Diario di viaggio

un reporter si sente a casa solo quando è in viaggio (R. Kapucinski)
martedì, 27 febbraio 2007

Ottavio il poeta

Si chiama Domenico ed è nato a Racconigi, provincia di Cuneo.
Quando parla lo ascolto sempre con attenzione perchè ha un pregio: non dice mai idiozie. Sembra che sia tarato così... uno dei pochi esseri umani che non usa la bocca per dare sfogo all'alito.

Ha 70 anni ed è' un poeta.
Veste il saio, perchè è un frate. Indossando l'abito ha cambiato nome: Ottavio.
Non l'ho mai visto con il saio, non sono nemmeno sicuro che ce l'abbia. Si dice lo abbia prestato.

Padre Ottavio Fasano è un frate cappuccino.
La sua poesia è fatta di versi, come da tradizione, ma è fatta anche e soprattuto di gesti.

Come ogni poeta che si rispetti fatica a capire il suo tempo ed il suo tempo fatica a capire lui.
Forse perchè è qualche era geologica più avanti.

Ma la poesia di Ottavio è rivolta, riga per riga, al suo tempo.
Per lui poesia è: versi, ospedali, asili, sabbia, vino, musica, parole, onde radio, schermo piatto, pane, ciabatte.

Parla Ottavio, io ascolto.
postato da: santealtizio alle ore 21:02 | link | commenti | commenti
categorie: poesia
lunedì, 26 febbraio 2007

mi manca un BIT

La chiamano BIT, ovvero Borsa Internazionale del Turismo, ma dietro il nome da Wall Street c'è solo una fiera.
Venerdì ho scarpinato tra padiglioni e stand dalle 10 alle 17 e trenta.

La fiera (di paese, paesone, finta kermesse, vera sagra...) vede due tipologie professionali svettare in tutto il loro splendore: una maschile ed una femminile.

Tipo 1 maschile. Ha o vive in uno stand, è un professionista del settore, munito di badge fosforescente extra-exlcusive: 25-35 anni, accento milanese (ovunque provenga), lampada fresca, gel, vestito dal grigio topo al carbone, camicia azzurrina, cravattona con nodo scorsoio, scarpazza da matrimonio della mala newyorkese. A metà tra un impiegato di banca e un vendicase da citofono.
Vaga tra gli stand a caccia del Tipo 1 femminile.

Tipo 1 femminile. Passa di stand in stand seguendo il Tipo 1 maschile accecata dal bagliore del badge. Vive su trampoli alti a tal punto da renderne indecifrabile l'altezza. Il peso può variare dall'anoressia alla bulimia, senza per ciò variare l'abbigliamento. Il trucco sfiora quello del clown e l'abbigliamento costringe al torcicollo oltre la metà degli abitanti del microcosmo Fiera. Gonna a scomparsa, scollatura a comparsa. Dipende.
L'accento non ci coglie. In genere, il Tipo 1 femminile, è muto. Si dice che molto spesso oscilli tra l'accento ciociaro e l'ukraino.

Quando i Tipi 1 m e f si incontrano, il Tipo 1 maschile soccombe. Con la propria carta di credito.

Ho scoperto di non poter più far parte del Tipo 1 per raggiunti limiti di età e per palese disinteresse del Tipo 1 femminile.
La mia carta di credito ringrazia.
postato da: santealtizio alle ore 20:57 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: lavoro, sesso
lunedì, 26 febbraio 2007

Carosello

Seguendo un prezioso consiglio radiofonico di Gianluca Nicoletti (Melog, ore 8.30 Radio 24) mi sono collegato al sito www.mondocarosello.com

Per la generazione del "Si va a letto dopo Carosello" è una specie di tuffo all'indietro nel tempo.
Uno sballo.

Ho piazzato davanti al computer Sara (10 anni) e Matteo (7 anni).

"Ragazzi, questa era la pubblicità quando vostro padre aveva piùo meno la vostra età"

"Parliamo del giurassico papi?" Mia figlia ha già una buona dose di irriverenza pre-adolescenziale. Prevedo tempi difficili.

