Alla significativa età di anni 42, dopo quasi un ventennio di pratica, c'è la possibilità concreta che dia alla luce qualcosa che assomigli da vicino ad uno
sceneggiato tv.
Mi sono rivisto oggi il premontato. Una settantina di minuti grezzi, che una volta finiti arriveranno a novanta (titoli compresi).
La storia è melensa, ma essendo ben scritta (non solo da me), molto ben recitata, girata con cura e montata con gusto, alla fine potrebbe assomigliare assai a quelle classiche patacche che Raiuno propina a valanga.
Non so bene se essere pienamente soddisfatto; tanto mi piace fare il documentarista, tanto mi ruga fare il regista tv.
Ma tant'è, per campare si può anche fare di peggio.
C'è da dire che potrei anche trovare qualche filone più redditizio (tipo lo
sport o la
gnocca, più la seconda che il primo), ma ho ancora qualche velleità per il futuro, per cui rimango ancorato a
residui sentimenti valoriali.
Oddio, la gnocca è sempre un gran bel valore, sebbene ne abbia perso memoria. Vaghi ricordi affiorano.
Comunque sia, entro marzo,
Maruzzedda (
this is the title), vedrà la luce.
E
Maruzzedda, pur essendo fimmina, non è storia di gnocca, ma di
nobildonna ragusana di fine Ottocento che decise di farsi suora e vivere in povertà.
Anche la "suora gnocca" potrebbe essere un buon filone narrativo.
Quasi quasi ci faccio un pensierino ... Se lo ha fatto Manzoni Alessandro (consiglio la lettura del "Fermo e Lucia") può tentare l'Altizio Sante. O no?
Mi ci vorrebbe una
Bella Gnocca. Ma la
Bella Gnocca non c'è.