Diario di viaggio

un reporter si sente a casa solo quando è in viaggio (R. Kapucinski)
domenica, 15 marzo 2009

ZERO. Il Diario si chiude qui.

E' il 15 marzo. La lunga frenata iniziata il 15 novembre è giunta al termine.

Le Idi di Marzo, per tradizione sono giorno di cambiamento e rivoluzione.

E a me capita qualcosa di simile.
Diario di viaggio chiude. Nessun viaggio, del resto, può durare troppo a lungo. E' iniziato nell'agosto del 2006. E durato due anni, sette mesi, quattro giorni. Direi che può bastare.

Mi ero "regalato" il blog per i miei quarant'anni, volevo uno strumento di autoanalisi. Avevo un gran bisogno di fare quattro chiacchiere con me stesso, ma in breve è diventato un luogo di dibattito e di incontro. Non me lo aspettavo davvero.
In tanti hanno letto, sono intervenuti, mi hanno offerto amicizia e simpatia. La mia autostima, anoressica per natura, se ne è cibata alla grande!

Il 15 novembre è stato l'ultimo giorno in cui ho sorriso ed il primo in cui ho capito quanto grande fosse il cambiamento in atto nella mia vita. Quel giornosSi è incrinata la mia tradizionale visione di Sante, ho dovuto raccogliere le forze e iniziare a rimettere insieme i cocci. Ero solo, solo nel pieno del terremoto.

L'opera di ricostruzione è in corso, ma è ancora presto per cantare vittoria.
Non amo essere malinconico in pubblico. E qui lo sono stato anche troppo.
Non amo nemmeno essere troppo enigmatico, ma in un luogo aperto come questo non è salutare "chiamare le cose con il proprio nome".

E' tempo quindi di fare un po' di silenzio.
C'è un tempo per ogni cosa.

S.

lSaggiosantebirra prima del concerto


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sabato, 14 marzo 2009

- 1 biancolatte



Al di là del grottesco caso della vita per cui il Sig. Milk (latte) viene ucciso dal Sig. White (bianco),
è l'ennesimo film adatto al palato altiziesco.

Un mix di storia, cronaca, archivi originali, diritti civili, impegno politico.
Recitazione di altissimo livello, sceneggiatura ben articolata, nessuna concessione al "voyeurismo" sebbene il tema avesse le carte in regola per fare macelleria cinematografica.
Una annotazione su tutte: al centro del film c'è l'America della seconda metà degli anni Settanta. Q
uella di Ronald Sparalesto Reagan. Tre decenni fa, mica millenni.

Sembrava di essere precipitati nel Medioevo più buio, in una società nella quale l'omosessaulità era discriminata per legge. Se eri omosessuale potevi perdere la gran parte dei tuoi diritti civili.
Senonchè il Sig. Harvey Latte, che assicuratore diventa commerciante e da commerciante ad attivista dei diritti civili, prova a rivendicare "il proprio diritto all'esistenza" come omosessuale.

Sean Penn, veste i panni di Milk, quasi con dedizione. Solo un grande attore, da sempre attento al mondo che lo circonda, poteva lavorare come ha fatto l'ex (per fortuna, altro titolo di merito) marito di Veronica Ciccone.


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categorie: cinema, racconto, storia, sesso, omosessualità
venerdì, 13 marzo 2009

- 1,5 il Cattocomunista

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categorie: politica
giovedì, 12 marzo 2009

- 2 floppolandia

Altra serata da dimenticare.
Vertice politico nel mio paesello. Mi sono riaffacciato dopo una dozzina d'anni alla "cosa pubblica".

Un'ora e mezza sono state più che sufficienti per comprendere (anche se in realtà mi era già chiaro da tempo) che "la poltica non fa per me". Non ne capisco le logiche, il linguaggio, il sottotesto, le esigenze, i calcoli. Tutto necessario, per carità, ma non ho "la stoffa" per competere in un'arena come quella collegnese (che non è delle peggiori, anzi).
Se dico "bianco", in politica, significa che volevo dire "nero". Anche se stavo pensando "grigio".
Troppo complicato. Per me, è davvero troppo complicato.
Passo la mano subito, evito di farmi del male.

