Sono un esterofilo e tendenzialmente l'
immigrazione non mi da alcun fastidio.
Per me esistono il codice civile ed il codice panale. Il resto è fuffa.
La
legge, si dice, è uguale per tutti. Italiani e stranieri. Alti e bassi. Biondi e bruni.
Il problema è che la legge non è uguale per tutti.
E' forte con i deboli e debole con i forti.
Tre Regioni d'Italia sono fuori controllo da decenni a causa dell'italianizzima
criminalità organizzata.
Le tasse le paga chi vuole, il codice della strada è solo un'ipotesi di dibattito, il diritto alla salute vale per metà paese, quello all'istruzione segue l'onda del
fattore C.
Alla voce "
coscienza civica" i nostri dizionari di lingua italiana sono bianchettati.
Noi siamo quelli furbi, creativi, scaltri.
Bel popolo, non c'è che dire.
In un paese come questo parlare di "insicurezza" , di tutela dei diritti e via minkiando, e iniziare a dare la caccia allo straniero è come minimo un gesto codardo. E' storia vecchia. Di pogrom, di leggi speciali, di fobie, paure inconsce, di povertà culturale.
Ristabiliamo che la legge è uguale per tutti.
Che la legge deve essere applicata, che la pena deve essere scontata, che ad ogni diritto corrisponde un dovere.
In Romania, Ucraina, Africa occidentale e Africa orientale, in Egitto e Medio Oriente ho incontrato popoli incasinati ma con la schiena dritta.
Luoghi dove la legge non è un'ipotesi di discussione, ed è severa anche fino alla crudeltà.
Questo è il
paese di Bengodi. Dove ciò che è scritto non vale del tutto, dove nulla è definitivo, certo, lineare. E' pieno di zone grigie e indefinite.
Uno spasso.
Lo è per noi che vi viviamo, figuriamoci per chi vi approda da zone dove ciò che è grigio viene punito come se fosse nero pece.
Solo che di questa anarchia italiaca siamo gelosi.
Il passaporto non c'entra proprio nulla. Gridare "al lupo! al lupo!" è servito alla Lega a prendere voti e forse servirà ad Alemanno a diventare sindaco di Roma.
E sarà forse il dramma di una ragazza africana, stuprata e accoltellata da un cittadino rumeno nelle periferia della Capitale a dare ad Alemanno la vittoria a Roma.
Siamo un paese dei cachi e all'orizzonte non si scorgono miglioramenti.
Per i dati ISTAT sulla presenza degli stranieri in Italia, leggete qui: