Maddy ha 7 anni e frequanta la seconda elementare. E' compagna di scuola di mio figlio.
Qualche giorno fa ha dato a Matteo (idem) un breve questionario.
Matteo, senza pensarci due volte, ha risposto.
1. Matteo ami Eliana?
NO
2. quanto da 1 a 10
ZERO
3. Mi vuoi sposare? Io sì. Tu?
SI'
4. e a me quanto mi ami da 1 a 100?
1000
5. da 1 a 10 io ti amo 1000?
(senza risposta)
6. quanto ti piace eliana da 1 a 10
ZERO
7. e io quanto ti piaccio da 1 a 10?
1000
Maddy ha solo 7 anni, ma ha le idee chiarissime.
Matteo, purtroppo, è degno erede di suo padre.
pare che Figo, non se ne vada.
Che figo
Breve riflessione post-elettorale.
A
Vicenza,
elezioni provinciali, il candidato di
Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Verdi,
ha raccolto il
5,23% dei consensi.
L'
Ulivo il
17,9%
Mortificante.
Vicenza è stata teatro delle manifestazioni "NO-BASE".
Ce le hanno vendute come
manifestazioni di massa, risposta dal basso all'ingerenza romana, grido di libertà contro l'oppressone, rivendicazione di autonomia, difesa del territorio.
Sembravano tanti, tantissimi.
Dalle urne esce un responso diverso.
Come se i NO-TAV, NO-BASE, NO-MOSE fossero una sorta di combriccola organizzata che vagola per l'Italia in cerca di una trincea sulla quale alzare barricate e combattere.
Mortificante.
E' tra i documentari più belli che abbia mia visto.
Si intitola
The revolution will not be televised
di Kim Bartley e Donnacha O'Brien.
Due giovani e bravi registi irlandesi incuriositi dal fenomeno "Chavez".
Lo si trova su Google Video.
E' datato 2002.
Per capire chi è Hugo Chavez, cos'ha in testa, perchè è così amato (e odiato) è un ottimo strumento propedeutico.
Si coglie anche con estrema chiarezza perchè abbia deciso
di non rinnnovare la concessione governativa
alla popolarissima RCTV (emittente di opposizione)

Sono i punti conquistati dall'Inter nel campionato di calcio appena finito. E vinto.
Un campionato strano, segnato dal cellulare di Moggi ( boss della Juvenuts)
e di Meani ( che della Seconda Squadra di Milano era addetto agli arbitri).
Quello di Moggi ha squillato troppo ed ha condannato la Juventus alla serie B.
Quello di Meani abbastanza, ma non troppo.
La Seconda Squadra di Milano è stata punita, ma non troppo.
Era destinata alla B, ma non è mai facile condannare Silvio Berlusconi.
Mai.
L'Inter ha fatto crollare tutti i record possibili, vincendo il campionato, senza vacillare mai.
In Champions è uscita agli Ottavi di finale con due pareggi e in Coppa Italia ha perso in finale.
Una stagione da ricordare.
Forse non saremo i più forti, ma almeno non abbiamo rubato.
Vinciamo e perdiamo sul campo, facendo i conti con i nostri limiti.
Sono fiero della mia squadra.
"Noi non parleremo mai più russo".
Iryna era la nostra interprete a Leopoli. Studentessa universitaria, ottimo inglese (esageratamente migliore del mio), cattolica, nazionalista. Idee chiare sul passato ("
i russi ci hanno umiliato") e sul presente ("
putin è la fotocopia di stalin").
E' scesa in piazza per difendere la rivoluzione arancione di Janukovic e della Timoshenko.
L'Ucraina è divisa in due: nel territorio, nelle aspirazioni, nella lingua. Da una parte i filo-occidentali e dall'altra i filo-russi.
Sullo sfondo rimane una macchia.
L'Ucraina accolse Hitler come un liberatore quando iniziò la campagna di Russia.
Vennero costituite, all'interno della Wehrmacht, intere divisioni di soldati ucraini. Molti finirono nelle SS. erano tra i più spietati. Ebrei orienatli e russi erano le loro prede preferite.
A Mosca non se lo sono mai scordato.
Iryna è scesa di nuovo in piazza.
Per difendere la democrazia e per sconfiggere anche il passato buio del suo paese.
In Russia ci sono stato solo una volta, nel 2001.
E' l unico posto dove
ho pagato tangenti per poter lavorare e
rischiato l'arresto un giorno sì ed uno pure (in nome del mio essere giornalista-cameraman-ficcanaso-occidentale).
Nemmeno in Africa.
Ieri sera ho finito di leggere
Proibito parlare"di
Anna Politkovskaja,la giornalista moscovita uccisa il 6 ottobre del 2006, a causa delle sue inchieste sulla
guerra in Cenenia, il massacro del teatro Dubrovka e della scuola elementare di Beslan.
Ve ne consiglio la lettura.
Piccola Biblioteca Einaudi, 10 euro.
Si appostano lungo corso Botticelli, nel tratto che da piazza Rebaudengo arriva a piazza Derna, solo quando il traffico supera il livello di guardia e le macchine sono inchiodate come una costruzione di lego.
Sono giovani, meno di 14 anni. Molto meno.
Zigomi segnati, occhi insonni. Brutti, sporchi e cattivi.
Arrivano dal vicino campo nomadi accatastato lungo la Stura.
Si avvicinano alle auto, uno dal lato destro l'altro dal sinistro.
Quello sul lato guida nella mano destra ha il solito cartello "sonopoveroaffamatosfigatomalatoaiutamiperfavore".
L'altro getta un occhio sul sedile libero. Se ne vale la pena cercano di aprire l'auto.
Molti automobilisti non mettono la sicura. Tutti immersi nei loro pensieri, telefonate, trucco, radio, mp3.
One man one car. Soli nel traffico. Soli in mezzo ad una sacco di gente.
Il furto è semplice.
Faccio quel tratto di strada tutti i giorni.
Ed ogni giorno mi barrico in auto nascondendo lo zainetto con dentro il mio piccolo tesoro di agende, chiavi, libri.
Quando li scorgo al lavoro nel traffico, sbraito dal finestrino, suono il clacson, chiamo la polizia.
Mi colpisce l'indifferenza assoluta del popolo in colonna.
Qualcuno segue la scena dall'auto come se guardasse la tv. Finita la scena, cambia canale.
Siamo razze bastarde.
le Tue vie non sono le nostre vie...
e vabbè... ma due gol di Pippopiangosempreinzaghi...
e che cazzo!
Caro Dio, come stai?
Immagino tu sia alquanto indaffarato, ma ho bisogno di sottoporre alla tua attenzione una questione solo apparentemente futile.
Come certamente saprai (tu sai sempre tutto) questa sera, a casa di tuo cugino Zeus, si gioca la partita di calcio più importante dell'anno: la finale di Coppa Campioni (adesso la chiamano Champions League, ma la sostanza è la stessa).
Di fronte si ritroveranno gli inglesi del Liverpool e la Seconda Squadra di Milano (la prima, l'Inter è quella Campione d'Italia per la seconda volta consecutiva. Peppino Prisco te ne avrà parlato di sicuro).
So bene quanto tu abbia in uggia gli inglesi. Sono cristiani molto particolari, lo so. Se un Papa a capo della Chiesa spesso lascia perplessi, figuriamoci una Regina.
Sono anglicani, miscredenti, ubriaconi etc. etc. Ma è gente genuina, caro Dio, e tu lo sai bene.
So bene anche che già due anni fa, in terra islamica, hai fatto un miracolo irripetibile.
Da 3-0 per la Seconda Squadra al 3 a 3 per gli anglicani.
Trasformasti un portiere brocco come Dudek in una autentica saracinesca e la SecSqu perse ai calci di rigore.
Te ne rendo merito, anche se sospetto che tu lo abbia fatto perchè ci si trovava in terra islamica. Allah non l'avrà presa bene.
Paganini non ripete, ma Dio sì. Se vuole.
Ti prego, Onnipotente. Se non intevieni tu da domani rischiamo di vedere quel fedifrago di Berlusconi andare nei comizi elettorali con la Coppa sotto il braccio.
Per amor di terrena giustizia ti ricordo che il Milan avrebbe dovuto giocare l'ultimo campionato in serie B o, almeno, non partecipare a tornei europei.
Ma, come nessuno meglio di te sa, Pilato non è mai morto.
E lavora per la Seconda Squadra di Milano.
Ciò che l'uomo ha errato, lo corregga Dio.
Amen
Marco Travaglio scrive a Beppe Grillo (www.beppegrillo.it)
"
Caro Beppe,
vorrei comunicare a tutti gli amici del blog l’ultima notizia scomparsa di una lunga serie. Il 15 maggio 2007 la III Corte d’appello di Milano ha condannato il senatore forzista Marcello Dell’Utri e il boss della mafia di Trapani Vincenzo Virga a 2 anni per ciascuno per tentata estorsione. Nessun giornale, a parte l’Unità e il Corriere della sera, l’ha scritto. Nessun telegiornale o programma televisivo, tranne Annozero, l’ha detto. L’Ansa, onde evitare che qualcuno se ne accorgesse, ha dedicato alla cosa ben sette righe e mezza, sotto questo titolo depistante: “Sponsorizzazioni: confermata in appello condanna Dell’Utri”. Come se il reato fosse la sponsorizzazione. Nel testo, si spiegava (si fa per dire) che l’estorsione riguardava imprecisate “modalità di sponsorizzazione della Pallacanestro Trapani”. Quanto a Virga, l’Ansa “dimenticava” di spiegare che è un boss mafioso, vicinissimo a Provenzano, arrestato dopo lunga
latitanza nel 2001 e condannato all’ergastolo per mafia e omicidio.