Dopo un orrendo kebab con i ragazzi ("buono vero papà?" Sì. "Torniamo?". No.) e Clara,
alle 22.00 proiezione all'Eliseo.

Due spettatori in età avanzata. Il resto della sala tutto per me.
A fine proiezione uno dei due spettatori era scomparso.

Unica nota lieta: mi sono evitato "la presentazione del regista" e "il dibattito con l'autore". Apogeo dello "squorno".
Altra nota lieta: trovato sms inaspettato di silente voce amica che scrive:
 "Molto bello il documentario sull'Azione Cattolica".
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giovedì, 12 marzo 2009

- 2,5 di flop in flop

dopo l'orrida serata al Cineporto (però "Tra piazze e campanili" non è male, un'altra orrida serata ieri davanti alla tv (e anche l'Inter non è stata male).
mi attende la terza orrida serata al Cinema Empire.
proiezione sposata alle ore 22.
spettatori previsti: zero.
truppe cammellate: zero.

avrei bisogno di urlare ...




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categorie: cinema, calcio, torino, inter, documentario
mercoledì, 11 marzo 2009

- 3. l'ultima cena



Aristide non aveva mai mangiato le ostriche. Punto, a capo.

Più per caso, che per scelta. Punto, a capo.
Era quasi notte quando ne assaggiò una per la prima volta. Punto, a capo.

C'è sempre una prima volta. Punto, a capo.
E c'è sempre un'ultima volta. Punto, a capo.

Nella sua ultima cena Aristide mangiò la sua prima ostrica. Punto, a capo.
Alfa e Omega, l'inizio e la fine. Punto, a capo.
C'è chi dice che la storia sia circolare. Punto, a capo.
La storia scritta nei manuali, forse, è circolare. Punto, a capo.
Quella degli uomini è una linea retta. Punto, a capo.
E assomiglia a quel detto da camallo. Punto, a capo.
"La vita è una tempesta, prenderlo nel culo è un lampo". Punto, a capo.
La storia degli uomini è proprio come una linea retta. Punto, a capo.
Che parte il primo giorno e finisce l'ultimo. Punto, a capo.

Birra o vino? Birra. Punto e a capo.
Un dolce? Un crème caramel. Punto e a capo.

Arisitide deglutì l'ostrica senza entusiasmo. Punto, a capo.
Nessun sapore da ricordare. Punto, a capo.
Come la birra e il dolce. Punto, a capo.

Mi porta il conto? Punto, a capo.

Bisogna sempre pagare il conto. Punto, a capo.
Qualunque sia il prezzo. Punto. E basta.




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categorie: racconto, arte,
mercoledì, 11 marzo 2009

- 4. il grande flop

5 colleghi e 3 spettatori.
una serata da dimenticare.
e dimenticare in fretta.
anche la cena mi è andata di traverso. fanculo.

il documentario, però, non è male. abbiamo fatto un buon lavoro.


postato da: santealtizio alle ore 09:30 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: cinema, torino
martedì, 10 marzo 2009

pancera kamikaze

Sono transitato da pochi minuti sotto le forche caudine del Metal Detector dell'Aereoporto di Fiumicino.
Ad attendermi al varco c'era un omone pelato con pizzetto bianco e spalle quadrate.
Ho tolto: cellulari, monete, orologio, portafoglio, cintura.

Ma ello, il Metal, suonò istesso.

"Che c'è er cellulare in tasca?"
"No"
"Me faccia vedè"

Rapida perquisa.

"Ma c'ha a pancera!"
"Sì, ma non è di metallo"
"Vo scommette che è a pancera?"
"No, per carità, se non lo sa lei"
"Ecco, appunto".

