composizione della "cordata italiana" pronta a risollevare le sorti della nostra disastrata compagnia di bandiera:

I CONTRIBUENTI ITALIANI

Per l'ennesima volta toccherà a ciascuno di noi rimpinguare le disastrate casse  di Alitalia.

Secondo repubblica "Si chiude nel peggiore dei modi un "buco nero" costato alla collettività 15 miliardi in 15 anni, 270 euro per ogni cittadino, neonati compresi".

oggi il governo uscente (i bolscevichi), su richiesta del governo entrante (i liberisti della domenica) ha deciso un prestito di altri 300 milioni di euro.

Secondo il corriere della sera: "Le trattative con Air France si sono interrotte a causa di eccessive interferenze in campagna elettorale e i sindacati hanno opposto difficoltà: questo è alla base della decisione di Air France di tirarsi fuori dalla partita Alitalia. L'onorevole Berlusconi ha chiesto di provvedere a un prestito ponte più sostanzioso (a 300 mln) di quel che si era prospettato per avere il tempo di strutturare eventuali soluzioni alternative".

Tradotto per tutti noi, plebe votante e non pensante: la cordata italiana c'è. Siamo noi!
esultate, gente esultate!

Questa volta con soli 5 euro a testa ce la siamo cavata!


grazie elettore berlusconiano grazie!
Se questo è l'inizio corro subito in farmacia a comprare abbondanti dosi di vaselina.

ps 1 da qualche settimana non volo più Alitalia. Credo che continuerò.
ps 2 se dopo il quasi certo fallimento di Alitalia, Air One (del berlusconiano Toto) si compra tutto per un piatto di minestra, prenderò a calci nel culo chiunque osi in mia presenza dire di aver votato il Nano dalla chioma finta.


un uomo onesto
martedì, 22 aprile 2008

Operai in paradiso

Non ho mai visto una puntata del Grande Fratello.
Di nessuna edizione ho seguito la dinamica, se non quella che tracimava dai giornali, dai discorsi sul tram, dalle altre trasmissioni tv.

Non ne faccio un vanto, ma il reality è una tv che non capisco, che non incontra il mio gusto, che urta la mia visione della "realtà", quella concreta, quotidiana, fatta di "sveglia, colazione, lavati identi, dove ho messo le chiavi della macchina, cazzo che traffico, oggi il capo è isterico etc. etc.".

Che realtà e finzione si mescolino in una marmellata televisiva di gusto incerto mi lascia molto, ma molto perplesso.

Detto ciò leggo che ha vinto un muratore umbro perchè era "il più vero di tutti".

Insomma, l'operario-muratore va di moda.
Prima tutti ne volevano uno nelle proprie liste elettorali, ora vince addirittura il Grande Fratello (29& di share ieri sera...).

Siamo, devo dedurre, di fronte alla prima vera vittoria del proletariato dai tempi della Rivoluzione d'Ottobre.
O no?

grande fratelloquesta la sintetica scheda biografica del novello:
Aleksei Grigorievich Stachanov

30 anni, di Orvieto (Terni), muratore, pesci, ha 8 tatuaggi sparsi sul corpo, ha un figlio di cinque anni, single, testardo, ama la musica e i film di Bud Spencer e Terence Hill, con i soldi del Gf vorrebbe aprire un agriturismo.
lunedì, 21 aprile 2008

VADAVIAILCU'

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categorie: politica, televisione
lunedì, 21 aprile 2008

INTUKULU

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categorie: politica, televisione
sabato, 19 aprile 2008

ZAR

A Mosca ci sono stato solo una volta, nel 2000.
Tra le varie cose dovevo incontrare un giornalista di N-TV che era la prima e più importante tv indipendente della Russia.
Avevano Putin nel mirino:

i suoi traffici nel KGB,
la guerra in Cecenia,
i legami con la mafia russa
e i magnati del gas.

Quando arrivo all'appuntamento, N-TV è in sciopero. C'è caos. Polizia e picchetti.
Il giornalista mi chiede di mettere via la telecamera. Parliamo all'aperto, vicino al mio taxi.

GAZPROM (azienda di Stato del GAS) aveva appena acquistato la tv con un'operazione finanziaria molto dubbia; aveva intimidito i vertici aziendali e subito epurato le redazioni.
Tutto in qualche giorno.

L'efficienza delle purghe russe sono proverbiali: di zar in zar (passando per Baffone).

