Don Mauro Vaudagnotto lo incrociavo quasi ogni giorno in Curia, a Torino, quando lavoravo a
La voce del popolo, il settimanale diocesano.
Le battute si sprecavano. Sulla sua omosessualità c'era consenso colelttivo. Un po' da caserma, ma condiviso.
Vederlo oggi accusato di abusi sessuali su un ragazzo sinceramente mi lascia perplesso.
Un po' come dire che Rocco Siffredi è uno che tromba parecchio.
Don Mauro veste i panni del capro espiatorio come pochi altri. Impallinarlo mi sembra l'esercizio più facile del mondo.
Vedremo cosa verrà appurato.
Accanto a lui c'è un "reo confesso", ex-economo del liceo salesiano più illustre di Torino, il Valsalice.
Brutta storia, sulla quale pesano i megarisarcimenti accordati dalle diocesi statunitensi agli abusati che hanno avuto il coraggio di denunciare il clero colpèevole. Risarcimenti legittimi, congrui e in ritardo.
Qualcuno che tenta il colpo, nel Bel Paese, c'è di sicuro.
Sinceramente spero che Don Mauro ne esca pulito. Che sia pulito, che tutto sia frutto di qualche operazione costruita a tavolino per fare cassa velocemente.
Mah...