E me ne sono andato.
AVEVO GLI OCCHIALI SUL NASO CRETINO!

sante ospedatizzato
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categorie: roma, viaggio,
martedì, 10 marzo 2009

signorino F.

chiacchierare con F. in fondo mi fa bene. è un romanaccio incarognito, critico fino all'esasperazione.
nella trattoria dove mi porta ogni tanto, in zona Ponte Lungo, si mangia bene, si spende il giusto e lui è di casa.
due ore nelle quali abbiamo rivoltato il mondo come un calzino.
fantastico. una delle attività di onanismo mentale che preferisco.
siamo anche entrati nel nostro privato quel tanto che basta per sentirsi un po' meno colleghi e un po' più amici.
una modica quantità di empatia.

girare da solo per Roma alla ricerca di fatturato mi è sempre piaciuto.
ascolto il mio silenzio tra un appuntamento e l'altro.
non dico granchè, ma è sempre meglio che ascoltare fregnacce.

il B&B di via Giolitti è carino, ha un nome altisonante, e costa nulla. concilia la meditazione.
degli hotel e dei conventi trasformati in hotel non ne potevo più.

stasera aereo alle 20.30.
poi al Cineporto per la proiezione.

colosseo

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categorie: roma,
domenica, 08 marzo 2009

mimosa appassita



nella personalissima classifica delle feste da cancellare, "La festa della donna" se la gioca alla pari con "La festa degli innamorati" e "La festa di Halloween".

sono un facinoroso per cui oltre al 25 Aprile ed al 1 Maggio, civilmente parlando, non andrei.
le "feste" che vale la pena ricordare (una volta riposto il calendario religioso all'interno di ogni singola scelta di fede) per quanto mi riguarda, sono tutte raccolte in quella settimana: libertà, democrazia, diritti civili.
in quella settimana c'è tutto ciò che è bene sapere, ricordare, desiderare, pretendere.

le feste restanti servono a muovere un po' il fatturato del terziario legato al commercio e al turismo (quando ci scappa qualche "ponte).

oggi è il giorno della retorica rosa. sempre identica a se stessa.
il che significa due cose:

- l'inutilità culturale della ricorrenza (perchè non incide sui comportamenti)
- il settarismo da "quota rosa" ha prodotto una società ancora più machista nella quale solo le "donne macho" trovano posto.


la parità di diritti e doveri resta una chimera. ma è trasversale alla società, non solo ai sessi.


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categorie: politica, sesso, festa, donna, marzo
sabato, 07 marzo 2009

una mezza vittoria

ai 4 fantastici se ne sono aggiunti altri 4: 2 matteo, 1 sara, 1 simone.
la truppa si è mossa con ordine coordinando forze e mezzi.
il risultato è di rilievo, ma è necessario l'intervento delle truppe curde specializzate.
la battaglia è vinta, ma la guerra non ancora!

mercoledì 2 peshmerga curdi, armati di fissante, rulli, pittura bianca, daranno il colpo di grazia all'umido nemico.


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venerdì, 06 marzo 2009

I FANTASTICI 4

Il Corto
Il Lungo
Il Pacioccone
Il Drone


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giovedì, 05 marzo 2009

LAST CALL



Concittadini, se  martedì 10 marzo alle ore 22.30 non avete impegni, questo avviso fa al caso vostro.
La premiata ditta santealtiziodocproduction vi invita alla proiezione de
Tra piazze e campanili
I 140 anni dell'Azione Cattolica Italiana

Vabbè lo so che si tratta di un argomento un po' pesantucolo, però è GRATIS e la proiezione si terrà al nuovissimo e ipertecnologico Cineporto di via Cagliari 42.

I posti a disposizione sono solo 99. Ad oggi le adesioni raccolto sono ben 9!
Quindi rimangono solo 90 posti a disposizione degli smaniosi santofili !

Per prenotare l'agognata poltrona: sante@nova-t.it


postato da: santealtizio alle ore 20:52 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: cinema, religione, televisione, torino, documentario, azione cattolica, festifalo, piemonte movie
mercoledì, 04 marzo 2009

sentimenti valoriali residui

Alla significativa età di anni 42, dopo quasi un ventennio di pratica, c'è la possibilità concreta che dia alla luce qualcosa che assomigli da vicino ad uno sceneggiato tv.
Mi sono rivisto oggi il premontato. Una settantina di minuti grezzi, che una volta finiti arriveranno a novanta (titoli compresi).
La storia è melensa, ma essendo ben scritta (non solo da me), molto ben recitata, girata con cura e montata con gusto, alla fine potrebbe assomigliare assai a quelle classiche patacche che Raiuno propina a valanga.