Matteo era silenzioso. Ipnotizzato.
A fine carrellata, Sara rideva. Matteo no.

"Papà ma la tv era in bianco e nero?"
"Sì Matteo" La faccia quasi incredula...
"Ma vedevate anche in bianco e nero?"
"No Matteo"
Si è rilassato.

matteo rapato
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venerdì, 23 febbraio 2007

DODECALOGO

Dodici buoni propositi per riprendere il viaggio.
Prodi autista, ancora lui. Che voglia che ha il ragazzo!

La scolaresca è stata redarguita dal preside Napolitano:
"Così non si fa, pensate al dolore di chi è a casa e si fida di voi! vergogna!".

Adesso pomettono tutti che si comporteranno bene.
Qualcuno ha giurato sulla testa del figlio di un vecchio maestro, ora in congedo.
Vedo già Pierino...

A casa non si fanno illusioni.
Arriveranno alunni nuovi?

mah...
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categorie: politica, news
giovedì, 22 febbraio 2007

Lectio Brevis

Voglio subito un nuovo Governo Berlusconi.
Che duri tutta la legislatura e ci faccia rimpiangere quella precedente.

Voglio Lunardi alle Infrastrutture con la sua bella Legge Obiettivo
Voglio un palazzinaro all'Ambiente
Voglio un Generale di Corpo d'Armata alla Difesa
Voglio Er Pecora agli Interni
Voglio Montezemolo all'Industria
Voglio Tremonti all'Economia
Voglio un vescovo al Ministero delle pari opportunità
Voglio Andreotti all'Innovazione
Voglio la Gardini allo Spettacolo
Voglio Confalonieri alle telecomunicazioni
Voglio un ultras della Lazio allo Sport
Voglio Calderoli alle Riforme
Voglio Taormina alla Giustizia
Voglio Cossiga alla sanità
Voglio Bossi al Commercio estero
Voglio Borghezio al Welfare

Voglio che ci estirpino.
Poi, forse, riusciremo di nuovo ad apprezzare il senso della politica, dell'impegno per la collettività, il senso di responsabilità, il senso civico, il gusto della democrazia.
Noi non siamo in grado di governare. Il nostro posto è l'opposizione, dove puoi dire "NO TAV", "NO MOSE", "NO BASE", "NO CHECAZZONESOIO" senza preoccuparti di nulla. Dove puoi vivere di retorica vuota senza comprometterti. Dove puoi dire "è colpa di Berlusconi" anche ogni ora su tutte le sue tv perchè lui è più furbo di tutti noi messi insieme. Dove non conti nulla.
Perchè nulla siamo.
Siamo un'idea. Distaccati anni luce dalla realtà.
Siamo coglioni.
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mercoledì, 21 febbraio 2007

KAMIKAZE

Grandiosi. Due senatori del centro sinistra non hanno votato per la mozione sulla politica estera di D'Alema.
Grazie di cuore a questi due idioti.

Vorrei incazzarmi. Resto semplicemnte basito.

Riesco ancora a sorprendermi di fronte all'imbecillità umana, riesco ancora a credere (nel fondo del mio subconscio tremebondo) che il buon senso abiti tra noi, che il bene comune sia un obiettivo condiviso.

Sbagliavo. Sbaglio a fare politica, a prendere una tessera di partito, a interessarmi della "cosa pubblica". Sbaglio perchè dovrei fare quello che fanno in moli, anzi moltissimi: i fatti miei.

Devo curare i miei interessi, il mio conto in banca, la mia famiglia, i miei hobby, la mia salute e farlo infischiandomi delle conseguenza. Come se fossimo nelal giungla. Mors tua vita mea.

Il messaggio è giunto forte e chiaro: la politica è morta e sepolta.

Già rivedo Calderoli che giura toccandosi le palle perchè lui è della Repubblica Padana...

E' la terra dei cachi. E ci tocca mangiarli acerbi
postato da: santealtizio alle ore 14:31 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: politica, attualità
mercoledì, 21 febbraio 2007

ROBINUD

MILANO - Il calciatore dell'Atalanta Bobo Vieri è stato derubato ieri pomeriggio in via Uberti a Milano. Tre uomini lo hanno aggredito e gli hanno portato via un orologio 'Audemars Piguet' del valore di 16 mila euro.
(ANSA)

vieriSono classista, lo so. Ma perchè quando ho letto la notizia ho sorriso? Sono già all'ultimo stadio? Devo già dichiararmi prigioniero politico?
Un calciatore che guadagna alcuni imprecisati milioni di euro all'anno per correre in mutande su un prato verde, viene derubato di un orologio che costa un mio anno di lavoro.  Il ladro è un delinquente, ma lui è una vittima?
postato da: santealtizio alle ore 12:04 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: calcio, milan, inter, attualità
mercoledì, 21 febbraio 2007

Comunisti?

stalinIeri sera. Interno notte.

Riunione all'Aurora, sede dei DS di Collegno, storica roccaforte rossa della zona ovest della cintura torinese.

Tavolone di formica degli anni cinquanta rettangolare grande quanto la stanza (che è piccola). Sedie schierate a contorno, modello riunione soviet supremo.

Al tavolo troviamo: segretario del partito e segreteria al completo, presidente dell'unione, sinistra giovanile (esiste?), capogruppo ds in consiglio comunale, commissione cultura (lo giuro...), direttore e redazione de la voce della dora,  giornale locale di partito quasi desaparecidos a causa di beghe interne ai ds collegnesi.

Trattavasi di serena verifica del lavoro svolto. Ovvero: processo (alle intenzioni, visto che il giornale non esce da tre anni). Meglio dire: processo preventivo.

Gli imputati erano: il direttore del giornale e la redazione, della quale con lungimiranza politica degna di mr. Magoo faccio parte.

mrmagooSembrava un tribunale di staliniana memoria. Tensione a fette di mortadella.
L'inizio è stato da brivido.

Prende la parola il Segretario, che è la fotocopia di Peppe Stalin (lo giuro..!) e dice:

 "Prima di tutto devo dire con forza che il Direttore non è in discussione è gode della mia incondizionata fiducia".

E' bastato per capire immidiatly che era tempo di vaselina e gulag.

Non entro nel dettaglio e vado alle conclusioni.

Faccio salva la buona fede, ma siamo nella merda: zero linea politica, zero capacità di lettura del reale, zero prospettiva, zero fantasia.

Oggi parla D'Alema al Senato. Ho i brividi.
postato da: santealtizio alle ore 09:34 | link | commenti | commenti
categorie: politica, comunismo, collegno
lunedì, 19 febbraio 2007

In film, veritas

Syriana con George Clooney, Lord Of War con Nicolas Gage e Blood diamond con Leonardo Di Caprio, secondo me sono film da non perdere.
Leonardo non l'ho mai tollerato, ma questa volta in tanti mi hanno detto "Vai a vedere stò film!". Ci sono andato.

blood diamond
Trama semplice: il traffico di diamanti in Sierra Leone foraggia la guerra civile combattuta a colpi di macete, di marja e di bambini soldato. Nonostante l'embargo, i diamanti transitano illegalmente in Liberia, e da lì partono per Anversa.
Un trafficante, ex soldato sudafricano senza scupoli, inizia a farsene, spinto da una bella giornalista inglese e da un profugo in cerca della sua famiglia.

A me è sembrato un film coraggioso, proprio come Siryana e Lord of war.

Hollywood riesce a riflettere sui lati oscuri della propria realtà. Cinecittà no.

Anche se gli ingredienti da feulleitton non mancano mai, anche se "le americanate" sbucano appene te le aspetti, anche se ci sono i buoni (in fondo noi) e i cattivi (in fondo sempre gli altri), i registoni yankees riescono a mettere due o tre dita nella piaga e costringere qualcuno a dire "Ohibò!".

Il fenomeno del terrorismo islamico, il traffico delle armi e dei diamanti sono temi forti. Qualche papavero americano ha avuto momenti di smarrimento.
L'opinione pubblica da quelle parti ha ancora una spina dorsale, e se la scuoti, reagisce.

Noi ci perdiamo nei Muccino e nei film di Natale.
postato da: santealtizio alle ore 10:52 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: terrorismo, guerra, africa, islam
domenica, 18 febbraio 2007

Gastro Duo de Nite

Si è rifatta viva stanotte con una fitta bastarda al fianco destro. Vai di "pariet" per far contento il dottore e di "nux vomica" per far contenta mia moglie.

Serve tutto, soprattutto non mangiare. Che male non mi fa...

Da due settimane andava meglio. E' bastato un fondo di bicchiere di Nero d'Avola...

Quando un viaggiatore supera i 40 inizia il disfacimento, rapiderrimo. Kakka.
postato da: santealtizio alle ore 09:29 | link | commenti | commenti
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sabato, 17 febbraio 2007

Poesie Barbariche

ERRI-DE-LUCAErri de Luca, ospite di "Interviste barbariche" su La7, è stato invitato a recitare una delle sue più belle poesie.







Da
Opera sull'acqua e altre poesie, Einaudi, 2002

Valore

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.

Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.

Considero valore il vino finche' dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e' risparmiato, due vecchi che si amano.

Considero valore quello che domani non varra' piu' niente e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.

Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che .

Considero valore sapere in una stanza dov'e' il nord, qual'e' il nome del vento che sta asciugando il bucato.

Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.

Molti di questi valori non ho conosciuto.
postato da: santealtizio alle ore 13:40 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: poesia, televisione
giovedì, 15 febbraio 2007

sKuola

II elementare

Lezione di geografia.

La maestra passeggia tra i banchi :
"Ragazzi, cosa succede, quando il fiume si ingrossa a causa della pioggia fino a riompere gli argini?"

F. a mano protesa alta verso l'assoluto "Io, rispondo io"

Maestra: "Ok F. ... allora cosa succede?"

F. leggermente emozionata: "Bhè... ecco... succede un gran casino... "

VOX PUERIS VOX DEI
postato da: santealtizio alle ore 08:31 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: scuola
mercoledì, 14 febbraio 2007

Antonio dixit

"Scateneremo una guerra come l'Africa non ha mai visto"

rapiti
Queste illuminate parole sono state pronunciate dal lider del Movimento di Liberazione del delta del Niger, che tiene in ostaggio due operai italiani dell' ENI, che da quelle parti estrae (legalmente) del petrolio.

Che culo! L'Africa avrebbe proprio bisogno di una bella, nuova e sanguinolenta guerra.

Antonio è un ottimo cameraman. Anzi, ex-cameraman, visto che ora pesca e dipinge in Brasile. Calabrese autodidatta, scorbutico e di poche parole. Dopo il nostro primo viaggio in Africa mi disse: "Questo casino non si risolverà mai, l'unica soluzione è che tutti i bianchi facciano i bagagli e se ne tornino a casa".

Lì per lì mi era sembrata una sparata pseudo-razzista. Con il tempo ho cambiato opinione.
E se la smettessimo di sventrare l'Africa? E se ci dedicassimo al giardinaggio a casa nostra?

In Africa ho incontrato molti cooperanti volenterosi, ma anche una pletora di figli di buona donna che da quelle parti cercano: business a buon mercato, villa con piscina, donne bambine, rifugio dai giudici nostrani, concessioni governative etc. etc.

In Africa circolano un sacco di cloni di Briatore che fanno più danni dell'AIDS.

Ecco, e se facessero ritorno in patria? Tanto, qui, uno più uno meno...
postato da: santealtizio alle ore 11:07 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: news, guerra, africa, attualità
martedì, 13 febbraio 2007

BRIGATE SCOLORITE

Sono passati dieci anni da quando ho intervistato Sergio Segio e Susanna Ronconi per Avvenire, il quotidiano dei vescovi.

Ne ho un ricordo nitido ed emozionato. Pensavo che mi sarei trovato di fronte due killer navigati, scontrosi e ingrezziti dalle scelte fatte e dal carcere.

Aldo_MoroHo incontrato due lucide persone che stavano facendo i conti con se stesse. Senza retorica e concessioni al buonismo.

Da alcuni anni avevo iniziato a leggere un po' di libercoli e articoli sugli Anni di Piompo. Facevo le elementari e le medie, ricordavo solo i mille posti di blocco, le manifestazioni, le scorte armate. Torino era militarizzata.

Le biografie dei segio e delle ronconi sono paurosamente normali.
Fossi nato una decina di anni prima il terrorismo non mi avrebbe solo sfiorato. Troppo idealista, radicale, classista per non "cadere in tentazione".

Quell'intervista me lo confermò. Sono un miracolato della linea del tempo.

Queste BR sono scolorite. Pericolose nella loro idiozia. Non hanno nulla da dire. Nulla.
Non ci servono altri Anni di Piombo.
postato da: santealtizio alle ore 13:32 | link | commenti | commenti
categorie: news, terrorismo, attualità
lunedì, 12 febbraio 2007

DICO io...

ruiniiMa DICO io, siamo sicuri Eminenza che valga la pena scaldarsi così tanto?
DICO io, ma Lei cosa ne sa del matrimonio, della convivenza, della decisione di mettere sù casa e famiglia?
Già sperimentato? Dubito.

No, DICO, ma ha presente quella vita fatta di: spesa, calzini, stirare, bambini da andare a prendere-portare-pediatra-la cacca-i compiti, tutta la vita, la fedeltà, la suocera, la cassa integrazione, fine mese, mi hai rotto, IKEA, il meccanico...

DICO... la vita di tutti i giorni, quella un po' banale che conduciamo tutti noi poveri laici. E forse anche un po' poveri cristi.

Lei la osserva come noi quando quardiamo a Superquarck i documentari sui delfini: noi siamo un mondo lontano che lei crede di conoscere. Non è così, glielo DICO in amicizia. Da credente. Da padre, marito, lavoratore, pirla qualsiasi.

Ma DICO io, e se inziasse a occuparsi di cose che la riguardano? Così,  tanto per gradire. Insomma a Cesare ciò che è di Cesare, a Dio ciò che è di Dio. Ma dov'è che l'ho letta ... ?

I miei sentimenti, mia moglie, i miei figli, i miei casini sono miei. Parliamone se vuole, accetto qualche buon consiglio, ma non "le regole di comportamento". Quelle se le tenga per sè.

DICO, ma lo sa che la DC ha governato questo paese per mezzo secolo? Se lo ricorda? E in tutto questo scorrere di anni perchè se ne sono sempre strabattuti della famiglia, della sua tutela sociale, fiscale, culturale?

Vogliamo parlare della catechesi degli adulti nelle parrocchie? Di quanto sia assente e quando è presente, di quanto sarebbe meglio fosse assente?

Se due divorziati si rifanno una vita, se due separati convivono, se due omosessuali decidono di fare vita insieme, se due anziani mettono insieme le loro pensioni per tirare a campare meglio...  mi spiega che male c'è?

Eminenza, si goda la Littizzetto. Ascolti, sorrida, lasci perdere.
postato da: santealtizio alle ore 10:46 | link | commenti (9) | commenti (9)
categorie: politica, news, famiglia, religione, attualità
sabato, 10 febbraio 2007

TURISMO GLOBALE

Capo Verde è uno dei paesi più tranquilli di tutta l'Africa. Forse perchè nessuno o quasi ha lucida cognizione di dove sia e quanto sia grande. In molte cartine geografiche africane non c'è. Si tratta di un piccolo arcipelago davanti alle coste senegalesi; vicino , ma non abbastanza da starci nelle pagine degli atlanti. E' troppo ad ovest.

350 mila abitanti su dieci isole. Oltre un milione di capoverdiani emigarti all'estero che mantengono i parenti rimasti in patria.

La cooperazione internazionale a Capo Verde ha fatto ciò che non è riuscita a fare nel resto del Continente Nero: ha funzionato. Merito della gente di lì, dei progetti, del famoso "fattore C", della stabilità politica del paese.

Capo Verde non è più Terzo Mondo, ma un pezzo d'Africa che cresce a vista d'occhio, che aspira a condizioni di vita ancora migliori. Com'è normale che sia.
Rimangono molti problemi sul tappeto. Non si muore più di fame, ma non basta ancora.