Il giornalista mi disse in modo netto: "Putin è un delinquente".
Come "rappresaglia" mi regalò delle immagini del loro archivio sulle persecuzioni bolsceviche a danno della chiesa ordotossa russa negli anni venti.
Immagini belle, esclusive, drammatiche, di valore. "Non devi dargli nemmeno un dollaro a quei farabutti", mi disse.

Quel farabutto, quei farabutti, faranno affari con il mio prossimo Presidente del Consiglio.

la politovskaija ringraziail compagno del KGB
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categorie: politica, berlusconi
sabato, 19 aprile 2008

berlusconi spiegato allo straniero

Splinder (19/04/2008) Dear foreign friend, I'm writing this letter to explain you why Mr Berlusconi is the Prime Minister of Italy and to apologize for this. First of all I'm sorry if you'll find mistakes in the letter but Letizia Moratti (Minister fot the Instruction from 2001 to 2006) cut funds to public schools to divide them with private one. Italians voted and elected Mr Berlusconi for the third time Leggi ancora...
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venerdì, 18 aprile 2008

viva viva viva l'inghilterra

Non sarà il migliore dei mondi possibili, ma la terra d'Albione non è male.
Sono stato a Baghdad, ma non ero mai stato a Londra.

Saranno luoghi comuni, ma la vita è fatta di piccole cose.

Le persone in fila alla fermata del bus, al bancomat, alle casse del supermercato placano la mia sete di civiltà.

I biglietti della metro lo pagano tutti, ma proprio tutti.
I marciapiedi sono puliti anche lontano dal Palazzo della Vegliarda Coronata, i musei più importanti sono gratuiti, i parchi aperti e sorvegliati.


In molti negozi c'è la teorica possibilità di prendere ogni ben di dio senza pagare.
Ho visto banchi del self service lontani anni luce dalle casse. O sono rintontiti dalla pioggia o sanno di potersi fidare.


Se non attraversi sulle strisce ti guardano malissimo. Gli automobilisti si fermano con il rosso e passano con il verde.

Se parcheggi in doppia fila vieni additato come criminale pubblico e l'auto ti viene fatta brillare con mine anticarro.
Se ostruisci i passaggi per le carrozzine o le piste ciclabili rischi il pubblico ludibrio sui quotidiani cittadini.

L'accesso al centro lo si paga una vagonata di sterline. Il traffico è quasi inesistente. Si va tutti sui mezzi pubblici (efficentissimi sia sopra che sotto la crosta terrestre).


Eppure Londra è la più grande città europea, 7 milioni e mezzo di abitanti.
Napoli non arriva a un milione.

Rivoluzionario. Forse non sarà di sinistra, ma a me piace un sacco.

PS: la canzone di Claudio Magliettafina Baglioni dal titolo "viva l'Inghilterra" mi fa cagare


agente segreto
la bella e la bestia
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venerdì, 18 aprile 2008

Le favole di Silvio III

PORTO ROTONDO - «Con Putin abbiamo parlato anche di Alitalia e della possibilità» di creare «un tavolo a cui sederci con Aeroflot». Lo afferma Silvio Berlusconi, premier in pectore, durante la conferenza stampa al termine dell'incontro con il presidente russo a Villa Certosa.
www.corriere.it

Finalmente è venuta alla luce la cordata italiana per acquistare Alitalia:

l'Aereoflot del compagno Putin

putin11PS Pare che in seconda battuta sia pronta un'altra cordata, tutta italiana, per salvare la povera Compagnia di Bandiera: l'Air France.

PPSS Agli elettori di Silvio III, il mio più cordiale vaffanculo.
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categorie: politica, berlusconi
venerdì, 18 aprile 2008

vasa vasa

E' arrivato tronfio come un porcellino d'India con quattro uomini di scorta ed un portaborse.
E' transitato vicino all'imbarco di un volo per Palermo.
Mi sono avvicinato. vedere Totò Cuffaro all'aereoporto di Fiumicino può essere interessante.
L'ex governatore dimissionario della Sicliia, condannato in primo grado per corruzione e similari, neo deputato dell'UDC di Pierferdi, sorrideva come colto da paresi.

Ero curioso di vedere la reazione del popolo siciliano in coda per l'imbarco.

Ho contato: un bacio, tre strette di mano, un "scusi posso fare una foto con lei?". Poca roba.
Bene, molto bene.
Mi aspettavo una ola da stadio, un "viva Totò" o altre minchiate simili.
Silenzio quasi religioso.

Visto da Fiuminino mi è sembrato un Cuffaro in ribasso.