(segue riepilogo dei fatti...)
http://www.beppegrillo.it/cgi-bin/mt-tb.cgi/549.
1412812594
a questo signore noi paghiamo lo stipendio da senatore...

Il mio capo, reduce da uno dei tanti incontri inutili in
RAI mi dice:
"
Lo sai qual'è il budget che Report ha a disposizione per produrre ogni singola puntata?"
Faccio rapidi conti. Le inchieste di
Report durando mesi, occupano una persona a tempo pieno più una piccola redazione. Un tecnico al seguito c'è quasi sempre. Viaggi, vitto, pernottamenti, telefono.
Considero che parliamo di budget RAI, che si tratta di giornalisti a contratto (quindi presi per le gonadi) e sparo una cifra:
"
50 mila euro a puntata?"
Una bazzeccola se si considera che occupa quasi due ore di palinsesto serale con ascolti che superano il 15%.
La risposatd el mio capo è disarmante:"
Trentamila euro. Report è la trasmissione sulla quale la RAI investe meno".
Trattengo il vomito.
Non ho idea di quanto valga (in termini pubblicitari) il 17% di share fatto registrare ieri sera dalla banda della Gabanelli, ma credo molto di più dei 30 mila euro spesi per la produzione.
Mi rimane l'indignazione, che coltivo con cura.
Papà mi compri Cioè?
NO!
Aereoporto di Fiumicino, Roma. Venerdì scorso, ore 9.
Era seduto su quelle scomodissime poltroncine color
quasimarrone, a due passi dal gate 4, immerso nella letture de "
Il Giornale".
Per istinto,
quando ne vedo una copia, sento un moto intestinale dagli effetti imprevedibili.
Superata la crisi, mi sono accorto che sulla sedia vuota, alla sinistra del lettore, giaceva composta una pila di almeno una decina di quotidiani.
Con un gesto secco chiude "Il Giornale". Ed eccolo l'.
Occhiale appoggiato sul naso, stempiato e meno vecchio di come lo vedo in tv. Sguardo da poliziotto sempre in servizio.
Un attimo di indecisione e poi copro rapido i cinque passi che ci dividono.
"
Signor Ministro?"
posa la Repubblica e alza lo sguardo da sotto gli occhiali
"
Sì, buon giorno"
"
Buon giorno, volevo solo ringraziarla ed augurarle buon lavoro"
Accenna ad alzarsi.
"
Grazie, grazie tanto"
"
Arrivederci"
"
Arrivederci"
Antonio Di Pietro non è e non sarà mai uno statista, ma ha un merito:
parla di legalità.
E ne parla solo lui (o quasi) in Parlamento.
Non ho mai votato per lui, non sempre riesco a seguirlo nelle sue ingarbugliate dichiarazioni, ma oggi, il poliziotto di "Mani Pulite" mi fa battare un po' il cuore.
Di fronte a ciò che vede, incontra, verifica
si pone una semplicissima domanda: "
è contro la legge?".
Nel paese del cachi, una rarità!
Il mInistro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni (un buon ministro) ha presentato un progetto di riforma RAI interessante. Lo era già la sua legge di riordino del sistema radiotelevisivo.
Il ragazzo si muove bene in un campo minato.
Le mine le aveva messe quell'inetto di Maurizio Gasparri (il peggiore minstro delle Comunicazioni della Repubblica). Lui e Castelli erano le vere "teste di legno" del passato esecutivo. Passacarte degli avvocati del Cavaliere e del CdA Mediaset.
E' presto per far squillare le trombe, ma per i produttori indipendenti il "piano Gentiloni" apre flebili speranze.
I due problemi sollevati e affrontati sono nodali: allentare il giogo della politica sulla tv di Stato e creazione di palinsesti da vera Tv pubblica.
Incrocio le dita.
Mi riprometto di non farlo. Ci provo, ma non ci riesco.
Anche questa sera ho visto ANNOZERO (Raidue).
Tema della puntata: "case per tutti e speculazioni edilizie".