Quindici anni fa è arrivato il turismo, tumultuoso.
Una boccata d'ossigeno per il paese. Ma anche un problema. Uno cerca il denaro per tutta la vita, poi quando lo trova rischia di maledirlo.
Resort come funghi, dollari, euro, taxi, negozi, discoteche, ristoranti. Tutto ciò che il turista vuole. E quindi anche droga, prostituzione adulta e minorile, traffici illeciti vari.

E' l'altra faccia del progresso.
Ieri due ragazze italiane sono state assassinate a Capo Verde. Una l'ha scampata per un pelo.
Sono spuntate anche le cartine geografiche.

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Se vuoi sapere qualcosa in più sull'altra Capo Verde, sui progetti di cooperazione ancora in corso:
www.missionicapoverde.it
www.amses.org




postato da: santealtizio alle ore 17:24 | link | commenti | commenti
categorie: news, turismo
venerdì, 09 febbraio 2007

Le colpe dei padri

A Catania il padre del ragazzo indagato per l'omicidio dell'ispettore Filippo Raciti attacca la polizia: "Non si possono lanciare così i lacrimogeni".

www.repubblica.it

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Caro genitore del giovane teppista,

            ti parlo da collega: ma sei scemo? E' tuo figlio, quindi, un pezzo di te. Capisco che tu voglia e, in fondo, debba difenederlo. Ma, caro collega genitore, se vuoi aiutarlo davvero costringilo ad assumersi tutte le sue responsabilità.
Scaricare colpe e barili sulla Polizia è quantomeno grottesco.
Sorvolo sulle tue responsabilità di padre, perchè so che al mondo non esiste mestiere peggiore. Detto ciò,  fatti da parte. Stai accanto a tuo figlio, ne avrà di certo bisogno. Ma non difenderlo così, gli fai del male.

con affetto
postato da: santealtizio alle ore 11:13 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: news, calcio
venerdì, 09 febbraio 2007

Americani

soldato in iraqCalipari è morto in un incidente. Lozano, non è un killer, ma un pirla. Uno di quei tanti ragazzotti sbattuti laggiù a morire. Carne da cannone che ha voglia di tornare a casa: "mors tua vita mea".

Notte, pioggia, zona aereoporto, stanchezza, paura. Macchina sospetta. "Prima sparo poi chiedo chi è".
Siamo in guerra e le regole non contano.
"Altolàchivalà" lo si urla nei film, non in Iraq, non oggi.

Laggiù è un disastro.

Corrispondo saltuarimanete con un soldato americano in Iraq, trovato su www.flickr.com, dove si può creare un proprio catalogo fotografico.

Questa la sua presentazione:

away from home and missing my kids and my love and family...by this site I can let them into my world over here and they can see through my eyes the very things i look at every day. Please feel free to leave positive comments!! I'm in a country and in situations I really don't need any more negativity.

rusty.thomason / R T




postato da: santealtizio alle ore 09:20 | link | commenti | commenti
categorie: iraq, news, guerra, attualità
venerdì, 09 febbraio 2007

indicAZIONI

Non ci sono cartelli che indichino l'ingresso dell'autostrada.
Ti perdi in un bicchiere d'acqua, e per me che ho lo stesso senso d'orientamento di Mr. Bean è un casino.

Fossano, è una placida e fredda cittadina della provincia torinese. Placida, fredda e ricca... come tutto il cuneese.

velocMa non hanno i soldi per dirti che cavolo di strada devi fare per arrivare fino all'autostrada.

Ieri sera giravo a  vuoto per Fossano senza la possibilità di capire dove andare.

Per viaggiare servono indicazioni, come nella vita.

Se sono troppe perdi la capacità di camminare con le tue gambe, se sono poche ti perdi.

Alla fine, stufo di trottolare, ho chiesto a due signore che chiacchieravano in strada a dispetto dell'orario e del freddo. Uniche figure umane nel raggio di chilometri.
"Giri a sinistra e poi ancora a sinistra".
Mi sono fidato. Dovevo fidarmi. Ho trovato l'autostrada.