Non so bene se essere pienamente soddisfatto; tanto mi piace fare il documentarista, tanto mi ruga fare il regista tv.
Ma tant'è, per campare si può anche fare di peggio.

C'è da dire che potrei anche trovare qualche filone più redditizio (tipo lo sport o la gnocca, più la seconda che il primo), ma ho ancora qualche velleità per il futuro, per cui rimango ancorato a residui sentimenti valoriali.

Oddio, la gnocca è sempre un gran bel valore, sebbene ne abbia perso memoria. Vaghi ricordi affiorano.
Comunque sia, entro marzo, Maruzzedda (this is the title), vedrà la luce.
E Maruzzedda, pur essendo fimmina, non è storia di gnocca, ma di nobildonna ragusana di fine Ottocento che decise di farsi suora e vivere in povertà.

Anche la "suora gnocca" potrebbe essere un buon filone narrativo.
Quasi quasi ci faccio un pensierino ... Se lo ha fatto Manzoni Alessandro (consiglio la lettura del "Fermo e Lucia") può tentare l'Altizio Sante. O no?
Mi ci vorrebbe una Bella Gnocca. Ma la Bella Gnocca non c'è.




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categorie: chiesa, film, letteratura, religione, sicilia, televisione, sesso, ragusa, tv , altizio sante
martedì, 03 marzo 2009

Ilovethisman, quasicomeilMancio

postato da: santealtizio alle ore 22:46 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: calcio, inter
martedì, 03 marzo 2009

strette gonadi

Abbiamo parcheggiato in Via del Pallone. Inevitabile, visto che stavamo cercando un locale dove mangiare qualcosa e guardare Inter-Roma.
Verona era orrendamente deserta e umida. Pioveva nebulizzato.

Uno dei due Impavidi Operatori a me fedeli, in quanto milanista, agognava a vestire i panni del gufo: "Tranquillo, vincete". Toccata di maroni inevitabile.

Il locale che abbiamo scovato tre minuti prima dell'inizio della partita era sordido quando luminoso. Trattavasi di salagiochicasinoconslotmachine con bancone bar dotato di qualche tramezzino e panino al limite della scadenza.

Pochi avventori. Un paio di omaccioni (dei quali uno ubriaco e bisognoso di doccia), una coppia italo-marocchina giovane con marocchino sverso, uno sparuto gruppo di neoadolescenti locali da passare per le armi.

Gestori del locale giovani e gentili.

Dato il contesto e l'umore avevo neri presagi. Sul due a zero per la Roma e all'ennesima rassicurazione dell'Impavido milanista ("Tranquillo, pareggiate"), ho capito che era lui il menagramo, e ho assistito all'intero secondo tempo con la mano destra sui testicoli (rischiando una possibile denuncia per atti osceni).

Sul due a uno ("Tranquillo, la Roma è cotta") ho tolto la mano per un paio di minuti (il rischio orchite era prossimo) e la Roma ha fatto terno.

Fino al noventacinquesimo e al trepparifinale ho stretto le gonadi (con pausa rapiderrima solo al gol del Valdanito).
Ho pareggiato (insomma, io non ho fatto molto ... ), ma perso ogni possibilità di ulteriori paternità.
Due ottimi risultati.


postato da: santealtizio alle ore 08:41 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: calcio, roma, verona, inter
domenica, 01 marzo 2009

l'uomo con la valigia

Aristide doveva riempire l'ultima valigia.
Sono quasi vent'anni che compie questo gesto.
Sempre uguale nella forma, diverso nella sostanza.
Dipende dal tempo (quanto tempo lontano)
e dallo spazio (quanto spazio lontano).

Questa volta non è così facile.
Deve percorrere solo 1200 metri,
ma non sa per quanto tempo.