Domani, come minimo, dovrei entrare in una banca, una qualsiasi banca italiana e fare una
rapina.
Dovrei
minare l'Ufficio Mutui, la Borsa di Milano, la Consob...
Dovrei cercare tutti i furbetti di tutti i quartierini e
passarli per le armi con giudizio sommario in nome del popolo sovrano.
Dovrei
evacuare (con il contributo di celerini armati come Rambo), tutti gli appartamenti di edilizia popolare occupati da avvocati, ingegneri, imprenditori...
Già soffro di gastroduodenite...
Paese dei cachi.
Giovedì scorso a Siracusa ho presentato l'ultimo mio lavoro,
un mediometraggio sulla vita di una suora morta nel 1968.
Un lavoro su commissione necessario come l'aria che respiro, visto che non esistono spazi produttivi sufficienti a permettere agli autori di vivere misurando sul mercato tv la validità delle proprie idee.
50 minuti di fiction realizzati con un budget piccolissimo, ma avvalendomi di ottimi attori (Marcello Perracchio e Giovanni Argante tra gli altri) e co-autori (primo tra tutti quel
Marco Morellini che è il
Riccardo Ranieri de "
Un posto al sole").
Applausi, qualche pacca sulla spalla.
Un buon lavoro, privo di troppa retorica. Forse avrà addirittura un po' di vetrina televisiva. Vedremo.
eri sera è finito "Uno, due, tre stalla". Non l'ho mai visto, ma ne ho letto molto. I dati di ascolto sono saliti grazie alla De Filippi, i cui autori hanno saputo far risalire lo share dopo un inizio da brividi.
Autori...
Che autorialità c'è nell'accostare un tronista ad una velina? Quale arguta intuizione rappresenta l'accoppiamento tra una russa da sballo ed un siculo infoiato?
Che debba cambiare mestiere?
Odio le domande retoriche.
Mediaset ha comprato la società di produzione tv Endemol, che vende format televisivi in tutto il mondo, compresa la RAI.
Possiamo dire che gran parte dei palinsesti Rai e Mediaset già ora sono di Endemol (dal
Grande Fratello e simili, a
Chetempochefa, da
Mezz'ora alla
Prova del Cuoco).
E' una buona notizia. Sopratutto per la RAI.
E' l'occasione che gli autori tv aspettavano da tempo.
Se la TV di Stato, come sarebbe logico, interrompesse il rapporto con la Endemol (ora di fatto Mediset) sarà costretta a ripensare quasi completamente ruolo, strategie, palinsesti.
Potrebbe finire la rincorsa verso il basso, verso la tv bella, vuota, pecoreccia e inutile.
Staremo a vedere.

Siracusa non la si può conoscere in 24 ore. Ma in un giorno si possono conoscere molti siracusani.
Sono stato fortunato, mi hanno aiutato a "sentire" la città, a capire bene quel poco che potevo percepire.
Ho visto il cuore antico di
Ortigia. Ne sono rimasto affascianto.
Cos'è che mi attrae della Sicilia e cosa me la rende insopportabile?
Un tempo era
Magna Grecia, filosofia, cultura classica. Oggi è
casualità, dipendenza, ignoranza,mafia.
Rimane la consapevolezza del passato, il tentativo (di alcuni) di non farlo morire, ma rimane un sottile velo di quella siciliianità decadente che la rende ambigua, inaffidabile, pericolante.
Vecchi residui della nobiltà arrogante del seicento, persistente religiosità senza religione, immarcescibile atteggiamento da strafottenza guappa.
Eppure, ogni volta che torno, sento un sottilissimo filo di nostalgia.
Come se quell'ambiente, alla fine, mi fosse più congeniale.
Come se dietro l'animo laborioso del sabuado redento dal peccato primigenio dell'origine meridionale, ci fosse un piccolo e ozioso "caruso" che ha voglia di godersi mare e sole.
Il cielo è davvero blu da quelle parti.
Erano almeno sei mesi che ci provava.
In autogrill, al ristorante, ovunque ve ne fosse uno.
Si avvicinava, puntava i piedi manco fosse una ballerina... ma niente da fare.
Era ancora troppo basso.
I pisciatoi sono posizionati ad altezza uomo e per Matteo, seveniearsold, era un problema.
Voleva fare la pipì come papà.
Per la barba era disposto ad aspettare (sebbene con sommo rammarico), ma per poter pisciare in autogrill in quelle strane conchiglie a muro, proprio no!
Ebbene il giorno è arrivato.
L'altezza pisciatoio è stata raggiunta.
Ha guardato pisello, muro, muro pisello come tutti. Ha scrollato a vanvera come tutti e si è precipitato al lavabo (come molti, non come tutti).