Ovvero: se non trovi indicazioni scritte, può sempre arrivare un buon consiglio.



postato da: santealtizio alle ore 08:55 | link | commenti | commenti
categorie: viaggio
giovedì, 08 febbraio 2007

Catene e Catania

Ne hanno arrestati un bel po'. Parecchi minorenni. La "guerra del calcio" di Catania ha lasciato sul terreno un bel po' di rovine.

Le porte del carcere si sono aperte. Giusto così.

"Il carcere è un luogo di bellezza, un posto dove ognuno lascia fuori le cose cattive che ha fatto, viene qui e si rigenera". Me lo ha detto "L'angelo di Poggioreale", come l'hanno ribattezzata i detenuti.
Ho trascorso con l'Angelo alcuni giorni nell'agosto di qualche hanno fa.

Lavora in particolare con detenuti del braccio speciale: pedofili,trans, aidetici, stupratori.
Tenta, riuscendoci, di "reinserirli" nella normale vita carceraria.

L'Angelo si chiama Suor Lidia , nel carcere di Napoli passa  l'intera giornta.

E' una bella donna. "Sono bella perchè i detenuti mi hanno fatta bella". E sorride.
Ma il carcere è davvero "un luogo di bellezza"?

Penso spesso a quelle parole, ogni volta che vento-sento-leggo di qualcuno che viene arrestato e incarcerato.
Al di là dei crimini commessi, mi chiedo: servirà? è utile? o è solo vendetta?

I combattenti catanesi, avranno (si spera) ciò che si meritano. Ma riusciranno a diventare persone migliori?
postato da: santealtizio alle ore 09:44 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie:
martedì, 06 febbraio 2007

"Contratto", nel senso di ristretto

Hanno rinnovato il mio contratto di lavoro!

Era scaduto nel 2003 e si erano ben guardati dal rinnovarlo! (Grazie Silvio)

L'aumento varia dai 28 ai 36 euro lordi mensili!
Come risarcimento per il mancato rinnovo è prevista una una tantum che non sarà superiore ai 220 euro lordi!!!

Ma vaffanculo.
postato da: santealtizio alle ore 12:20 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: lavoro
lunedì, 05 febbraio 2007

DIOLOSTRAFULMINI

matarrese_ant03GROMA
«Lo spettacolo deve continuare. Ho sentito dire che il calcio dovrebbe fermarsi per un anno, ma parlare in questo modo significa essere esaltati e irresponsabili». Il presidente della Lega Antonio Matarrese ribadisce con fermezza il suo parere contrario in merito a un lungo stop del calcio.

«Il calcio è un’industria che paga i suoi prezzi: non è che la Fiat ha dovuto fermare le macchine per rilanciarsi . Ci sono momenti in cui ci si deve fermare e sono stato d’accordissimo con Pancalli questa volta. Ma i morti li abbiamo voluti noi? Purtroppo fanno parte di questo grandissimo movimento. Ogni volta che succede qualche disgrazia tutti hanno dei buoni propositi, che restano tali, speriamo che questa sia la volta buona. Si parla tanto dell’Inghilterra, ma quello è un altro mondo dove quando prendono un criminale lo mettono in galera e buttano via la chiave».

(ansa)
postato da: santealtizio alle ore 12:09 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: calcio
lunedì, 05 febbraio 2007

Niente Di Personale

Dipende da cosa vi piace vedere in TV.
Ne vedo parecchia, in orari strani e su canali poco frequentati: Cult, Arte, Jimmy, Foxcrime, Fox, Planete, History, RaisatExtra, Sky tg24, Rainews, Raitre, La7.

Mi sono costruito una sorta di palinsesto personalizzato che mi consente di uscire dalla marmellata televisiva che si spande dall'alba al tramonto su buona parte dell'etere.

Reality e talk-show ormai hanno reso indistinto il gusto televisivo. E' come quando le case automobilistiche mettono chassis diversi sullo stesso pianale. Da Tokyo a Roma girano auto idendiche nella sostanza, anche se diverse nella forma.