Cosa ci si porta via in questi casi?
Dei libri, prima di tutto.
Delle foto, senza dubbio.
Gli altri ricordi sono chiusi a chiave,
equamente distribuiti tra testa, cuore e pancia.

Chiuse la valigia. La più leggera che avesse mai fatto.
E uscì salutando presenti e assenti.


postato da: santealtizio alle ore 08:21 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: racconto, viaggio
venerdì, 27 febbraio 2009

Il sole di Reggio



A Reggio Emilia ci sono stato per la prima ed unica volta l' estate scorsa.
Tre giorni di lambrusco, parmigiano e prosciutto crudo. Una vera libidine.

Pur essendo un cauto cultore della materia non sapevo che a Reggio fosse nata una delle cellule fondative delle BR, quella che faceva capo a Alberto Franceschini.
L'ho scoperto godendomi la visione de IL SOL DELL'AVVENIRE che da oggi è in programmazione a Torino, in una piccola sala di via Po.

Franceschini, classe 1947, di cui venti passati in carcere, è un signore con i capelli bianchi gli occhiali rotondi e un sereno salvagente in girovita. Oggi è presidente di una cooperativa sociale.
Delle BR è stata una delle anime più intransigenti.
Ne IL SOL DELL'AVVENIRE, insieme ad alcuni amici e compagni di allora, racconta il contesto umano, politico, sociale, culturale nel quale maturò la scelta della lotta armata.
Il PCI, la Resistenza, "i morti di Reggio", il triangolo della morte, la terra, la voglia di rivoluzione.
E poi i portici, le piazze, le biciclette della città vecchia.
I ricordi, le speranze, le delusioni, i morti sulla coscienza. L'accento emiliano.

" Socmel, meno male che non lo abbiamo preso il potere. Teste di cazzo com'eravamo ...
altro che Pol Pot .."

La sensazione è che, per quanto discutibile possa essere stato il loro passato, da uomini come Alberto Franceschini c'è ancora molto da imparare.

bici

ps: mi piacerebbe un sacco essere bravo come Gianfranco Pannone, che del film suddetto è autore.
postato da: santealtizio alle ore 23:52 | link | commenti (24) | commenti (24)
categorie: politica, cinema, film, reggio emilia, guerra, , torino, documentario, pci
venerdì, 27 febbraio 2009

VIP


  C'è la Lorena Bianchetti in ufficio e uora uora gli ho pure stretto la mano.
Ma già conoscevo la Lory, perchè le ho fatto da autista tempo addietro (che carrierona l'Altizio...) quando era ancora una piccola VIP.
Ora è "tra le più amate dai camionisti" !
Chissa perchè?

Che faccio? Mi emoziono?
Ma no va ... vado a casa.




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categorie: televisione, , rai , lorena bianchetti
venerdì, 27 febbraio 2009

il Sol dell'Avvenire a Torino

Questa sera, salvo imprevisti sempre possibili, alle 22.30 me ne vado al King Kong di via Po a vedermi


La visone è vivamente consigliata a tutti coloro che amano il cinema del reale, la storia recente del nostro paese, le storie personali, l'emozione vera, l'intimità del pensiero.

I fondatori delle Brigate Rosse ri incontrano a tavola e ripercorrono, con coraggio, la propria storia sbagliata.

Andrò a vederlo anche perchè il tema mi ha sempre intrigato molto. Ho studiato gli Anni di Piombo all'Università, molto ho letto negli anni. Quando ero poco più che un ragazzo ho intervistato Sergio Segio e Susanna Ronconi per un quotidiano. Due ex-terroristi, ma anche due personali normali. Assolutamente normali.
Se fossi nato qualche anno prima avrei potuto con facilità ritrovarmi a loro posto a farmi intervistare da qualche altro Sante.



postato da: santealtizio alle ore 08:56 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: politica, cinema, storia, torino, documentario
giovedì, 26 febbraio 2009

CESSO

Aristide osservò con attenzione la sua sagoma riflessa nello specchio del cesso pubblico.
Il tanfo di urina lo teneva sveglio e gli dava un leggero senso di nausea.
Un odore che le narici dei nasi dei viaggiatori riconoscono a distanza e che alla fine quasi apprezzano.
Le cose conosciute rassicurano, anche se puzzano.