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categorie: politica, viaggio
venerdì, 18 aprile 2008

London bridge is falling down

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categorie: famiglia, viaggio
martedì, 15 aprile 2008

noi piemontesi abbiamo votato così alla camera

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lunedì, 14 aprile 2008

FANTASTICO!

un vecchio clown nano
un rincoglionito delle valli bergamasche
ed
un depresso ex repubblichino


ci governeranno per il prossimo quinquennio. volevo ringraziare con calore tutti gli elettori del centrodestra per la lungimiranza del voto.

buon quinquennio a tutti!
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categorie: politica
martedì, 08 aprile 2008

di nuovo al voto

dopo un fine settimana a londra con famiglia al seguito, lunedì atterro e vado a votare.

e voterò PD.

stranamente mi turerò il naso meno di altre volte. in passato ho dovuto votare ben di peggio.
nonostante al congresso DS abbia votato contro la mozione Veltroni ed abbia guardato con interesse alla Sinistra Democratica, non ho dubbi: a Uolter non c'è alternativa.

sono lieto di essere di fronte ad un partito e non ad una coalizione variopinta (mi sarei anche accontentato di una federaziome molto centralizzata), di votare per un leader che non ha l'età di mio nonno, e liste con più di qualche nome interessante.
sono molto lieto di non avere di fronte troppi veterani di palazzo e frequentatori di tribunali in qualità di imputato.

certo, avrei voluto la luna, ma dato che la luna non l'avrò mai, mi va bene anche un progetto terrestre.
e di Uolter, che male non è. ama il cinema, il calcio, la tv, le mostre, il mare, i libri (che legge e che scrive).

è anche un po' yankee: kennedy (quelli ammazzati), king (quello nero e ammazzato), bruce (quello che canta), belushi (quello di "animal house" soprattutto).

sì, ho votato molto di peggio.
incrocio le dita.

barcelona
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categorie: politica
domenica, 06 aprile 2008

silenzio

Pino se lo è portato via un tumore a 57 anni.
Uno di quelli che quando ti accorgi che c'è, è già ora di chiamare le pompe funebri.

Aveva una moglie e due figlioli grandi come Scilla e Cariddi.

Pino era il cognato di mia sorella e viveva a Varazze.

Questa mattina lo hanno portato in una di quelle cappelle che sanno di XVIII secolo, e che in Liguria trovi ad ogni angolo della riviera.

La bara era al centro. Ai lati, in alto, i modellini di due velieri.
La gente di mare è fatta così.

C'era silenzio. Nè preghiere, nè prediche. Nessun prete. Non ancora.
C'era un bel silenzio.

E' venuta molta gente, tutta alla spicciolata, per salutare Pino.
Qualcuno ha baciato la bara, altri hanno sostato davanti composti in piedi le labbra che si muovevano appena, altri lo hanno salutato con tenerezza in dialetto.

Lui era calabrese, ma ormai era ligure. Parlava il dialetto di là, aspirando come un calabrese.
Pino era conosciuto e stimato.
Il sindaco era seduto in fondo, quasi in disparte.

I figli con gli occhi rossi fissi sulla bara.
La moglie seduta alla destra. Silenziosa. Serena come può essere serena una donna che ha appena perso il marito ed è stanca. Molto stanca.

Era una bella scena. Silenziosa e intensa.
Nè preghiere, nè prediche.
Per salutare Pino.
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categorie: chiesa, religione, morte
venerdì, 04 aprile 2008

la Valle dell'Eden

Mille Valligiani sono tanti, non tantissimi. Ma sono quanto basta per surriscaldare gli animi di un paesotto come Almese, all'imbocco della Valle di Susa.

E' interessante la cronaca degli avvenimenti da leggersi su La Stampa di oggi. In sintesi estrema: Sindaco di Torino, Presidente della Provincia e Governatore non sono potuti intervenire ad un incontro dibattito a favore della costruzione della TAV organizzato per ieri sera in bassa Valle.

Nulla di grave, per carità. Qualche eccesso verbale, qualche volantino di "condanna a morte", qualche spintone.
Poi i soiti presidii sull'autostrada e la Digos che per evitare che la situazione degenerasse invita le macchine dei "Tre Re Magi" (come li hanno ribattezzati per l'occasione i NO-TAV) a fare ritorno a casa.

Seguono brindisi, inni e pacche sulle spalle di soddisfazione.

Il dibattito era un chiodo fisso del Chiamparino Sindaco. Il quale si pone da tempo una domanda:
siamo sicuri che i NO TAV siano la maggioranza? che il progetto non sia fattibile? che l'Osservatorio (un tavolo al quale siedono tutti coloro che sono coinvolti nel progetto) non debba avere voce in capitolo?


In mille, facciamo anche tremila così siamo tutti felici, hanno detto di no.