Ha finto indifferenza il creaturo uscendo dall'Autogrill, ma si vedeva che dentro aveva la stessa voglia di Ibra di correre a braccia spalancate dopo un gol nel derby.
E' bastato uno sguardo e ci siamo capiti.
Olè
Alessandro è tornato dalla Somalia (cfr post del 24 marzo) un po' deluso. Fare inchieste su
Ilaria Alpi è ancora troppo arduo.
Il materiale raccolto è utile, ma non è ancora la "pistola fumante". Tutti sanno, nessuno dice.
Ilaria Alpi è morta perchè aveva scoperto chi-come-dove smaltiva rifiuti tossici e radioattivi in Somalia.
In attesa (?) che la verità faccia capolino nelle nebbie classiche degli italici misteri,
in Somalia continuano a massacrarsi: etiopi contro somali. Non è una grande novità.
Nella nostra ex colonia (Somalia) l'esercito di un'altra nostra ex-colonia (Etiopia) spara a vista ricambiata con gli interessi.
Ci sono morti a grappoli.
Non ho letto molto sui nostri giornali, visto nulla al telegiornale, ascoltato qualcosa per radio.
Da noi infuria Vallettopoli...

Ubi major...
Piove. Opposizione ladra.
Questa mattina un carro attrezzi ostruiva l'ingresso della porta carraia del mio ufficio. Era alle prese con un'auto in panne. Auto di un villino iper lusso a noi attiguo.
Per motivo ignoto invece di rompere le balle al loro ingresso carraio, hanno occupato il nostro.
Impossibile, quindi, parcheggiare e spazi angusti per tornare sui mie passi.
Dopo un po' di manovre e di parolacce ho parcheggiato poco distante.
Un minuto a piedi sotto la pioggia scrosciante.
Per nulla salutari, ma ho potuto verificare che la mia splendida cerata rossa tiene bene l'acqua.
Entrando (a piedi e con difficoltà visto che carro e auto ostruivano del tutto il passaggio) ho potuto vedere che ormai rimorchiata c'era una nuovissima FIATsedici "limited edition".
Accanto, insieme al "carrista", una giovane signorina dai modi da diva che tirava fuori dalla borsetta (sotto la pioggia) una fisarmonica di carte visa-americanexpress-europeassistance-aci.
Nel mentre, ovviamente, telefonava con voce degna di Sabdra Milo.
Ho potuto vedere la targa dell'auto: azzurra e lettere bianche. Sopra l'indicazione del paese di immatricolazione: Principaute de Monaco.
Ho sorriso. Deus est!
Hasta Siempre Jesus!
Ogni mattina (o quasi) deposito gli eredi a scuola verso le 8 e20.
Il tempo di entrare in tangenziale (epica impresa degna del miglior Ulisse) e accendo la radio.
Alle 8 e 30 inzia Melog (www.radio24.it) condotto da Gianluca Nicoletti.
Lo seguo dai tempi di Golem (www.radio2.rai.it).
E' brutto (chissenefrega lavora in radio), antipatico e bravissimo. Si occupa di linguaggi, tecnologie per comunicare, mondi veri e visrtuali. Soprattutto legge la televisione come pochi altri.
Da alcuni giorni manda in onda brani de "La sposa perfetta".
Figli illegittimi che sbucano come funghi, madri che consigliano i figli (?), ragazze che prostituiscono il buon senso, pubblico da colosseo romano, opinionisti da taverna del tardo impero.
Il tutto sarebbe finalizzato alla costruzione della "famiglia", alla scelta della donna in grado di creare il focolare domestico migliore possibile.
Ma vaffanculo.
Ho messo in relazione "La sposa perfetta" (che sulla carta ha una visione del matrimonio bacchettona e tradizionalista) con il prossimo Family Day, con le polemiche sui DICO ed i "valori non negoziabili" di Baganasco-Ruini.
Chi mette in crisi "l'idea di famiglia"?
Il circo barnum dei reality o il Gay Pride?
L'aspirante suocera che, in tv, indica al figlio la miglior "sposa" o una coppia omosessuale che chiede di essere riconosciuta nei propri affetti?
Anche io ho valori non negoziabili. Anzi ne ho uno. Uno solo: l'etica.
Costituzione - Art. 1.
L'Italia è una Repubblica democratica,
fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo,
che la esercita nelle forme e nei limiti
della Costituzione.

Buon
Primo Maggio a tutti
i precari, i pensionati, i disoccupati.
A tutti coloro che
lottano per lavorare o per continuare a lavorare
A coloro che
lottano per vivere decorosamente dopo una vita di lavoro.