Doveva pisciare, ma prima voleva parlare con qualcuno.
Con quello lì riflesso nello specchio, del tutto identico ad Aristide.
Del tutto diverso da Aristide.
Iniziò quel consueto dialogo muto che periodicamente i due si concedevano.
Uno al di qua,
uno al di là dello specchio.

"Tu ti innamori delle idee". Gli disse in silenzio Aristide,
"Mi innamoro delle idee sbagliate". Gli rispose in silenzio Aristide.
"Adesso cosa farai?". Gli chiese in silenzo Aristide.
"Piscio". Gli rispose in silenzio Aristide.
"E dopo?". Gli chiese in silenzio Aristide.
"Perchè. Esiste un dopo?". Gli rispose in silenzio Aristide.
In silenzio sorrisero, si salutarono ed uscirano dal cesso.
Aristide non aveva tirato lo sciaquone.

Era l'unico modo che conosceva per non fare delle idee di cui era innamorato liquame da fogna.


postato da: santealtizio alle ore 21:51 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: racconto
giovedì, 26 febbraio 2009

TORINESI ACCORRETE !

Conittadini, se lunedì 10 marzo alle ore 22.30 non avete impegni, questo post fa al caso vostro.
La premiata ditta Santealtiziodocproduction vi invita alla proiezione de

Tra piazze e campanili
I 140 anni dell'Azione Cattolica Italiana


Vabbè lo so che si tratta di un argomento un po' pesantucolo, però è GRATIS e la proiezione si terrà al nuovissimo e ipertecnologico Cineporto di via Cagliari 42.

I posti a disposizione sono solo 99. Ad oggi le adesioni raccolto sono ben 3!
Quindi rimangono solo 96 posti a disposizione degli smaniosi santofili !

Per prenotare l'agognata poltrona: sante@nova-t.it

Saggiosante


postato da: santealtizio alle ore 16:15 | link | commenti (7) | commenti (7)
categorie: cinema, torino, documentario, azione cattolica
mercoledì, 25 febbraio 2009

raschiando il barile

Me ne sono ricordato tornando da Rozzano.
Oggi inizia la Quaresima. Da quanto tempo la ignoro?
Come spesso capita, quanto si raschia il barile, si tende a chiedere aiuto anche al Padreterno, sebbene ne si dubiti l'esistenza.
Altizio non fa eccezione alla regoletta del malcapitato con l'acqua alla gola.

Dovevo accompagnare Matteo in parrocchia a quella sciocca tortura organizzata definita "catechismo".

Ho deciso che sarei entrato in chiesa.
Così ho fatto.
Ho deciso che avrei preso il primo libro di preghiere o similari che avrei trovato.
Così ho fatto.
Ho deciso che mi sarei seduto in uno dei banchi più lontani dall'ingresso.
Così ho fatto.
Ho deciso che avrei aperto il libercolo a caso e letto ciò che avrei trovato.
Così ho fatto. Ed ho beccato un buon salmo.

Ero certo che avrei trovato la chiesa deserta.
Non lo era del tutto. Due vegliarde arrivate con un'ora d'anticipo sulla funzione delle Ceneri erano già sedute e parlavano di cazzate a voce alta. Molto alta.
Volevo pregare (sì, pregare) un po' in silenzio e leggere a mezza voce un salmo. Tutto qui.
Tre minuti, più recupero.
Non ci sono riuscito. Ho provato, ma la loro voce, amplificata dal vuoto era devastante.
Non c'è stato verso.
Provavo a seguire il filo delle parole che leggevo ma era sovrastato da quello starnazzare imbecille.
Spesso i salmi sono bellissimi.
Niente. Nada de nada.
Sentivo solo montare la rabbia.

Mi è sempre più chiaro perchè non riesco a mettere più piede in una chiesa.