Chi tace acconsente? Forse.
Diciamo che scendere in campo a favore della TAV in Val di Susa si rischia almeno un vaffanculo al minuto.
Non tutti ne hanno intenso desiderio.

A me piacerebbe una controprova numerica e di contenuto.

Posto che se dal 15 aprile, dovesse arrivare un Lunardi qualsiasi, di tutto ciò non resterebbe traccia.
Arriverebbero le ruspe e i manganelli. Senza chiedere permesso.
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categorie: politica, torino, no tav
giovedì, 03 aprile 2008

ingozzati stronzo

un imbecilleun vero idiota
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categorie: politica, berlusconi
giovedì, 03 aprile 2008

siamo sfigati, ma simpatici

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giovedì, 03 aprile 2008

BOIKOT ALITALIA

Ho deciso: non volerò più con Alitalia.

Sono anni che pago per il suo salvataggio. Sono anni che pago stipendi da favola a manager incapaci. Sono anni che il sindacato mi mette le mani in tasca per garantire il posto di lavoro a una pletora di inutili inetti.

Visto che corro il rischio di vedermi rapinare ancora qualche euro per tenere in piedi il baraccone con le ali, evito almeno di volare con Alitalia.

Che falliscano. E presto.

Propongo due monumenti ed una menzione.
Monumento uno a J.C. Spinetta: le trattative in Francia sono un roba seria. E ce lo ha dimostrato.
Monumento due a Maurizio Prato ammdel di Alitalia che ha detto "Ho fallito, me ne vado". Dovrebbero seguirlo in tanti.
Menzione a TPS (Tommy Padoa Schioppa) che ieri in Parlamento ha cercato (inutilmente) di spiegare a quei geni dei nostri onorevoli ,che la politica stava per abbattere Alitalia.
Serviti.

Chiosa finale
Con la sua cordata di volenterosi inesistenti imprenditori italiani che vogliono slavare Alitalia, Berlusconi si impicchi.
Denghiu.

ps 1 ma adesso i dipendenti di Alitalia sono più contenti?
ps 2 ma Bonanni (CISL) e Angeletti (UIL) sono nati così o un incidente li ha menomati da piccoli?
ps 3 Epifani (GCIL) conosce la parola "autocritica" o siamo di fronte ad un nuovo dogma dell'infallibilità?
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categorie: politica, viaggio, attualità
martedì, 01 aprile 2008

BER-LU-SCO-NI VA-FFA-N-CU-LO

Mi hai scritto, di nuovo. Sotto elezioni, brutto nano dal capello riportato,
ti ricordi che esisto e mi scrivi.

"Caro Sante... "

Caro Sante?
Ma vaffanculo.
Innanzitutto non mi dai del "TU", stronzo.
Siamo parenti, conoscenti, reduci, commilitoni, ex-compagni di scuola?
No.

Allora vaffanculo e dammi del "LEI".

Per quanto mi riguarda, non mi devi dare nè del "TU", e nemmeno del "LEI".
Vorrei io darti una scofanata di mazzate. Altro che tirarti un cavalletto fotografico!

Vorrei seppellirti sotto un'orda di calci nei testicoli, strapparti i capelli finti uno ad uno, tirarti le orecchie fino a farti invidiare Dumbo.
Riesci ad essere utile solo quando la stitichezza mi affligge (e capita di rado, molto di rado).

Non hai pregi: sei padrone del Bilan, fai una tv di merda, eri un secchione a scuola, evadi le tasse, hai amici mafiosi, sei vanitoso e suscettibile, ti fai i cazzi tuoi 24 ore al giorno,hai paura di invecchiare e ti credi onnipotente.
Insomma sei uno stronzo.
E mi dai del "TU".
Oh, pirla, cerca di essere almeno educato, dato che per il resto sei ributtante!

Trovi che sia volgare e irrispettoso?
Mi trovi maleducato?
Non capisci perchè ti dia del "TU"?

Sei tu che sei venuto a rompermi i coglioni a casa.
Quasi quasi vengo ad Arcore e mentre te li rompo io i coglioni, se vuoi, potrai darmi del "TU".


Vaffanculo.

un uomo onestobarcelonaun uomo proboil guerriero a pezziun avanzo di umanità
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Chi sono

Utente: santealtizio
Nome: sante altizio
gli unici che forse sanno davvero chi sono, credo siano i miei figli. un fatto genetico, forse. oppure sensoriale, tattile, olfattivo. un giorno chiederò a Sara e Matteo: "ma io chi sono?". sante.altizio@hotmail.it

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