Come nei palinsesti tv di casa nostra. Si assomigliano fino a  rendersi indistinguibili. E si omologano anche al loro interno: studio, sedie, conduttore, ospiti. Il gossip al centro del dibattito. E via.

antonelloIl risultato è onirico. La tv porta finzione anche là dove asserisce di portare realtà (reality). Tutto è fiction,e la reltà scompare.

Domenica sera, da qualche settimana, mentre sulla metà delle reti ci si accapiglia alla moviola, La7 manda in onda NIente di personale. Condotto dall'ottimo Antonello Piroso.

La formula è semplice (studio circolare, conduttore, ospiti, pubblico, scenografia serale e luci calde) ma il condimento è diverso: ieri sera in sudio c'erano Freak Antony (Skiantos), Remo Remotti (poeta pazzo e ottuagenario), Giovanni Lindo Ferretti (CCCP Fedeli alla linea).

I tre si sono raccontati in altrettanti libri. E ieri sera hanno parlato di sè.

Una semplicità disarmante ed una conduzione sapiente. Il rock, la politica, il 68, il presente, il fallimento personale, il ritorno, la poesia, la famiglia, la malattia, il successo: due ore di tv intrigante.

I dati auditel sono appena sopra il 2 e mezzo di share. Poco, molto poco. Alla rete bastano. Per fortuna.
postato da: santealtizio alle ore 09:08 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: musica, poesia
venerdì, 02 febbraio 2007

il calcio muore

in102y13X_20070202In 5 giorni sono morti in due. Ammazzati nelle vicinanze di uno stadio: un dirigente di una piccola squadra di terza categoria e un poliziotto di servizio a Catania - Palermo.

Il calcio uccide. Manco fossimo a Falluja.

Siamo messi male. Il conflitto segna il nostro quotidiano a tutti i livelli. Nessuno può chiamarsi fuori. Siamo coinvolti fino al collo nel gorgo: lo scontro prevale come logica.  Nel campetto di periferia come in Parlamento.

Non si parla, si urla. Agli incroci ci si mena per una precedenza. Nessuno è responsabile di nulla. E' sempre colpa: dello Stato, del caso, della sfiga, del tempo, del buco nell'ozono.

Persino su questo blog sono volate parole pesanti come missili terra aria. Per far male.

I tifosi non sono peggio di noi. E il nostro ufficio non è meglio dello stadio.

E' già tempo dell'indignazione. E domani?
postato da: santealtizio alle ore 21:49 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: calcio, attualità
venerdì, 02 febbraio 2007

Libertà di Libro

Roberto Saviano è nato a Napoli nel 1979.
Gomorra (Mondadori, euro 15.50) è un viaggio nella melma della Campania governata dal Sistema. Saviano è al suo primo libro. E grazie a questo esordio vive sotto scorta.

L'ho divorato, più che letto. Gomorra è un trattato di economia, di sociologia, di ecologia, di politica.
E' la vita vista dall'altra parte della barricata, là dove la Camorra è lo Stato.

Saviano, come facevano solo i cronisti del tempo che fu, ha vissuto sulla propria pelle il caos. E lo racconta: ci sono nomi, cognomi, dinamiche. Tutto documentato in puzzle quasi perfetto.

E' un libro amaro, da non perdere. Nessuno era riuscito, fino ad oggi, a dare della camorra un'immagine così nitida, umana, spietata, disperata.

Ieri sera, a lettura ultimata, ho provato  la stessa sensazione che mi danno le puntate di Report. Rabbia. E certezza che dopo una denuncia così precisa e documentata, nulla possa continuare come prima.

Ma sotto scorta c'è Saviano. Isolato. E il Sistema continua a governare. Indisturbato.


postato da: santealtizio alle ore 08:28 | link | commenti (4) | commenti (4)
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gli unici che forse sanno davvero chi sono, credo siano i miei figli. un fatto genetico, forse. oppure sensoriale, tattile, olfattivo. un giorno chiederò a Sara e Matteo: "ma io chi sono?". sante.altizio@hotmail.it

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