Ringrazio il Padreterno per la disponibilità, sarà per un'altra volta.
postato da: santealtizio alle ore 16:35 | link | commenti (22) | commenti (22)
categorie: dio
martedì, 24 febbraio 2009

nessuno

Aristide urlò con tutto il fiato che aveva in gola.
Un urlo che partiva dalle viscere e saliva come magma
per gettarsi fuori.
Come un colpo di cannone
Rumoroso come un tuono
Forte come un'onda possente che si abbatte sulla roccia

Immobile, ancora immobile a braccia conserte.
Quell'urlo non lo ascoltò nessuno.
Nessuno.
Nessuno reagì.
Nessuno disse nulla.
Nessuno.

Era il suo urlo muto che si attorcigliava nelle viscere.
Si girò su se stesso, salutò i presenti.
Anche quelli che erano assenti.

E seguendo l'eco del suo urlo se ne andò.

postato da: santealtizio alle ore 09:10 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: poesia
lunedì, 23 febbraio 2009

PANZA

la panza stasera ha un pessimo aspetto. mi pare gonfia e dura, in modo un po' anomalo.
non duole, ma c'è qualcosa che non mi convince.
sono molto stanco, piuttosto agitato etc. etc.
spero in una somatizzazione senza conseguenze.

bene. vediamo come passa la notte.

male che vada ci rivediamo dopo il prossimo ricovero.
se invece va proprio male male, stampatevi i post migliori.
a futura memoria.
che periodo di merda.


la notte è passata. per i post a futura memoria bisognerà attendere.
ho dovuto rimettere la pancera. da giovedì inizio a girare per consulti.
odio la mia somatizzazione panciocentrica.
dovrei andare in vacanza, quella sì che sarebbe una soluzione.


ombra di sante
postato da: santealtizio alle ore 20:56 | link | commenti (7) | commenti (7)
categorie:
lunedì, 23 febbraio 2009

se ci riesco faccio festival

Nell'ambito del festival Piemonte Movie verranno effettuate due proiezioni del film documentario Tra piazze e campanili, sui 140 anni di vita dell'Azione Cattolica Italiana.

Si tratta di una "quasi" anteprima per Torino.
Nel maggio scorso era stato editato un dvd in occasione della festa ufficiale tenuta a Roma dall'associazione.
Per l'occasione presenteremo un'edizione leggermente modificata, un po' più televisiva rispetto a quella originaria. Per cui, se qualcuno avesse già avuto occasione di vedere Tra piazze e campanili, non si perda il restyling.

La prima proiezione (a inviti) si terrà il 10 marzo al Cineporto (via Cagliari 42, Torino) alle ore 22.30. Saranno presenti gli autori Luca Rolandi e Sante Altizio (forse, se l'aereo da Roma non si perde per aria).

La seconda proiezione (aperta al pubblico e a pagamento al modico prezzo di 3 euro) si terrà il 12 marzo al Cinema Empire (Piazza Vittorio, Torino) alle ore 20.30. Sarà presente uno degli autori (Sante Altizio) e Tommaso Marino (Presidente diocesano di Azione Cattolica).

Avvertenza importante:
Dato il numero limitato di posti del Cineporto (99), per la proiezione gratuita del  10 marzo vi chiediamo di dare conferma telefonica (0118991400) o via mail (sante@nova-t.it) il più presto possibile.


qui, un trailer
postato da: santealtizio alle ore 11:33 | link | commenti | commenti
categorie: cinema, torino, documentario
lunedì, 23 febbraio 2009

l'Aristide stanco

ho visto Aristide
in piedi braccia conserte
con il suo giaccone da marinaio
la morte davanti agli occhi
e la morte nel cuore
incredulo

aveva poche parole strozzate in gola
e rabbia mista a lacrime insaccate
aveva molte parole da dire, ma murate dal silenzio
e gesti mozzati dal dolore

quelle braccia conserte strette
ad abbracciare la propria angoscia
lo rendevano austero e quasi bello

ho visto Aristede crollare in piedi
sotto un sole freddo e lumioso
lui muore lentamente.

forse troppo lentamente

postato da: santealtizio alle ore 08:35 | link | commenti | commenti
categorie: poesia
domenica, 22 febbraio 2009

DOMENICA CULTURALE

sara, matteo e madre sono sul torpedone diretti sulla neve francofona.
alla prossima puntata spero di esserci pure io e di inaugurare la stagione skiatoria anche memedesimo.

proseguendo nella tradizione della domenica cinematograficamente appagante, andrò a vedere
The reader.

dopo aver visto il trailer 2 settimane orsono l'avevo messo nel mirino.
oggi sparo.



ore 19.00
gran bel film. sull'amore e sull'olocausto. sulla difficoltà di riconoscere gli errori, piccoli o grandi che siano.
un film sul potere delle parole dette e delle parole lette.
troppo giovane lui per capire cosa stava capitando nel suo cuore, troppo segnata dalla vita lei per tornare sui propri passi. l'amore ai tempi del dopoguerra era ancora impregnato di ricordi troppo recenti per essere chiusi per sempre in un cassetto.
tanto lui, quanto lei sono chiamati a pagare un conto salato, forse troppo.
se vi capita, andate a vederlo. ne vale la pena.
postato da: santealtizio alle ore 06:55 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: cultura, amore, cinema, recensione, sesso, guerra, torino, olocausto
sabato, 21 febbraio 2009

IL REGGISENO SOLIDALE

Si tratta di una fondazione veronese legata ad un importante marchio di intimo femminile.
 Il 2% degli utili di bilancio della società vanno alla fondazione, che sostiene progetti di solidarietà in Italia e all'estero.

L'idea è quella di farmi finanziare dall'importante marchio la produzione di un cortometraggio i cui proventi andrebbero a sostenere la costruzione di una scuola in Africa.

Il soggetto del cortometraggio sarà biografico (la vita di un religioso veneziano morto a metà degli anni Cinquanta). Da lunedì inzio a lavorare anche su cast e budget.
150 mila euro dovrebbero bastare per tutto, distribuzione compresa.
Non sarò un gran regista, ma come producer me la cavo bene.

L'ipotesi che i tanga, i reggiseni a balconcino e le calze autoreggenti possano finanziare un film a carattere religioso e una scuola in Africa mi intriga assai.



postato da: santealtizio alle ore 16:08 | link | commenti (14) | commenti (14)
categorie: cinema, chiesa, film, dio , religione, sesso, africa, sexy, cortometraggio, donna
venerdì, 20 febbraio 2009

A CENA CON PAPA'

Lui ha preso un risotto alla pescatora, io spaghetti alle vongole.
Un classico per Rozzano, periferia est di Milano.
Trattoria dal nome che non ricordo, affacciata su una anonima statale buia e trafficata.
Una birra media chiara io, acqua con le bolle lui.
Abbiamo parlato di politica, da padre a figlio.

Rocco è un padre preoccupato per la moglie malata e per un figlio a cui vuole bene, ma che lo fa soffrire.
Passa tutto il giorno in clinica, una bellissima clinica. Sembra più un centro congressi che un ospedale.

Mamma è lì da una settimana, e si fermerà ameno un'altra settimana. E lui farà ancora la spola tra la camera del reparto di chirurgia oncologica, la trattoria e l'hotel periferico rispetto alla periferica Rozzano.

Abbiamo parlato di politica e di mamma.

E' un anno che questo mitico uomo lotta accanto a mia madre. E' stanco morto, ma non fa una piega.
Sembra di roccia. Ma non lo è.

Vorrei assomigliargli almeno un po'.
Vorrei aiutarlo e non dargli ulteriori occasioni per riflettere amaramente sulla vita che cambia.
E non ne sono capace.
Sorry papà.

rozzano, stanza 305

postato da: santealtizio alle ore 20:02 | link | commenti (15) | commenti (15)
categorie: politica, milano, , sante

Chi sono

Utente: santealtizio
Nome: sante altizio
gli unici che forse sanno davvero chi sono, credo siano i miei figli. un fatto genetico, forse. oppure sensoriale, tattile, olfattivo. un giorno chiederò a Sara e Matteo: "ma io chi sono?". sante.altizio@hotmail.it

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